In Australia una medusa fa strage di bagnanti

Il governo australiano si sta dando da fare per arrestare il crescente numero di decessi dovuti all’attacco di meduse. Stando agli scienziati locali infatti negli ultimi anni c’è stato un drastico aumento di cubomeduse al largo delle coste del continente: queste ultime presentano un veleno assimilabile a quello dei serpenti Cobra e negli ultimi tempi hanno fatto molte più vittime degli squali e dei coccodrilli. Si parla di più di 70 vittime all’anno. Il perché di questo incremento repentino di celenterati è in parte un mistero, tuttavia c’è chi punta il dito sull’effetto serra: le alte temperature determinerebbero una maggiore disponibilità di cibo per le meduse, dovuta all’eccessiva presenza nelle acque di sostanze inquinanti. Gli studiosi australiani hanno in mente due stratagemmi per impedire il contatto tra i bagnanti e i pericolosi celenterati: il monitoraggio degli animali e le reti antimedusa. Nel primo caso lo scopo è quello di sapere come e quando i celenterati si affacciano ai litorali. Nel secondo è quello di cercare di impedire fisicamente alle meduse di raggiungere le aree occupate dai turisti. Per monitorare gli animali gli esperti hanno approntato dei minuscoli dispositivi a ultrasuoni che vengono applicati sull’‘ombrella’ degli cnidari (la parte superiore della medusa), tramite una colla superpotente atossica. In questo modo è possibile registrare le onde emesse dai celenterati marcati e prevedere i loro spostamenti: quando si preannuncia una invasione si potrà mettere in allerta tempestivamente la popolazione di bagnanti. “Le meduse hanno delle presenze cicliche nei mari e, di conseguenza, la densità della loro popolazione è molto fluttuante – ammettono i ricercatori. Le reti avrebbero invece la caratteristica di impedire in tutti i sensi il passaggio degli cnidari da una zona marina all’altra, così da non interferire con chi ha voglia di tuffarsi in mare. In particolare gli scienziati stanno tenendo d’occhio la cubomedusa Chironex flecheri. È il celenterato più velenoso di tutti e probabilmente l’animale in assoluto più velenoso della Terra. Può causare la morte per shock, dopo intensi spasmi muscolari, paralisi respiratoria e muscolare e arresto cardiaco.

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