Città "in rosa" per contrastare omicidi e analfabetismo

Un monumento di Pink City
Combattere criminalità e povertà attraverso la cromoterapia. È la proposta degli amministratori della città di Aurangabad, metropoli indiana di due milioni di abitanti. I politici locali hanno promulgato un'ordinanza per invitare i cittadini a pitturare di rosa e di altri colori "brillanti" le pareti esterne delle proprie case: si pensa, infatti, che le tinte sgargianti delle abitazioni possano influenzare positivamente la psiche dei cittadini diminuendo criminalità, derivante soprattutto dalle azioni della guerriglia maoista, e analfabetismo. L’esempio da prendere in considerazione? La città di Jaipur, conosciuta anche come Pink City, la città rosa. Nel passato Jaipur era come tutte le altre città indiane. È diventata "rosa" nel 1911 quando re Giorgio V d’Inghilterra - per il quale era stato eretta la “Porta dell’India” a Bombay - venne a visitare la città. In quell’occasione il maraja, per farla diventare ancora più bella, la fece dipingere di rosa; da allora, ogni anno, gli abitanti devono ridipingere con lo stesso colore le mura delle case.

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