Le api? Un'idea per tenere lontani gli elefanti dai campi coltivati


Ricercatori dell'Oxford University affermano che in Africa, gli elefanti, hanno imparato a temere le api e a starne quindi alla larga: gli insetti pungono i mammiferi in aree anatomiche precise come le orecchie e la proboscide provocando forti dolori. Da qui è giunta una proposta: tenere lontani i pachidermi dai campi coltivati impiegando gli imenotteri. Nel Continente Nero, infatti, i proboscidati – attratti dalle zone densamente popolate - distruggono i raccolti di mais prima della mietitura, costringendo i contadini alla fame. Gli studiosi sono giunti a questa soluzione tramite un banale esperimento raccontato sulla rivista Current Biology. Hanno posizionato degli altoparlanti tra le fronde di alberi dove gli elefanti sono soliti trascorrere parte del loro tempo; dei registratori emanavano due tipi di suoni: quello del ronzio delle api e quello di un normale fruscio. Nel primo test gli elefanti hanno abbandonato immediatamente gli alberi nel 94% dei casi, contro il 27% registrato nella seconda prova. “Le api potrebbero rappresentare un ottimo pretesto per tenere lontani gli elefanti", dice Lucy King, a capo dello studio. Mentre Ian Douglas-Hamilton, del centro ricerche Mpala, propone di posizionare alveari in prossimità dei campi coltivati. Test hanno, infatti, dimostrato che basta appendere le arnie agli alberi che sorgono intorno alle aree agricole, perché gli elefanti non facciano più danni.

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