domenica 13 luglio 2008

La pelle 'perfetta' per la puntura di zanzara

Una sera estiva qualunque, stiamo assistendo a un concerto, all’aperto, non lontani da un laghetto. A un certo punto cominciano a ronzare le zanzare. L’amico al nostro fianco è tranquillo. Noi no: per chissà quale misterioso motivo i fastidiosi ditteri sembrano prendersela solo con noi, punzecchiandoci di continuo. Possibile che le zanzare preferiscano il nostro sangue a quello del nostro amico? È la domanda che da sempre si pongono gli scienziati e che da poco sta cominciando ad avere una risposta: sì, anche le zanzare – in fatto di ‘cibo’ - hanno le loro preferenze, e quindi non tutte le persone vengono colpite da questi insetti allo stesso modo, alcuni sembrano essere molto più vulnerabili. “In media una persona su dieci attrae in modo eccezionale le zanzare – spiega Jerry Butler, professore dell’università della Florida. Come è noto, però, non tutte le zanzare sono nocive. Lo sono solo le femmine che, grazie al sangue dell’uomo, riescono a produrre uova fertili. I maschi adulti si nutrono invece di succhi vegetali. “Sono state condotte varie ricerche sulle molecole umane in relazione ai gusti delle zanzare - dice Joe Conlon, dell’American Mosquito Control Association -. Tuttavia non siamo ancora in grado di dire, con precisione, quali e quante sono quelle che attirano di più gli insetti. Si dovrebbero analizzare moltissime molecole, per avere un quadro preciso delle loro preferenze”. In ogni caso, secondo gli studiosi, ci sono almeno tre categorie di persone più suscettibili delle altre alle punture di zanzara: gli individui che presentano alte concentrazioni di steroidi o colesterolo; chi ha la pelle acida, ricca di sostanze come l’acido urico; i soggetti che, respirando, emettono molta anidride carbonica e acido lattico. A questi va poi aggiunto chi suda molto, la cui sensibilità alle punture di ditteri è già nota. La zanzara, tramite sensori posizionati sulle antenne, può ‘percepire’ certe sostanze emesse dall’uomo fino a 50 metri di distanza. Ma dove si nascondono le zanzare? Alcune aree geografiche sono sicuramente più frequentate di altre. Le zanzare dimorano soprattutto lungo le aree costiere. Ma si trovano a loro agio anche nell’entroterra, specialmente a ridosso di stagni e acquitrini. Possiamo quindi stare tranquilli andando in montagna? Mica tanto. Benché questi insetti non amino particolarmente le alte quote, alcuni esemplari sono stati trovati lungo la catena himalayana e in posti come l’Alaska dove d’estate – sviluppandosi molti acquitrini – trovano l’ambiente ideale per riprodursi. Rimedi? Secondo uno studio condotto da Mark Fradin, ricercatore presso la Chapel Hill Dermatology, il DEET (dietilmetilbenzamide o dietiltoluamide), principio attivo presente in molti spray in commercio (si trova sia al supermercato che in farmacia), è il più efficace nel tenere a bada le zanzare. Il suo effetto dura circa cinque ore. Tra i prodotti naturali sono invece utili l’olio di eucalipto o di soia. Recentemente, presso il comune di Buccinasco (MI), l’Amministrazione comunale ha invece pensato di piantumare degli alberi in grado di tenere lontane le zanzare e che tutti potrebbero mettere in giardino. Si tratta di una specie arborea brasiliana chiamata catambra che produce il ‘catalpolo’, sostanza fortemente repellente. La pianta antizanzara è efficace anche contro la temibile zanzare tigre, arrivata in Italia una decina d’anni fa.

1 commento:

Tina Di Mauro ha detto...

Il tuo blog è molto interessante. Io ho appena fatto un blog di ricette di cucina, sei interessato a uno scambio link?.
Ciao