Cannibali del Pleistocene

Scoperta una nuova specie di ominide vissuta dai 2 milioni ai 600mila anni fa in Sud Africa. L'ha identificata l'antropologo Darren Curnoe dell'University of New South Wales in Australia nelle grotte di Sterkfontein: lo scienziato ha riportato alla luce i frammenti di tre crani, diverse mascelle, denti e altre ossa appartenenti in totale a circa 6 individui. Battezzata Homo gautengensis, probabilmente è stata la prima specie umana in grado di utilizzare strumenti di pietra e di addomesticare il fuoco. Gli individui di Homo gautengensis erano mediamente alti un metro e pesavano circa 50 chilogrammi. Molte le similitudine con l'Homo habilis che però avrebbe iniziato il suo cammino evolutivo più tardi. Erano caratterizzati da braccia lunghe, viso prognato, denti grandi, e un piccolo cervello comunque abbastanza sviluppato da consentire una rudimentale comunicazione verbale. Uno dei teschi individuati mostra dei segni di scarnificazione. L'Homo gautengensis forse praticava forme di cannibalismo.

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