L'aria delle stalle fa bene alla salute

Allevare le mucche tiene lontano il rischio di ammalarsi di tumore ai polmoni. Lo annuncia Coldiretti, riferendosi a uno studio pubblicato sull’American Journal of Epidemiology e condotto in Italia da un gruppo di ricercatori internazionali guidati da Giuseppe Mastrangelo dell’Università di Padova. Gli esperti hanno evidenziato, su un campione di 2561 allevatori di bovini da latte in Veneto, seguito per un periodo compreso tra il 1970 e il 1998, che gli individui che hanno abbandonato il lavoro nelle stalle per dedicarsi ad altre occupazioni, sono stati maggiormente colpiti da tumore ai polmoni; da ciò gli studiosi hanno dunque dedotto che chi alleva bestiame rischia meno di ammalarsi della patologia polmonare, rispetto a chi presta servizio nell’industria o in altri settori. Si è inoltre potuto constatare che tanto maggiori sono i capi di allevamento in possesso di un determinato allevatore, e tanto minori sono per lui i pericoli di subire neoplasie all’apparato respiratorio. Ma quel è il segreto che consente agli allevatori di mantenersi immuni dal tumore ai polmoni? Per ora una risposta certa non c’è ma, asseriscono gli esperti, è probabile che la situazione possa dipendere dal fatto che nelle stalle vengono liberate massicce quantità di endotossine che in qualche modo hanno il potere di preservare gli organi respiratori. Secondo Coldiretti in Italia sono presenti circa 57mila allevamenti da latte, il 60% in meno delle imprese attive quindici anni fa, ma con un aumento della dimensione media delle stalle, che sostanzialmente ha consentito di mantenere invariata la produzione complessiva di latte.

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