Un ragno nel letto spaventa più della morte

Di cosa ha più paura l’uomo moderno? È la domanda che si sono posti degli scienziati inglesi. La riposta è: i ragni. Proprio così, i minuscoli aracnidi, nella stragrande maggioranza dei casi assolutamente innocui per l’uomo, sono la “cosa” che terrorizza di più. In particolare dallo studio affrontato dalla psicologa Donna Dawson emerge che i ragni fanno addirittura più paura della morte e del dentista. “La paura degli aracnidi è una della paure più remote e primarie, che risale all’età delle caverne – dice Dawson. Specificatamente si parla di aracnofobia per definire una forma di nevrosi che coinvolge molte persone, e riguarda appunto la totale avversione per i ragni (e in molti casi anche per gli insetti). A tu per tu con un ragno un malato di aracnofobia comincia a sudare freddo e nei casi peggiori può perfino svenire. E le altre paure? Eccole. Al secondo posto delle maggiori paure dell’uomo moderno spicca il terrorismo: in particolare a fare paura sono i kamikaze che agiscono all’improvviso e non danno possibilità di scampo. A seguire si registra la paura dei serpenti (ofidiofobia), e la acrofobia, ovvero il timore dell’altezza. Nel primo caso a terrorizzare di più è la pelle liscia e scivolosa dei rettili che al tatto risulta insopportabile e provoca una sorta di innata repulsione; nel secondo si temono soprattutto le vertigini, i capogiri, la nausea e talvolta addirittura gli attacchi di panico, derivanti dal vuoto percepito sotto i nostri piedi: l’acrofobia è spesso associata alla agorafobia vale a dire la paura degli spazi aperti. Al quinto posto c’è la poltrona del dentista: qui si è terrorizzati soprattutto dalla vista dei tanti strumenti maneggiati dall’odontoiatra. Al sesto posto ci sono le punture del medico (tripanofobia): le iniezioni insomma continuano a dare fastidio e ad essere tollerate pochissimo anche se gli aghi diventano sempre più sottili e le siringhe meno ingombranti. Infine, agli ultimi posti della classifica delle fobie dell’uomo moderno, risultano inaspettatamente la morte - il momento preciso del trapasso - la paura di parlare in pubblico, i debiti e i viaggi in aereo. Lo studio commissionato dalla compagnia Universal Picture UK su un campione di mille persone è servito inoltre a far sapere che altre paure come i fantasmi, la criminalità, la vecchiaia e il fallimento, fino a poco tempo fa tra i timori più diffusi, spaventano molto meno.

(Pubblicato su Libero il 2 novembre 06)

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