Ci sarà pure il riscaldamento ma arrivano gelo e neve

Freddo e neve. Prepariamoci. Da mercoledì le temperature caleranno bruscamente creando i presupposti per lo sviluppo d'intense precipitazioni nevose, soprattutto nel nord Italia. La causa, un fenomeno atmosferico raro, che spingerà aria gelida dal Polo Nord fino alle estremità meridionali dell'Europa. "Il riferimento è alla formazione di un vortice polare che gettandosi sull'Europa provocherà un abbassamento repentino delle temperature", spiega Alessio Grosso, previsore responsabile di Meteolive. "In nord Europa, intorno ai 1.500 metri di quota, sono previsti - 30 gradi, in Italia, sull'arco alpino, non sarà difficile arrivare a - 15 gradi". In Lombardia e in tutto il nord si prevedono temperature comprese fra - 6 gradi e 1 grado. Farà invece più caldo al sud: previsti mediamente 14 gradi in Sicilia. Secondo i metereologi tutti gli anni un vortice polare lambisce l'Europa, ma non sempre con la stessa intensità. Quest'anno, in particolare, il fenomeno sarà assai spiccato, e non contraddistinguerà solo le regioni dell'estremo nord, ma anche quelle meridionali. Situazioni simili, negli ultimi 40 anni, si sono registrate solo nel 1985 (uno degli anni più nevosi della storia recente) e nel 1996. "Oltralpe si registreranno un po’ ovunque temperature siberiane", continua Grosso, "ma la novità è che quest'anno il vortice polare interesserà anche il sud dell'Europa, soprattutto nelle giornate di giovedì 17 e venerdì 18". Poi, nelle regioni settentrionali, arriverà anche la neve, fra sabato 19 e domenica 20 dicembre, con valori costanti intorno allo zero, soprattutto in pianura padana. "L'arrivo di aria mite dall'Atlantico andrà sovrapponendosi a quella fredda già presente sul continente", va avanti Grosso, "provocando forti precipitazioni di carattere nevoso". Intanto, già da queste ore, qualcosa è cambiato a livello atmosferico, in Italia e in Europa. Il freddo s'è fatto più pungente, e molte regioni sono interessate da venti forti e moderati. È il caso della bora a Trieste, della tramontana in Liguria e del grecale al centro sud. Fra stasera e lunedì le temperature caleranno, quindi, soprattutto al nord, con minime intorno allo zero e massime comprese fra i 3 e i 4 gradi (con isoterme, a circa 1.500 metri di altezza, che varieranno fra - 6 gradi e - 8 gradi). Il fenomeno sarà, invece, meno evidente al sud, dove le temperature si manterranno sui livelli stagionali, specialmente in Sicilia (a Palermo si prevedono temperature fra gli 8 e i 15 gradi). Una situazione comunque tipica del periodo, ben diversa da quella che sopravverrà da metà settimana. "Fra oggi e martedì 15 assisteremo a una prima irruzione di aria fredda proveniente dai Balcani", conclude Grosso, "che potrà portare neve anche a quote basse soprattutto in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, e pioggia al centro sud. Ma il fenomeno, data la stagione, può ritenersi assolutamente normale". E per Natale che tempo avremo? È ancora presto per dirlo: è difficile, infatti, fare previsioni attendibili che superino la settimana. In ogni caso secondo i meteorologi, dopo l'ondata di freddo polare, si affrancherà sul continente un'aria più mite, che condurrà a un 25 dicembre tendenzialmente variabile su quasi tutta l'Italia, con possibili precipitazioni soprattutto di natura piovosa.

(Pubblicato su Libero il 13 dicembre 09)

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