L'invasione delle supermosche

La cantante Mollie King
Supermosche con un'attrazione particolare per il sangue umano. In estate aumentano, infatti, le persone che finiscono in ospedale (anche in gravi condizioni) a causa della puntura del Similium posticatum, minuscolo insetto che abita le regioni rurali dell'Inghilterra, ma che ora si sta progressivamente avvicinando alle città, colonizzando aree verdi e giardini. Vittime delle ultime ore anche alcuni vip, fra cui la giovane cantante, Mollie King e il celebre golfista, Ian Poulter. La creatura è davvero minuscola, massimo due o tre millimetri, ma procura punture assai dolorose, che possono infettarsi, tanto da dover recarsi spediti al pronto soccorso. L'aumento delle punture della Mosca Blandford (nome volgare dell'insetto), è da mettere in relazione alle particolari condizioni climatiche che stanno caratterizzando l'Europa negli ultimi giorni: il caldo e l'umidità rappresentano infatti il terreno ideale per lo sviluppo di questi ditteri. Con loro si è constatato anche un repentino aumento di punture di zanzare, mosche dei cavalli ed esemplari di Culicoides impunctatus. Questa la testimonianza dell'infermiera, Sara Nathan: "Due punturine di insetto alla caviglia. Mi alzo e mi ritrovo tutta la parte bassa della gamba arrossata. Dopo 48 ore il mio arto è come quello di un 'elephant man': non posso più camminare. All'ospedale i medici constatano l'infezione causata dalla puntura di un insetto, e mi sottopongono a flebo e a una potente cura antibiotica". Secondo gli entomologi, però, il problema non è legato solo all'aumento degli insetti, ma anche al cambiamento delle abitudini dell'uomo, in seguito all'incremento delle temperature su scala globale: si sta infatti fuori di più la sera, e più spesso nel cuore di giardini dove ci sono molte fonti d'acqua, territorio privilegiato per certi tipi di insetti. È anche una questione concernente il fatto che tutti incolpano sempre e solo le zanzare delle fastidiose punture estive, quando in realtà le specie che attaccano l'uomo sono molte di più: "Conosciamo soprattutto le zanzare", dice Stuart Hine, entomologo inglese, "ma vanno considerate anche le mosche nere che stanno invadendo le nostre città". In particolare le cosiddette "Blandford flies" sono identificabili per il loro colore nero e la forma ridotta. Sono molto attive da maggio ad agosto. Fanno parte della grande famiglia delle mosche nere: 1800 le specie conosciute, 11 delle quali estinte. Preferiscono il sangue umano a quello animale. Fra i loro obiettivi prediletti ci sono le caviglie e i piedi di uomini e donne. Mentre le zanzare e altri tipi di ditteri colpiscono soprattutto la sera, le "Blandford flies" vanno avanti tutto il giorno. Quando le loro punture vengono infettate dai batteri, possono subentrare complicazioni, comprese gravi reazioni allergiche, con difficoltà respiratorie. I batteri possono poi provocare (ma in rarissimi casi) la malattia di Lyme, un'infezione che può compromettere la salute del cuore. "Più persone sono state morse da questi insetti", racconta lo studioso inglese, "e in alcuni casi si sono avute reazioni estreme con gonfiori notevoli". L'aumento di casi di punture di insetti nocivi è verificabile un po’ ovunque: "Siamo letteralmente sommersi da pazienti colpiti da punture di insetto", dice Donna Laws-Chapman, manager al Timber Hill Health Centre di Norwich, "e molti 'morsi' erano infetti". Anche in Italia abbiamo i cosiddetti "insetti emergenti", specie che stanno trovando sempre più spazio nei nostri ambienti a causa della tropicalizzazione dei climi. La zanzara tigre può trasmettere la febbre del Nilo, la Dengue: nel 2007 in Romagna c'è stata un'epidemia di febbre da virus Chikungunya. Nei cani e in altri animali può causare la filarina canina e l'encefalite. I simulidi sono una famiglia d'insetti caratterizzati da femmine tipicamente ematofaghe. Da noi sono attivi soprattutto in Pianura Padana: possono provocare eritemi e orticaria. I pappataci, infine, sono minuscole zanzare riconoscibili dalle ali disposte verticalmente sopra il corpo in posizione di riposo. La loro puntura è simile a quella delle zanzare comuni, benché più persistente e pruriginosa.

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