Malati di tintarella

A tutti piace prendere il sole in estate, e tornare a casa un po’ più "scuri" del solito. In realtà per molte persone l'abitudine alla tintarella può trasformarsi in una vera e propria ossessione. In questo caso si parla di tanoressia. Secondo uno studio diffuso in questi giorni dall'Istituto di ricerca di dermatologia globale (Irdeg) il fenomeno riguarderebbe soprattutto le donne di età compresa fra 25 e 45 anni, magre, fumatrici, con un fototipo piuttosto scuro (che non si scotta facilmente). Per questo tipo di persone l'abbronzatura è una necessità assoluta: non hanno, peraltro, nessuna paura a rimanere per ore sotto il sole cocente, anche nei momenti più caldi della giornata, possibilmente senza utilizzare le creme solari protettive. Un male, dicono gli esperti, perché a lungo andare il sole può provocare seri problemi alla pelle, che vanno da banali eritemi e malattie tumorali. Inoltre i raggi solari "stressano" l'epidermide, provocando un invecchiamento precoce delle cellule che lo compongono. Le statistiche parlano di circa 11milioni di italiani che hanno trasformato l'abitudine alla tintarella in una dipendenza a tutti gli effetti. In questi casi si ricerca incessantemente il colore ambrato della pelle, anche durante l'inverno: in particolare, i tanoressici, quando fa freddo, ricorrono ai lettini solari e alle lampade a raggi UV. Il problema era già stato sollevato anni fa da un team di studiosi americani della University of Texas Medical Branch di Galveston. Secondo gli esperti i tanoressici sono colpiti da un vero e proprio disagio psichico, assimilabile alla dipendenza da droghe o alcol: in questo caso "la droga" è appunto il sole. In parte la "dipendenza" è anche dovuta al fatto che la prolungata esposizione solare mette di buonumore, in pratica funge da antidepressivo naturale, essendo legata alla produzione di serotonina. La cura? Non esiste. Tuttavia la raccomandazione dei dermatologi è sempre la stessa: esporsi correttamente all'attività solare, osservando gli orari propizi (mai fra le 12.00 e le 15.00) e usufruendo delle creme solari.

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