Lampade e lavatrice a basso consumo: 100 euro risparmiati

Come fare per risparmiare e contemporaneamente migliorare le condizioni ambientali? A questa domanda rispondono gli esperti di Legambiente in collaborazione con MIUR - Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – suggerendo delle piccole azioni quotidiane in grado, appunto, di rendere più accettabile la bolletta da pagare e l’aria che respiriamo. “L’Unione Europea con il Pacchetto Energia si impegna a ridurre le emissioni interne di CO2 entro il 2020 – spiega a Libero Teresa Borgonovo di Legambiente -. Con piccole azioni, vivendo con stile, ognuno può dare il proprio contributo”. Partiamo dalle lampadine. L’illuminazione domestica può incidere fino al 20% dei consumi casalinghi. Se però installiamo lampadine a basso consumo energetico – che peraltro durano 10 volte di più delle altre – le spese si riducono dell’80%. Un esempio. Se sostituiamo 5 lampadine da 100W tradizionali con altrettante a risparmio energetico da 20W, possiamo risparmiare 58 euro sulla bolletta e alleggerire il pianeta di 175 chilogrammi di anidride carbonica in un anno. Discorso analogo per ciò che riguarda l’utilizzo degli elettrodomestici, in particolare della lavatrice, che spesso ‘facciamo andare’ senza minimamente tenere conto delle sue numerose capacità di funzionamento. Supponiamo, per esempio, di compiere due cicli di lavatrici ogni sette giorni a 40°C invece che a 90°C: ebbene, il guadagno energetico sarebbe notevole. Si avrebbe infatti un risparmio di 42 euro netti ed eviteremmo di immettere nell’atmosfera 125 chilogrammi di CO2 all’anno. Sempre nel campo degli elettrodomestici Legambiente fa sapere che sarebbe anche utile sostituire i frigoriferi di classe C con quelli di classe A++. I primi consumano in un anno mediamente 500 kWh ed emettono circa 300 chilogrammi di anidride carbonica; i secondi consumano sì e no la metà. Seguendo dunque questo accorgimento ci ritroveremmo a spendere 75 euro in meno di bolletta ed eviteremmo di avvelenare ulteriormente l’aria con 188 chilogrammi di biossido di carbonio all’anno. Utile anche fissare correttamente la temperatura del frigo che non deve mai essere troppo bassa e chiudere bene lo sportello dell’elettrodomestico se non lo si usa. Attenzione, poi, alla lucina rossa – lo stand-by - della televisione, (ma anche dei pc). Non è vero che non consuma nulla. Se la si tiene spenta consente di risparmiare annualmente 26 euro. Peraltro si ha una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 79 chilogrammi di gas. Altra raccomandazione è quella di non fare funzionare inutilmente il televisore, tenuto conto del fatto che, una tv da 14 pollici accesa per 4 ore al giorno, produce in 365 giorni 43 chilogrammi di biossido di carbonio. Importante per il nostro portafoglio e per l’ambiente è anche valutare attentamente come ci spostiamo per andare in giro, al lavoro, a fare la spesa. Percorrendo 10 chilometri in città - con un auto di media cilindrata - possiamo infatti arrivare a produrre 3 chilogrammi di anidride carbonica, non poco, che verrebbero però annullate se utilizziamo la bicicletta o comunque ridotte del 90% se prendiamo l’autobus. Altrettanto valida la proposta di optare per il “car-pooling”, cioè la condivisione dell’auto. Sempre in termini di trasporto è molto più conveniente (ancora una volta sia dal punto di vista economico che ambientale) prendere il treno anziché l’aereo. Lungo la tratta Milano-Roma, con l’aereo, per esempio, si producono 80 chili di CO2 per passeggero, che diventano 17 se si viaggia su strada ferrata. Ecco infine altri piccoli accorgimenti da seguire in casa per evitare inutili consumi energetici. Meglio fare la doccia del bagno. In questo modo infatti evitiamo di sprecare fino a 150 litri giornalieri di acqua. Durante la cottura dei cibi – se copriamo le pentole - possiamo risparmiare fino al 60-70% dell’energia per ogni pietanza. Infine col riciclaggio, bastano 800 grammi di carta separata in casa e avvitata alla raccolta differenziata per risparmiare 1 chilogrammo di anidride carbonica in atmosfera.

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