Scoperta la più antica lingua americana

Scoperta in Messico la più antica lingua del Nuovo Mondo: risale al 900 a.C. Lo afferma un’equipe di archeologi su Science. Il riferimento è a una pietra con incisi 62 segni, parte dei quali non ancora decifrati. Si sa per esempio che certi rettangoli indicano la sovranità, ma restano ancora molti dubbi su altri “scarabocchi” riportanti sagome riconducibili a uccelli. Secondo gli scienziati la tavoletta risalirebbe all’epoca degli Olmechi, in particolare al periodo detto di “San Lorenzo”. Dalle origini ancora misteriose, il “popolo del giaguaro”, rappresenta la cultura madre di tutte le principali civiltà del Mesoamerica. Nell’umida foresta tropicale tra acquitrini e fiumi, nelle regioni tra il Tabasco e il Veracruz, sorse intorno al XVIII secolo a.C. Gli Olmechi sono un popolo dalle origini misteriose, scoperto dagli archeologi soltanto alla fine dell’Ottocento, quando il viaggiatore messicano José M. Melgar y Serrano trovò fortuitamente una prima scultura riconducibile all'antica etnia, una gigantesca testa di pietra conficcata nel terreno fangoso di una località chiamata San Lorenzo. La stele ritrovata corrisponde a un blocco di serpentino convesso su cinque lati e concavo su quello scritto, che potrebbe essere stato inciso e cancellato più volte.

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