Ife fungine e batteri: il segreto per disinquinare i terreni

Alcuni batteri che abitano il terreno hanno un grande potere: sono in grado di disinquinare l’ambiente degradando le molecole complesse e nocive in elementi singoli e innocui. I microrganismi, però, hanno grande difficoltà a muoversi. Pertanto, se una colonia di batteri è attiva in un certo punto del terreno, non potrà mai esserlo da un’altra parte, per consentire un disinquinamento omogeneo di un dato appezzamento. Ecco, dunque, farsi strada la proposta di un team di studiosi di Lipsia del Centro Helmholtz per la ricerca ambientale: sfruttare le ife dei funghi, potenzialmente utilizzabili dai batteri come vie per propagarsi ovunque (un po’ come accade per l'uomo con le autostrade). Le ife sono dei filamenti che nell’insieme vanno a costituire il micelio dei funghi, tanti filamenti che possono distribuirsi sottoterra anche per diversi chilometri: in un grammo di terra possono esserci fino a cento metri di ife dal diametro di pochi micrometri. Gli esperti hanno condotto i loro esperimenti con lo Pseudomonas, batterio arcinoto, alla base di alcune patologie umane. Si è visto che quest’ultimo si muove con una rapidità nettamente superiore nel terreno se a sua disposizione ha molte ife da “percorrere”. Nel test gli studiosi hanno creato una chiazza inquinante di fenantrene, e posizionato una colonia di Pseudomonas a grande distanza da essa: in questo modo si è visto che i microrganismi sono effettivamente in grado di raggiungere la loro fonte alimentare, servendosi della membrana mucillaginosa delle ife. Stando agli scienziati europei questa ricerca offre una nuova e concreta possibilità per ciò che riguarda la disinfestazione dei terreni, contando sul fatto che sia i funghi che i batteri abitano senza problemi qualunque tipo di substrato.

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