La piramide vivente di Huaca Colorada

Scoperta in Perù una piramide di 1400 anni risalente all'epoca Moche. A differenza di tutte le altre costruzioni di questo tipo, non era utilizzata solo per il culto dei morti, ma anche per azioni legate alla vita quotidiana. Al suo interno - insieme a vari resti umani - sono infatti stati trovati anche manufatti, dipinti murali e molti altri oggetti che attesterebbero una assidua frequentazione del luogo, indipendente dalle cerimonie per i defunti. Edward Swenson dell'Università di Toronto è giunto alla scoperta della nuova piramide dopo aver osservato per vario tempo una collina "sospetta": "Sapevo che era più di una collina naturale", dice lo studioso, "doveva essere stata modificata artificialmente". La piramide individuata a Huaca Colorada era caratterizzata da un nucleo abitativo alla sommità in grado di ospitare fino a 25 persone. Gli archeologici hanno evidenziato vari locali dedicati alla vita di tutti i giorni: una cucina, un magazzino, un recinto dove risiedevano gli animali; in quest'ultimo caso si è avuta la conferma dal rinvenimento di coproliti di cavie in perfetto stato di conservazione. Molti anche i dipinti murali. Fra i più interessanti, quello dedicato a un guerriero Moche che impugna una specie di bastone e quello rappresentante un cactus con lo sfondo di due picchi montani e un arcobaleno. La piramide di Huaca Colorada veniva utilizzata anche per i sacrifici rituali. Al suo interno sono stati infatti trovati i resti di tre ragazze adolescenti con perle al collo e i piedi legati (nella foto uno scheletro): gli esperti hanno individuato delle "bruciature rituali", ma non traumi da morte violenta. Nella zona si produceva rame e dunque la piramide avrebbe potuto ospitare i nobili che gestivano i traffici legati al prezioso metallo.

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