Vampiri bulgari

Si credeva davvero nella vampirologia, e nella possibilità che novelli zombie potessero aggirarsi per campi e villaggi a caccia di umani dalla carne fresca e giovane. Lo provò nel 2012 la scoperta di scheletri in Bulgaria, trafitti con barre di ferro, prerogativa che, secondo la tradizione, impediva ai morti di risvegliarsi. Oggi si ha, dunque, una nuova conferma di questa credenza, con il ritrovamento, sempre in Bulgaria - nei pressi della seconda più grande città della nazione, Plovdiv - di nuovi resti trattati allo stesso modo. 

Gli antropologi hanno infatti individuato una necropoli con ottanta salme, riconducibile al quindicesimo, sedicesimo secolo; i corpi dei defunti erano stati tumulati con pietre e mattoni in bocca. Sono state trovate anche molte monete antiche e tracce che lascerebbero supporre la presenza di altre sepolture sottostanti. 

La necropoli di Plovdiv

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