La dieta postnatalizia

Il solito 25 dicembre. Tutti chiusi in casa con amici e parenti a strafogarsi. Ma c'è anche il dopo 25 dicembre o, meglio, il dopo vacanze di Natale. E qui cominciano i problemi. Quando ci si rende conto che i 'pranzi di Natale', in realtà, sono stati ben più di uno, e quando, per caso, si finisce sulla bilancia scoprendo un quadro salutistico decisamente poco confortante: i chili sono drasticamente aumentanti, mandando in fumo ogni nostro buon proposito di mantenere la linea. Il rischio è dunque quello di ritrovarsi per il giorno della befana (con la fine delle feste) con un peso decisamente più alto del 'normale', e con qualche pericolo in più per la nostra salute. Ci sono dunque dei piccoli stratagemmi che si possono mettere in pratica per evitare questa spiacevole evenienza. Iniziamo col dire che da Natale al 6 gennaio l'ideale è sempre e comunque avvalersi di un'alimentazione sana, senza necessariamente dover fare a meno di panettoni, torroni e cioccolato: l'importante è consumare ogni cosa con moderazione. Con questo presupposto si può quindi (ed è giusto farlo) assaggiare un po’ di tutto. Al bando, però, le mega abbuffate e i cibi supercalorici. Il discorso vale soprattutto per chi ha già qualche problema: obesità, ipertensione, colesterolo alto, sindrome metabolica. Occhio, in ogni caso, agli zuccheri raffinati e ai grassi. Gli zuccheri - associati magari a qualche bicchiere di troppo - inducono il fegato a sovraprodurre colesterolo che, depositandosi sulle arterie, facilita i processi arteriosclerotici. Attenzione anche al sale, responsabile della restrizione dei vasi sanguigni. Alcuni cibi - ricchi di queste sostanze - andrebbero ridotti al minimo. Citiamo, per esempio, i cibi fritti e i dolci da forno. Da consumare con grande cautela anche la margarina e i grassi per pasticceria di origine vegetale: questi prodotti contengono, infatti, notevoli quantità di grassi parzialmente idrogenati, dannosi come i grassi saturi. D'altra parte, però, ci sono alimenti che invece possono essere consumati senza problemi e senza restrizioni. Il riferimento è per esempio a prodotti ricchi di fibra: avena, riso integrale, fagioli. In assoluto vale la pena abbondare di frutta e verdura, fino a 5-6 porzioni al giorno. Ottimi anche il pesce come il salmone e lo sgombro, caratterizzati da un alto contenuto di antiossidanti, ideali per contrastare i pericolosi radicali liberi. Come condimento si consiglia l'utilizzo di olio d'oliva, mentre viene suggerito l'impiego di aglio e cipolla per aumentare la quantità di colesterolo buono. A fine pasto la fatidica domanda: panettone o pandoro? Gli specialisti non hanno dubbi: meglio scegliere il panettone, di solito con una quantità di burro (con una media di 758 calorie per 100 grammi) inferiore. Altri piccoli accorgimenti per evitare di accumulare troppi chili durante le vacanze natalizie, concernano il comportamento da tenere a tavola e, in generale, durante le giornate festive. Si può per esempio evitare di ordinare dei bis. E si dovrebbe cercare di non sgranocchiare fuori pasto leccornie varie e frutta secca. Si può inoltre bere un brodino prima di pranzo o cena, così da riempire lo stomaco e non correre il rischio di abbuffarsi con le successive portate. Infine, se proprio non si riesce a far giudizio, la raccomandazione degli specialisti è quella almeno di non essere troppo sedentari. Dopo pranzo, quindi, se c'è il sole e non fa troppo freddo, conviene fare una bella passeggiata per riossigenare i tessuti e smaltire le troppe calorie accumulate.

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