Malati di fobia sociale


In Italia sono sempre di più le persone che hanno difficoltà a interagire con il prossimo e a soffrire di un disturbo noto come ‘fobia sociale’. Fanno fatica ad affrontare situazioni anche banali come telefonare a uno sconosciuto, guardare negli occhi il proprio interlocutore, entrare in un negozio per provare dei vestiti. Sono i risultati emersi nel corso di un recente congresso della Società italiana di psicopatologia, tenutosi a Roma. Secondo i ricercatori sono almeno otto persone su cento a soffrire di questo disturbo, definito anche ‘ansia da pubblico’. Stefano Pallanti, dell’Istituto di neuroscienze di Firenze, ha in particolare sottolineato che sono soprattutto le donne a essere colpite dalla fobia sociale, e che negli ultimi tempi il fenomeno sta coinvolgendo sempre più di frequente anche i giovanissimi. L’ansia da pubblico, secondo la definizione del DSM-IV (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, 1994), consiste nella “paura di potersi trovare in imbarazzo in situazioni sociali o prestazionali nelle quali la persona potrebbe essere esposta a persone non familiari o al possibile giudizio altrui”. In particolare, quando un soggetto si espone alle situazioni sociali temute, si manifesta ansia e in casi estremi perfino attacchi di panico. Chi soffre di ansia da pubblico teme in pratica i segni della propria ansia e il giudizio negativo che ne seguirebbe. Il problema può insorgere anche in tenere età ed è per questo motivo che gli scienziati raccomandano ai genitori di fare molta attenzione al comportamento del proprio figlio con i coetanei, così da poter intervenire prima che possano instaurarsi problemi seri. La fobia sociale si presenta spesso in associazione con altri disturbi d’ansia (disturbo di panico, fobie semplici e disturbo ossessivo-compulsivo).

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