I vegetali? Si svilupparono in seguito a un'esplosione stellare

Il segreto dell’evoluzione dei vegetali è racchiuso nell’esplosione di una stella avvenuta oltre 400 milioni di anni fa. Lo dicono ricercatori statunitensi dell’Università del Kansas. Essi ritengono che a causa dell’esplosione della supernova, lo strato di ozono venne distrutto da onde ad alta energia e i raggi gamma avrebbero determinato una conversione dell’azoto e l’ossigeno atmosferico in diossido di azoto; quest’ultimo avrebbe generato una lunga serie di piogge acide che a lungo andare portarono a un accumulo eccezionale di nitrati nel terreno, prerogativa essenziale allo sviluppo delle specie botaniche. Da quel momento in poi quindi i vegetali cominciarono a colonizzare sempre più spazi, fino a coprire praticamente ogni angolo della Terra. La storia dei vegetali è vero che inizia con le clorofite nel Precambriano (oltre 1 miliardo di anni fa), ma il vero boom evolutivo è da riferirsi al Siluriano (periodo immediatamente successivo all’Ordoviciano e alla presunta esplosione stellare) con l’avvento delle cosiddette piante vascolari; le conifere compariranno nel Carbonifero, mentre per la angiosperme, ovvero le piante a fiore, bisogna aspettare la fine del Giurassico (150 milioni di anni fa). Nel gap temporale analizzato dagli scienziati del Kansas le regine incontrastate del mondo vegetale furono inizialmente i muschi e successivamente le felci e gli equiseti. Se da una parte infine le onde ad alta energia favorirono indirettamente lo sviluppo dei vegetali, dall’altra causarono una grossa estinzione di massa, con la scomparsa di numerose specie animali. Ciò si verificò per via dell’azione nociva dei raggi ultravioletti non più trattenuti dallo strato di ozono, e probabilmente in qualche modo responsabili di una rivoluzione repentina delle condizioni climatiche generali.

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