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Visualizzazione dei post da Agosto, 2011

La tavola periodica dell'irrazionalità

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«La mente umana è profondamente legata all'irrazionale». Sono le parole dello psicologo Bruce Hood della Bristol University. Secondo lo studioso si ha nell'essere umano una vera e propria tendenza all'irrazionale, che prende forma fin dalla prima infanzia. Con ciò risulta alquanto riduttivo tentare di mettere al bando credenze magiche e religiose: faranno da sempre parte della natura umana. «Sono parte integrante della nostra mente», dice Hood. «Credo, pertanto, che sia ottusa pensare che sia possibile indurre la gente ad abbandonare i propri sistemi di credenze, e non c'è evidenza scientifica che tenga». In sostanza non è vero che esistono persone razionali e irrazionali: esistono solo individui che gestiscono in modo diverso la propria irrazionalità. Il fenomeno è una prerogativa della natura umana, laddove da sempre l'uomo si trova nelle condizioni di decidere in fretta e furia cosa fare (o non fare), spesso facendosi guidare dall'istinto o dalle emozioni, p…

2031, primo contatto alieno

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Ogni tot i russi tornano con una delle loro sparate, che anche a noi, tutto sommato, non dispiace cavalcare. L'ultima riguarda uno degli argomenti (pseudo)scientifici più controversi: la scoperta degli extraterrestri. Stando infatti alle indiscrezioni fornite da Andrei Finkelstein, direttore dell'Istituto di Astronomia Applicata presso l'Accademia Russa delle Scienze, incontreremo ufficialmente gli alieni entro il 2031. “La genesi della vita è inevitabile come la formazione di atomi”, dice lo studioso. “La vita esiste sui pianeti e lo scopriremo entro 20 anni”. Lo scienziato è arrivato a queste conclusioni constatando che il 10% dei pianeti conosciuti intorno alle stelle della Via Lattea, è simile alla Terra, e dunque potenzialmente in grado di ospitare vita, anche evoluta: Finkelstein azzarda che gli alieni possano essere molto simili agli umani, caratterizzati quindi da due braccia, due gambe e una testa. “Possono avere diverso colore di pelle, ma anche noi lo abbiamo”, …

Boeing 747-8: pronto al decollo

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Il nuovo Boeing 747-8 Freighter è pronto per il primo volo ufficiale. Ha infatti ricevuto la certificazione sia dalla Federal Aviation Administration (FAA) statunitense che dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) superando così due degli ultimi traguardi per l’entrata in servizio. Con questi certificati è prevista la consegna del primo esemplare a Cargolux, il cliente di lancio, ai primi di settembre. La FAA ha concesso un Amended Type Certificate (ATC) – emendamento al certificato che approva il modello 747-8 Freighter e un Amended Production Certificate (ATC) - emendamento al certificato di produzione che attesta la correttezza delle procedure per la produzione, mentre la EASA ha concesso un ATC. Celebrando le certificazioni, avvenute venerdì, Jim Albaugh, presidente e CEO di Boeing Commercial Airplanes ha detto: "E’ una grande giornata; negli ultimi anni la squadra ha superato sfida dopo sfida. L’arduo lavoro di tutti ha assicurato che il 747, la Regina dei Cieli,…

Da Jared Diamond a Mariano De Simone...

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Cari lettori, sono in vacanza per qualche giorno, con i seguenti libri (che vi consiglio):



Standard & Poor' declassa gli USA

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Per la prima volta nella storia, gli USA sono stati declassati dalla Standard & Poor's, la principale agenzia di rating americana che valuta l'affidabilità finanziaria di Stati e aziende private. Da AAA, il voto più alto, quello delle economie più stabili (Canada, Germania, Francia), gli USA sono scesi a AA+. L'Italia vale A+, mentre l'unico paese giudicato con la lettera C (il voto più basso è la D) è la Grecia. Una decisione senza precedenti, che minaccia di destabilizzare ulteriormente i mercati, trasformando così la crisi del debito sovrano da crisi sinora solo europea in crisi globale. L'agenzia ha affermato che a suo giudizio «il piano di consolidamento fiscale del Congresso non contiene ciò che è necessario per contenere il debito a medio termine», lamentando «l'inefficienza delle istituzioni» di fronte alla crisi. Standard & Poor' s ha anche ammonito che «l'outlook è negativo», cioè che le prospettive economico-finanziarie americane rim…

Scritti corsari: la storia della macchina da scrivere

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Una rivoluzione innescatesi a metà dell'Ottocento: la macchina da scrivere. Con essa si ha per la prima volta la possibilità di redarre testi e documenti con facilità e celermente. Ma la sua storia sta per tramontare: pochi mesi fa, infatti, ha chiuso l'ultima azienda che fabbricava macchine da scrivere, sopraffatta dalla crisi e dal definitivo sopravvento dei computer. Ma la la sua evoluzione non è stata vana: ancora oggi, infatti, pc, iPad e telefonini, si avvalgono del cosiddetto schema di scrittura QWERTY, inventato 150 anni fa da un ingegnoso americano 
Fino a un paio di decenni fa, avere una bella calligrafia, era una prerogativa importante. Scrivere con eleganza, precisione e meticolosità, significava poter dar lustro di sé e delle proprie potenzialità professionali e consentire al lettore non solo di leggere agevolmente, ma anche di godere di una forma artistica riconducibile al disegno. Oggi, però, quasi nessuno è più in grado di scrivere con tanta maestria: l'avv…

27 anni da rockstar: un mito da sfatare

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La triste e improvvisa dipartita della cantante Amy Winehouse porta di nuovo al famoso dibattito relativo al fatidico compimento del ventisettesimo anno di età: davvero questo traguardo è associabile statisticamente al maggior numero di morti fra le rockstar? A 27 anni sono, infatti, deceduti Brian Jones (Rolling Stones), Jim Morrison (The Doors), Jimi Hendrix, Janis Joplin e Kurt Cobain (io aggiungerei anche Robert Johnson)... Ora un sito inglese - http://www.crispian-jago.blogspot.com/ - cerca di svelare l'arcano mistero elencando 100 figure cult dell'universo rock e sviluppando un grafico (1) evidenziante l'età più critica per le rockstar. In effetti, dal consequenziale grafico 2, emerge che in corrispondenza del 27esimo anno il numero di decessi è superiore a quello di tutte le altre età: ce ne sono ben sei. A seguire con 4 dipartite cadauno le seguenti età: 26, 33, 36, 49, 50. In realtà, si evince dal sito, questo dato non prova statisticamente nulla, anzi: supponend…

UNIVERSI MELLIFERI

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Un satellite in orbita dal 2004 dimostra che le teorie espresse da Albert Einstein erano corrette: la luce, in prossimità di un corpo pesante, devia in funzione della gravità. Ma non è la prima volta che si arriva a giustificare questa tesi. Il primo tentativo di dare un nome ai fenomeni spazio-temporali risale alla fine del Settecento. E non è ancora finita.
Gli scienziati che per primi misero in relazione la gravità newtoniana con la curvatura della luce, in prossimità di un oggetto massiccio, per esempio un pianeta, furono Henry Cavendish nel 1784 e Johann Georg von Soldner nel 1801; ma solo Albert Einstein fu in grado di calcolare il valore esatto di questo fenomeno. In particolare lo scienziato svizzero, con la sua teoria della Relatività, predisse due fenomeni: l'effetto geodetico, vale a dire l'“avvolgimento” dello spazio-tempo attorno a una massa gravitazionale, e l'effetto di trascinamento, frame-dragging, inerente l'interrelazione fra corpi in rotazione e al…

L'agonia del lago d'Aral

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Il lago d'Aral, un tempo il quarto bacino lacustre del mondo, rischia di scomparire dagli atlanti geografici entro il 2020. Stando, infatti, alle recenti ricostruzioni compiute dall'ESA, negli ultimi decenni la distesa d'acqua dolce s'è ristretta del 74% e il suo volume si è ridotto dell'85%. La fase di prosciugamento, iniziata negli anni Sessanta, ha portato allo sviluppo di due specchi lacustri: il piccolo Aral, a nord, e il grande Aral, a sud. Ma mentre per la parte meridionale non c'è più nulla da fare, gli ambientalisti confidano di riuscire almeno a salvare il bacino settentrionale: a questo scopo è stata creata una diga per separare definitivamente le due porzioni lacustri e per consentire a un vecchio immissario di alimentare il piccolo Aral. Il declino del lago posto a cavallo fra Uzbekistan e Kazakistan, sopraggiunge con la sciagurata idea dell'establishment sovietico di coltivare intensamente le piantagioni di cotone, sfruttando le acque dei fiu…

Più intelligenti di così...

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Più intelligenti di così non si può? È la domanda emersa da uno studio condotto da esperti dell'Università di Cambridge. Stando, infatti, alle conclusioni degli scienziati l'uomo ha raggiunto il suo apice evolutivo, oltre il quale – almeno intellettualmente parlando – non può più andare. Dalle forme australopitecine risalenti a oltre 3 milioni di anni fa, il cervello dell'uomo è andato continuamente aumentando di dimensioni, ma ora il processo è bloccato, anzi, potrebbe addirittura assumere l'andamento opposto. Il motivo? Dovremmo consumare troppa energia per aumentare ulteriormente la nostra intelligenza, cosa che non può avvenire perché occorrerebbe più “spazio in testa”. La tesi è curiosa ma lascia molti dubbi. In realtà s'è sempre pensato che in un modo o nell'altro l'evoluzione umana progredirà, senza sapere nei dettagli cosa potrà accadere e in che modo il cervello umano potrà differenziarsi da quello che è oggi. L'ennesima boutade scientifica? F…