A Milano l'esercito di terracotta, una storia iniziata duemila anni fa

Dalla Cina con furore. Arrivano per la prima volta a Milano i famosi guerrieri di Xi'an, del celebre esercito di terracotta risalente a duemila anni fa. Non tutti i 700 guerrieri naturalmente, ma solo una 'delegazione' di 7, fra ufficiali, balestrieri e cavalieri. Sono arrivati in Italia in aereo, all'interno di cassoni blindati. Ogni soldato pesa circa mezza tonnellata. La mostra - intitolata 'I due imperi' - sarà visitabile dal 16 aprile al 5 settembre presso Palazzo Reale. Un'occasione ghiotta che consentirà di mettere a confronto la storia dell'Impero Romano con quella delle dinastie cinesi Qin e Han. L'esposizione prevede, infatti, anche l'allestimento di legionari e centurioni romani marmorei dell'Età di Traiano, in arrivo dai musei archeologici di Roma e Napoli. L'esercito di terracotta venne realizzato per proteggere la tomba del primo imperatore cinese Qin Shi Huang, nato nel 259 a.C. Si parla di un esercito di circa 8mila guerrieri, vestiti con corazze in pietra e dotati di armi. Solo una minima parte di essi, però, è stata portata alla luce. Con i soldati cinesi gli archeologi hanno scoperto anche 18 carri in legno e 100 cavalli in terracotta. La scoperta risale al 1974 e riguarda un'area di 56mila metri quadrati. Per dare vita all'esercito di terracotta, dovettero lavorare senza interruzione per dieci anni almeno 700mila prigionieri. Tutti in qualche modo dotati di talento artistico. Le statue, non a caso, colpiscono per il loro eccezionale realismo. Gli scultori le ottennero compattando cerchi di argilla in modo da creare un 'tubo toracico' al quale venivano poi aggiunti gli arti.

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