Russia, pioggia di meteoriti sugli Urali


Capita che la Terra incontri sciami meteorici e che frammenti di corpi spaziali finiscano per impattare con il nostro pianeta. Ma quel che si è appena verificato in Russia ha del sensazionale: c'è stata, infatti, una vera e propria pioggia di meteoriti che ha provocato violente esplosioni, danni alle strutture urbane e tre feriti gravi. Il fenomeno è avvenuto alle 9.30, ora locale, le 4.20 di mattina in Italia. Sono stati colpiti sei centri nei pressi della catena montuosa degli Urali, nella regione di Cheliabynsk, a una quarantina di chilometri dalla città di Satka, e a circa 1500 chilometri da Mosca; pericolo acuito anche per la vicinanza con una centrale nucleare e l'impianto Mayak, centro per il trattamento e lo smaltimento delle scorie radioattive. Il riferimento, in realtà, è a un solo massiccio corpo meteorico che s'è disintegrato nell'aria, incendiandosi e dando vita a una specie di pioggia di cristalli. Le testimonianze parlano di incredibili scie luminose, odore di bruciato e polvere da sparo, e un rumore tanto forte da essere assimilato a quello di un'esplosione. Secondo l'agenzia stampa Interfax almeno quattrocento persone hanno rischiato la vita in seguito al contatto con i vari frammenti celesti trasformati in potenti armi da taglio; moltissimi gli individui corsi al pronto soccorso per medicare le ferite e le finestre di case e palazzi andate in frantumi. In questo momento le forze dell'ordine stanno passando al setaccio le città colpite per capire la vera entità del danno, mentre c'è già chi comincia ad avanzare le ipotesi più assurde. Russia Today, per esempio, sostiene che il meteorite sia stato anzitempo intercettato dal sistema di difesa aerea della regione uralica e che, dunque, un missile l'abbia distrutto prima che impattasse al suolo. Altri ritengono che il fenomeno sia imputabile all'esplosione di un razzo, e che il meteorite non c'entri nulla. Inevitabile, in ogni caso, il parallelismo con il famoso evento di Tunguska: risale al 1908 e vide l'impatto di un gigantesco asteroide (o di una cometa?) in Siberia, su cui non è mai stata fatta chiarezza, benché si sappia che ci fu uno sprigionamento di energia pari a 10 megatoni di Tnt, mille volte la bomba di Hiroshima e un'onda d'urto che rase al suolo 2mila chilometri quadrati di taiga. Questo il parere di Giovanni Bignami, direttore dell'Inaf, raccolto stamattina da Radio Uno e diffuso anche da Wired: “Ci sono tanti tipi di asteroidi; quando quelli più grossi giungono nell'atmosfera esplodono per stress termico, ma niente panico. E' rarissimo che un meteorite come questo provochi feriti, questa volta purtroppo è successo. Sarebbe interessante capire la traiettoria di questo meteorite, potrebbe essere passato per pochi secondi anche sull'Italia, ed essere stato visibile come scia infuocata”. Tutto sotto controllo, insomma, in attesa dell'asteroide 2012 DA14 che oggi, verso le otto e mezzo di sera, sfiorerà la Terra, transitando a circa 28mila chilometri dalla nostra superficie. Scongiurata, comunque, un'altra pioggia di cristalli.

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