Contro la logica meccanicistica e riduzionistica della politica agricola

Oggi su Repubblica c'è un interessante confronto fra Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e Jeremy Rifkin, economista e saggista statunitense. Petrini parla di una visione centralizzata dell'agricoltura fatta di monocolture e allevamenti intensivi altamente insostenibili, e del completo rifiuto - da parte dell'uomo moderno - della logica olistica. Rifkin ribatte dicendo che la base dell'economia è la fotosintesi, e che con l'energia solare si crea la vita. Ma la strada che stiamo percorrendo è sbagliata. "Esistiamo soltanto da 175mila anni e rappresentiamo solo lo 0,5% dell'intera biomassa vivente sul pianeta, ma stiamo usando il 24% di tutta l'energia generata dalla fotosintesi sulla Terra. Siamo mostri. Stiamo divorando il nostro pianeta. Continuando di questo passo nei prossimi 20 o 30 anni arriveremo a utilizzare la metà della fotosintesi del pianeta. Non ce la faremo". Spigolature ha affrontato l'argomento proprio pochi giorni fa, con l'articolo http://gianlucagrossi.blogspot.com/2010/06/le-ultime-sulla-crisi-sono-tuttaltro.html, e dunque ripropongo integralmente il video dell'intervista recuperato dall'Homepage del quotidiano...

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