La scienza spiega il "miracolo del sole"

«Le nuvole si aprirono e il sole al suo zenit apparve in tutto il suo splendore. Iniziò a girare vertiginosamente sul suo asse, come il più magnifico fuoco d’artificio che si possa immaginare, assumendo tutti i colori dell’arcobaleno e lanciando bagliori di luce multicolore. Questo sublime e incomparabile spettacolo, che si è ripetuto tre volte, è durato per circa dieci minuti. L’immensa moltitudine, sopraffatta all’evidenza di tale tremendo prodigio, si gettò in ginocchio». È il resoconto fornito da Manuel Nunes Formigao, sacerdote del seminario di Santarem, all’indomani del cosiddetto “miracolo del sole”, avvenuto a Fatima il 13 ottobre 1917. Era una mattina piovosa, e alla Cova da Iria, località di pascolo nei pressi della cittadina di Fatima, si radunarono quasi centomila persone per poter verificare ciò che andavano dicendo tre pastorelli dal 13 maggio 1917: sostenevano di avere incontrato la Madonna e che la Vergine aveva promesso loro un prodigio “su larga scala” per convincere tutti della sua “intercessione”. La stampa portoghese diede molta risonanza alla notizia, tanto che il 13 ottobre intervennero anche giornalisti, teologi e professori di scienze naturali per stimare la veridicità dei fatti. Alla fine, contro ogni previsione, le nubi si dissolsero e tutti rimasero interdetti innanzi al “miracolo del sole”, in cui l’astro poté essere guardato senza problemi a occhio nudo, mentre cambiava colore, dimensione e posizione per circa dieci minuti. Anche vari uomini di scienza rimasero senza parole: «La cosa più stupefacente era il poter contemplare il disco solare per lungo tempo, brillante di luce e calore, senza ferirsi agli occhi o danneggiare la retina». Così commentò l’accaduto Almeida Garrett, professore di scienze naturali presso l’Università di Coimbra. In seguito agli eventi del 13 ottobre 1917, molti dubbiosi che non avevano perso tempo a ironizzare sulla vicenda, si convertirono alle parole dei pastorelli, e di lì a poco  il vescovo di Leira, José Alves Corriera da Silva, ufficializzò e autorizzò il culto della Madonna di Fatima ammettendo la “natura soprannaturale del miracolo del sole”. Col passare degli anni, però, tornarono sull’argomento altri studiosi, ritenendo poco esaustive le spiegazioni rilasciate nel 1917. Il primo a stigmatizzare il “miracolo del sole” fu Kevin McClure, autore di un’opera del 1983, intitolata “The Evidence for Visions of the Virgin Mary”. McClure evidenziò che le impressioni rilasciate dai tanti presenti erano fortemente discordanti fra loro, insinuando che solo se c’è una netta corrispondenza di pareri di fronte a “un miracolo” si può dire con certezza che sia avvenuto. Alcuni parlano di movimenti strani del sole, senza entrare nei dettagli, altri di zig zag della corona solare, altri ancora di rotazioni dell’astro. Anche sui presenti ci sono dubbi: le foto lasciano intuire migliaia di persone, ma di certo non centomila; e il fatto che non ci siano ombrelli suggerisce che le condizioni atmosferiche non fossero così pessime come si è spesso voluto far credere. Stuart Campbell, meteorologo, ha affermato su “Journal of Meteorology” che il “miracolo di Fatima” possa essersi trattato di polvere presente nella stratosfera, in grado di alterare la percezione visiva del sole. Nel 1993, Joe Nickel, collaboratore del CICAP americano, parla di “parelio” per definire un fenomeno di rifrazione ottica tale per cui, in particolari condizioni atmosferiche (come quelle fornite da Campbell), il sole può creare strani e inusitati “giochi”. Anche Auguste Meessen, dell’Istituto di Fisica dell’Università Cattolica di Lovanio, asserisce che osservando a lungo la nostra stella (pur correndo serissimi rischi di rovinare la retina) si ha come l’impressione che “danzi”. Parere confermato da Karl Johann Stokl, professor di fisica e astronomia presso l’Istituto Filosofico-Teologico Hochschule di Regensburg, secondo il quale puntando gli occhi al sole si può vedere qualunque cosa, in base alla suggestione, perfino l’immagine di Hitler! Comunque siano andate le cose, quel che è certo è che il “miracolo del sole” non è una prerogativa di Fatima, essendosi verificato anche in altre località del mondo; per esempio, a Lubbock, in Texas, e a Denver, in Colorado. Ma la località dove le bizzarrie solari stanno costantemente facendo parlare di sé, è senza dubbio Medjugorje, piccolo centro della Bosnia, dove nel giugno 1981 la Vergine Maria apparve a sei piccoli del posto. Anche in questo caso ci sarebbero parecchi testimoni che dicono di aver visto il sole “pulsare”, “ruotare”, “danzare”. Ma ancora una volta la scienza ridimensiona il fenomeno relegando il tutto a una semplice manifestazione naturale, che la nostra mente traduce in miracolo. “Apparitions and Miracles of the sun” è uno studio del 2003 che sfata la soprannaturalità del “miracolo del sole”, assimilando la danza dell’astro a un semplice effetto neuro-fisiologico dell’occhio, “la risposta dei fotorecettori alla luce incipiente di una grande stella”. 

(Pubblicato sul numero 8 di Miracoli) 

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