Gli antibiotici? Spesso non servono a nulla

Gli antibiotici sono utili per combattere gravi malattie infettive, ma servono a poco o a nulla per sconfiggere patologie lievi come le bronchiti o le faringiti. Lo dicono dei ricercatori dell’Università di Southampton, in Inghilterra. Gli studiosi hanno verificato che - su un campione di 807 individui - le persone che vengono curate con gli antibiotici per una patologia giudicata non grave, guariscono come chi non li assume. Lo studio divulgato sulle pagine della rivista Journal of the American Medical Association è stata effettuata considerando il fatto che - secondo varie organizzazioni sanitarie - sono troppi i soldi spesi ogni anno per l’acquisto di antibiotici: le stime parlano di oltre 700 milioni di dollari all’anno. Non tutti però sono d’accordo con gi scienziati inglesi. C’è infatti chi dice che gli antibiotici fanno sempre e in ogni caso bene ai pazienti colpiti da malattie infettive, compresi coloro che soffrono di disturbi leggeri. La notizia potrebbe destare particolare interesse in Italia, dove gli antibiotici vengono somministrati in grande quantità, talvolta addirittura in caso di malattie virali, su cui gli antibiotici non hanno alcun potere. Stando ai dati diffusi dal rapporto Osmed - realizzato dall'Agenzia italiana del Farmaco - l'Italia è la terzo posto in Europa per consumo di antibiotici, preceduta solo da Francia e Cipro. Nel 2008 il 53% di bimbi e il 50% degli anziani hanno fatto uso di qualche antibiotico. Tra i più "gettonati" possiamo ricordare le penicilline, i macrolidi e le cefalosporine.

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