Gli avvocati dei lupi


Negli anni Settanta il lupo era in via di estinzione: si contavano al massimo un centinaio di esemplari. Oggi, invece, stiamo assistendo, grazie a oculati criteri di conservazione e ai parchi naturali, a una seconda rinascita di questi canidi: le ultime stime parlano di un numero compreso tra 500 e mille esemplari. I lupi hanno praticamente colonizzato l’intera penisola: se ne trovano infatti in Aspromonte, lungo la catena appenninica e nelle Alpi occidentali. Tuttavia c’è chi mostra il suo disappunto, soprattutto fra gli allevatori, che si vedono annualmente privare di 2000-2500 pecore, fra le prede preferite dal lupo. Per ovviare a questa impellenza, in molti casi si ricorre al bracconaggio. Ecco perché gli studiosi dell’Università La Sapienza di Roma propongono una nuova figura “istituzionale”: l’avvocato dei lupi. Una figura, un referente, che sappia dove andare a parare ogni volta che un contadino o un ambientalista si lamenta, rendendo nota l’ennesima uccisione di un lupo. Se n'è parlato di recente a Roma nel corso dei tradizionali incontri organizzati dal Museo Civico di Zoologia. “In effetti si è persa la capacità di coesistenza con il lupo – dichiara Luigi Boitani dell’Università romana – evidentemente non bastano più le leggi nazionali e le aree protette”.

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