Sempre più casi di morbillo in Europa. Ma la speranza è quella di sconfiggere la malattia entro il 2010

Da uno studio pubblicato sulla rivista inglese The Lancet emerge che il morbillo, malattia virale contagiosa, tipica dell’età infantile, sta riprendendo piede in Europa. Secondo gli esperti i casi di morbillo nell’Unione europea - nel biennio 2006/2007 - hanno coinvolto 12.132 persone, uccidendone sette. In un quinto dei casi il riferimento è a persone di età superiore ai venti anni. Mark Muscat - del dipartimento statale danese di epidemiologia di Copenaghen - dice che nella maggior parte dei casi le vittime del morbillo sono bambini non vaccinati. La malattia, in Europa, è frequente soprattutto in Italia, Germania e Gran Bretagna. Anche nel mondo è molto comune e pericolosa, tanto che nel 2003 ha complessivamente causato 30 milioni di malati e 530mila decessi. Ogni giorno muoiono nel mondo 540 persone per colpa del morbillo, la maggior parte di loro ha meno di cinque anni. Per questo motivo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene fondamentali le vaccinazioni antimorbillo, che dovrebbero coinvolgere almeno il 95% dei bambini di un dato paese, tenuto conto del fatto che oggi questo tipo di interventi vengono effettuati in percentuali assai più basse. In Svizzera, per esempio, si ha una copertura media dell’82%; in Inghilterra, Scozia e Galles, inferiore all’85%; in Germania intorno al 70%; in Irlanda e in Italia – nonostante un incremento negli ultimi anni – si rimane comunque al di sotto del 90%. “Per raggiungere l’obiettivo di eliminare il morbillo, sono essenziali la consapevolezza della malattia e l’impegno da parte dei responsabili delle politiche e delle autorità preposte alla sanità pubblica nei paesi europei, per rafforzare i programmi di vaccinazione – spiegano i ricercatori su The Lancet. Mentre Agostino Rocco, direttore del reparto di neonatologia del Fatebenefratelli Isola Tiberina di Roma aggiunge che “vaccinando oltre il 90% dei bambini si proteggono anche i pochi non vaccinati, in quanto il ciclo microbico legato alla malattia viene interrotto”. La speranza è dunque quella di risolvere definitivamente il male entro il 2010-2015. Ma perché il morbillo è così pericoloso? Secondo gli esperti il morbillo è una malattia subdola e può dare luogo a complicazioni gravi, soprattutto se sopraggiunge dopo la pubertà. Di solito inizia con febbre alta seguita da tosse, irritazione nasale e congiuntivite. Al calare della febbre compare un caratteristico rossore della pelle che, a cominciare dal viso, si diffonde per tutto il corpo. Le complicazioni più frequenti sono le infezioni dell’orecchio medio (otite), la polmonite (nel 5-6% dei bambini ammalati di morbillo), e la dissenteria. Fra le complicazioni più severe c’è l’encefalite, un’infezione del cervello che può provocare la morte o danni permanenti al cervello.

Morbillo

Il morbillo è causato da un virus della famiglia dei Paramyxovirus
Sintomi caratteristici sono: febbre, tosse, rinite, congiuntivite e la comparsa sulla cute di particolari macchioline rosse
Le macchie compaiono dopo 2-4 giorni dall’infezione
Nella fase acuta della malattia la febbre può raggiungere anche i 40°C
La durata complessiva del morbillo è, solitamente, di 8-10 giorni
La trasmissione della malattia avviene mediante contatto diretto con il muco o la saliva del paziente malato o tramite colpi di tosse o starnuti
Il rischio di contagio termina 4-5 giorni dopo la scomparsa dell’esantema
Il morbillo colpisce, in genere, bambini tra i 3 e i 10 anni
Un singolo attacco di morbillo conferisce immunità per tutta la vita

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