I 50 milioni di anni del girasole


IL GIRASOLE? HA 50 MILIONI DI ANNI
L'hanno scoperto degli studiosi dell'Argentinian Museum of National Sciences in Buenos Aires. Gli esperti hanno utilizzato la biologia molecolare per risalire alle origini delle Asteracee, la famiglia di appartenenza del girasole (ma anche delle comuni margherite e del caratteristico soffione). Fondamentale anche il ritrovamento di un fossile in Sudamerica riportante le caratteristiche botaniche salienti del raggruppamento tassonomico. Dalle analisi svolte le Asteracee avrebbero iniziato il loro cammino evolutivo 50 milioni di anni fa, in pieno Eocene.

BIODIVERSITA'AMAZZONICA
Una specie ogni tre giorni. Con questa media vengono scoperti nuovi animali e piante in Amazzonia secondo uno studio condotto dal WWF. Nell'ultimo reportage effettuato dall'ente ambientalista, risultano classificati 637 tipi di nuove piante, 257 pesci, 216 anfibi, 55 rettili, e 39 mammiferi. Fra questi anche specie straordinarie come il delfino rosa boliviano e il pappagallo calvo.

TELETHON FA LUCE SUI MISTERI DELL'ALZHEIMER
Studiosi dell'IrccsFondazione Santa Lucia e dell'Università Tor Vergata di Roma, hanno evidenziato i meccanismi molecolari che interferiscono con la comunicazione corretta fra neuroni, creando i presupposti per lo sviluppo della nota malattia neurodegenerativa. Gli esperti hanno individuato nella proteina caspasi 3, un ruolo fondamentale per il buon funzionamento delle sinapsi, i punti di incontro fra le cellule del cervello. Farmaci somministrati ai topi hanno dimostrato che agendo su questa proteine è possibile migliorare l'attività neuronale. Lo studio non è certo risolutivo, ma consentirà lo sviluppo di nuove terapie per contrastare una fra le malattie più diffuse nel mondo, che solo in Italia coinvolge mezzo milione di persone dai 60 anni in su.

MANO BIONICA
Una grande innovazione tecnologica per quanto riguarda le protesi degli arti è stata messa a punto dai tecnici del Centro Inail di Vigorsio di Budrio. Si tratta di una mano poliarticolata che consente numerosi movimenti e possibilità di “prese” diverse in base alle esigenze del malato. Per ora è in fase di sperimentazione, negli Stati Uniti e in Italia, ma presto potrebbe entrare a tutti gli effetti sul mercato.




IL COLORE DELLA LINGERIE? TI AIUTA A CAPIRE CHI SEI
Le donne che vestono indumenti intimi rossi, sono quelle più sfrenate sessualmente, che amano condurre il gioco e proporsi senza remore. La biancheria rosa è tipica di donne romantiche e gentili, più interessate all'affetto che non al sesso. Simili le donne che prediligono gli indumenti color carne. La scelta del nero, secondo Biancamaria Fracas, psicologa e consulente sessuale bresciana, è frequente nelle donne con una personalità decisa e appassionata, e sono di solito le più maliziose. Infine chi veste bianco rivela un carattere innocente, ma non per questo chiuso ai piaceri sessuali.

SCOPERTO IL PRIMA PIANETA EXTRAGALATTICO
Si tratterebbe di un corpo celeste in orbita intorno a una stella da poco entrata a far parte della Via Lattea, dopo la collisione con una galassia avvenuta fra i 6 e 9 miliardi di anni fa. Questa la conclusione di uno studio condotto da esperti del Max Planck Institute for Astronomy di Heidelberg. Il pianeta extragalattico è stato battezzato HIP 13044 b e presenterebbe una circonferenza 1,25 volte più ampia di quella di Giove, il più grande pianeta del Sistema solare.

ENERGIA GREEN DA UNA PIANTA
È detta erba dell’elefante (Pennisetum purpureum) e un team di scienziati australiani e cinesi ne ha scoperto le particolari caratteristiche: ha un alto potenziale nella produzione di etanolo e assorbe metalli pesanti e altre scorie inquinanti dal suolo. Nel caso di contaminazione da idrocarburi, l’erba pompa ossigeno nel suolo, favorendo la biodegradazione; nel caso di metalli pesanti (rame, zinco, piombo) è in grado di risucchiarli e accumularli nella parte alta della pianta.

IL PIAVE RESTITUIESCE I RESTI DI UN'ANTICA PIROGA
In questi giorni sono terminate le analisi dendrocronologiche che ne hanno attestato l'effettiva antichità: risalirebbe, infatti, al IX secolo. Si tratta di un'imbarcazione in legno di quercia utilizzata per gli scambi commerciali lungo il corso del fiume veneto. I dettagli del ritrovamento possono essere approfonditi consultando la rivista Annali del Museo Civico di Rovereto presso il sito: museocivico.rovereto.tn.it/annali.

LA DOPPIA CONQUISTA DELL'AMERICA
L'analisi di crani appartenuti a paleoamericani vissuti 11mila anni fa e mille anni fa, provano che la conquista delle Americhe è avvenuta in due fasi successive. Le loro differenti caratteristiche morfologiche inducono gli antropologi a credere che il passaggio di uomini moderni dall'Asia all'America del Nord sia avvenuta in almeno un paio di ondate migratorie (ma a questo punto potrebbero essere state molte di più).

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