Capire l'economia leggendo Playboy


Come ricostruire la storia economica degli Stati Uniti degli ultimi quarant'anni? Semplice, dando un’occhiata alle copertine della rivista Playboy, storico mensile per soli uomini made in Usa. Rispetto a un determinato arco temporale, infatti, se le ragazze di copertina posseggono un seno prosperoso, gli occhi piccoli, il naso a patata, la faccia stretta e la mascella accentuata significa che l’economia va male; al contrario, se sono rappresentate da occhi grandi, naso piccino, guance arrotondate vuol dire che il Paese sta bene e che l’economia è in crescita. È il resoconto di uno studio condotto da Terry F. Pettijohn II e da Brian Jungeberg del Mercyhurst College in Pennsylvania e comparso recentemente sulle pagine di Personality and Social Psychology Bulletin. I due autori si sono occupati dei contenuti della rivista vietata ai minori pubblicati tra il 1960 e il 2000. Hanno così potuto constatare che, per esempio, all’inizio degli anni Sessanta l’economia americana andava molto bene, mentre nel 1993 stava attraversando un momento di crisi. Le prove? Donna Michelle e Anne Nicole Smith. La prima, playmate di una cinquantina di chili, 18 anni appena compiuti, visino da cerbiatto, apparsa nel 1964 (il record di peso è comunque dell’anno prima, del 1963, quando comparve in un servizio fotografico June Cochran di appena 46kg); la seconda, giunonica creatura dalle ossa robuste e dallo sguardo rassicurante protagonista di un numero del 1993. Perché quindi alle donne più abbondanti corrispondono periodi, per così dire, di vacche magre, e viceversa a quelle più longilinee i periodi in cui l’economia è in netto sviluppo? C’è un risvolto psicologico a tutto questo, dicono i due scienziati, e il riferimento è in particolare alla cosiddetta teoria dell'“environmental security hypothesis”. Secondo tale principio psicoanalitico una persona che si trova a vivere in un contesto sociale precario ricerca conforto in sguardi, visi, e atteggiamenti che evocano serenità e protezione: e il riferimento sono quindi le playmate più robuste. Al contrario in un determinato paese dove il sentimento prevalente è già di per sé quello di benessere e ricchezza il desiderio è esclusivamente quello di pensare a divertirsi: e a questo scopo l’ideale è pertanto rivolgersi a un corpo mozzafiato da far invidia alla modella più quotata.

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