La dieta del macho

Cibo e sesso. Binomio da sempre caro all’immaginario collettivo. In molti infatti ritengono che sia possibile incrementare il desiderio sessuale mangiando determinati alimenti, così come identificare particolari carenze affettive laddove si eccede con un certo nutrimento. Ma da un punto di vista scientifico cosa c’è di vero in tutto questo? La risposta arriva da un team di studiosi della Società Italiana di Andrologia, impegnato dal 23 al 28 marzo con la 9° edizione della Settimana della Prevenzione Andrologica, che consentirà a chiunque di farsi visitare gratuitamente in 235 centri specializzati. Secondo gli scienziati – nella letteratura medica - sono più di 300 gli articoli scientifici riferiti alle sostanze afrodisiache e una quarantina quelli dedicati ai cosiddetti “cibi afrodisiaci”. Tuttavia non si è ancora fatto luce in modo preciso sulle qualità “erotiche” degli alimenti, poiché molte volte a eccitare sessualmente una persona non è l’alimento in sé, bensì l’emozione – e la relativa suggestione – che deriva da un particolare incontro, a pranzo o a cena. Comunque sia, se proprio si vuole cercare una dieta tipicamente afrodisiaca, gli studiosi non hanno dubbi a indicare la “dieta mediterranea” (battezzata anche “la dieta dell’amore”). Largo quindi ad alimenti come pasta, riso e pane, in primis, e subito dopo a frutta e verdura, olio d’oliva, e yogurt che andrebbero consumanti quotidianamente. Settimanalmente sono invece indicati uova, pesce e pollo, e mensilmente la carne. Preferire alimenti freschi, ricchi di antiossidanti, e ridurre i grassi animali. Ma quali sono gli alimenti che davvero stimolano il desiderio sessuale? “Abbiamo per esempio i tartufi – racconta Nicola Mondaini, dirigente medico dell’Ospedale S. Maria Annunziata dell’Università di Firenze – che contengono l’androstendiolo, sostanza fondamentale per l’attività sessuale, così come la feniletilamina contenuta nel cioccolato e nel formaggio, prodotta dal cervello durante le fasi di innamoramento”. Altri alimenti utili alla sessualità sono la senape che attiva le ghiandole sessuali, lo zafferano che stimola le zone erogene, e il sedano che fluidifica il sangue, e il vino rosso specie per le donne. I ricercatori affermano che un’alimentazione corretta aiuta anche a combattere i problemi di infertilità. Certi tipi di alimenti, infatti, non incrementano solo il desiderio sessuale - agendo sui corpi cavernosi degli organi genitali, facilitando l’erezione e aumentando la quantità di ormoni fondamentali come il testosterone - ma anche migliorando la qualità dello sperma. una dato da non sottovalutare se si pensa che secondo le stime degli andrologi negli ultimi 40 anni i problemi di infertilità maschile sono cresciuti notevolmente: le indagini rivelano che dagli anni ’70 a oggi è diminuito il numero di spermatozoi per millimetro di sperma da 71milioni a 60milioni, con una riduzione della motilità negli ultimi 30 anni fino al 30% degli spermatozoi. Gran parte di questi problemi sono appunto dovuti alla cattiva alimentazione e all’obesità che ne deriva. Il fenomeno, peraltro, riguarda sempre più spesso anche i giovanissimi. In questo caso i chili di troppo determinano un innalzamento della temperatura dei testicoli che può superare i 36° - 37° gradi con gravi conseguenze per la salute del liquido seminale. “Abituare i bambini sin da piccoli alla dieta mediterranea può aiutare a contrastare molteplici problemi sessuali in età adulta – chiude Mondaini -. A questo è necessario affiancare l’attività fisica, e abbandonare vizi pericolosi come il fumo e l’utilizzo di droghe”.

(Pubblicato su Libero il 6 marzo 09)

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