Malati di 'egosurfing'

Come controllare se la propria carriera sta decollando o meno, e se i nostri "rivali" navigano in buone o cattive acque? Semplice: ci si affida all''egosurfing'. L'’egosurfing corrisponde alla pratica di cliccare il proprio nome su un motore di ricerca di internet per vedere il numero di volte che appare: tanto maggiori saranno i siti coinvolti, tanto maggiore sarà la nostra fama e attendibilità in campo lavorativo. In America l’'egosurfing sta avendo un grande successo. Persone che rivestono ruoli importanti, tra cui giornalisti, manager, e docenti universitari, la prima cosa che fanno appena accendono il pc è controllare se in Rete è comparsa qualche nuova informazione riguardante la propria attività. Contemporaneamente si dà un'’occhiata alle “quote” dei rivali, così da sapere se c’'è il rischio di venire sorpassati o surclassati. Secondo Search Engine Watch ogni giorno ci sono nel mondo da 25 a 50 milioni di ricercatori che digitano il proprio nome su qualche pagina web, mentre in alcune società esistono addirittura delle figure professionali che passano tutto il giorno a cercare di scoprire cosa dice la Rete di capi e colleghi. Per chi fosse interessato a sapere i risvolti della propria carriera e della propria fama su internet, basta abbonarsi al sito di feedster.com: con l’abbonamento si riceve nella personale casella di posta tutti i link e blog in cui appare il proprio nominativo. In alternativa si può scannerizzare la propria o altrui presenza sul web con Wombat.dot, WordSpy, oppure utilizzando i meta-motori Infohunter, Mamma.com, Dogphile.com, Ixquick.

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