Energia dai batteri... golosi di cioccolato

Un'idea originale per ottenere energia: dare da mangiare cioccolato ai batteri. Studiosi dell'Università di Birmingham hanno selezionato campioni di Escherichia coli – batterio comunissimo nell’intestino umano – per poi osservarlo alle prese con gli scarti di cioccolato, caramello diluito e avanzi di torroncino. In questo modo s'è visto che il microrganismo non solo va ghiotto per tutti questi prodotti zuccherati, ma in più è in grado di ridurre i glucidi producendo idrogeno. Come è noto l’idrogeno rappresenta una fonte energetica di primo ordine. Le stelle, per esempio, ne bruciano in gran quantità per produrre energia. All’uomo, dunque, farebbe molto comodo disporne senza limite e così fronteggiare il problema delle cosiddette fonti esauribili come il petrolio e il carbone. Purtroppo il primo elemento della tavola periodica è davvero difficile da ottenere. Sono necessarie, infatti, forti pressioni e temperature estreme, parametri che allo stato naturale si riscontrano solo in pochi angoli dello spazio. Dunque non è difficile immaginare lo stupore degli scienziati quando si sono resi conto che l’Escherichia coli alle prese col cioccolato e altri prodotti simili è in grado di liberare idrogeno. I batteri sfruttano l’azione dell’enzima idrogenasi che catalizza le reazioni di dissoluzione degli zuccheri, producendo un’energia tale da mettere in moto le pale di un ventilatore; nei test, l’idrogeno accumulato, ha fornito il fabbisogno energetico necessario ad alimentare un cella a combustibile collegata a un piccolo strumento per far aria.

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