L'ateismo religioso di Martin Rees


Martin Rees è un astrofisico inglese ed ex presidente della Royal Society. Ha vinto il Premio Templeton – assegnato a quanti si distinguono nella ricerca di Dio, nella spiritualità e nell'ambito della conoscenza scientifica - corrispondente a un milione di sterline. Si dichiara ateo, ma ha spesso criticato le posizioni totalmente “aride” di personaggi come Stephen Hawking e Richard Dawkins.


Aprile 2011, guardian.co.uk
COMPLIMENTI PER IL PREMIO.
Grazie.
SORPRESO PER LA VITTORIA?
Certamente, benché non sia il primo della Royal Society ad averlo ottenuto.
QUALE IL SUO MERITO?
I temi di cosmologia e astrofisica rivestono un interesse generale, che stimolano un po' tutti.
È STATO DESCRITTO COME UN FEDELE CHE NON CREDE IN DIO. LA RITIENE UNA DESCRIZIONE ACCURATA?
Penso di sì. Frequento luoghi sacri perché fanno parte della mia cultura, che è poi la cultura dell'Inghilterra.
VA REGOLARMENTE IN CHIESA?
Ci vado una volta alla settimana.
PERCHÈ NON CREDE IN DIO?
Quale Dio?
UN DIO.
Non credo di poter rispondere a questa domanda.

Aprile 2004, newstatesman.com
QUAL È IL RUOLO DELLA ROYAL SOCIETY?
Promuovere e sostenere la ricerca scientifica, comunicando efficacemente con le persone comuni, ma anche con le dirigenze politiche. Sempre più spesso, infatti, le questioni amministrative si mescolano con i più importanti temi scientifici.
COME CONVINCERE LE PERSONE DELLA NECESSITÀ DI IMPEGNARSI NELLA LOTTA AL CAMBIAMENTO CLIMATICO?
Non è semplice. Bisogna condurre un'azione a livello internazionale e far capire che senza sacrifici è difficile andare avanti. Di pari passo vanno studiate e rese note nuove realtà tecnologiche che consentano di sviluppare un'economia basata su basse emissioni di carbonio.

Marzo 1994, sciencewatch.it
COME È NATO IL SUO INTERESSE PER LE GALASSIE?
Dalle ricerche effettuate durante la mia tesi, comprendenti la realtà dei quasar, la velocità della luce, la natura fotonica...

Febbraio 2005, Tuttoscienze
LA SUA VISIONE DEL FUTURO È PIUTTOSTO FOSCA. COSA LA SPAVENTA DI PIÙ?
La minaccia di una guerra nucleare catastrofica non è affatto sfumata, ed anzi è piuttosto seria, perché anche se il rischio si è ridotto rispetto alla guerra fredda, abbiamo comunque un numero di ordigni capaci di annientare l’intera specie umana in un solo colpo. E nel giro di 50-100 anni potremmo avere un riallineamento e uno scontro tra nuove superpotenze forse anche peggiore della guerra fredda.

Aprile 2010, The Guardian
COSA NE PENSA DELL'APPROCCIO A SCIENZA E RELIGIONE DI STUDIOSI COME RICHARD DAWKINS?
Non ho nulla da dire su Dawkins, ma io non sono così allergico alla religione. Sono contro i fondamentalismi, niente di più. E poi cosa accadrebbe se si costringesse un musulmano a scegliere fra Dio e Darwin? Tutti sceglierebbero Dio, la scienza sarebbe la prima a rimetterci.

Giugno 2010, Sunday Times
COSA NE PENSA DELLA FAMOSA TEORIA DEL TUTTO?
È una teoria che potrebbe esistere, ma forse è impossibile da rivelare per il cervello umano.
TROPPO COMPLICATA?
Potrebbe essere come per un pesce comprendere tutto ciò che lo circonda, dagli esseri viventi, alle dinamiche naturali che governano gli oceani.

TED:

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