Caffé antidiabete dalla Finlandia

Arriva dalla Finlandia il primo caffé antidiabete. Si tratta di un prodotto derivante dalle piante di caffé geneticamente modificate. I vegetali ogm sono, infatti, in grado di produrre in abbondanza teobromina, sostanza che ha dimostrato di poter prevenire lo sviluppo della malattia, in particolare del diabete di tipo 2, tipico della terza età. Una ricerca pubblicata sulla rivista “Annal of Internal Medicine” dai ricercatori dell’Università di Harvard e del Brigham and Women’s Hospital di Boston su 126mila persone per 12 anni, ha confermato che sei tazze al giorno ricche di teobromina riducono il rischio di ammalarsi della patologia metabolica del 50%. Nelle piante di Coffea Canephora geneticamente modificate la concentrazione di teobromina è maggiore rispetto al caffè normale, e minore quello di caffeina e teofillina. Inalterate le tipiche caratteristiche di aroma e gusto che contraddistinguono un buon caffé. Da un punto di vista chimico le tre sostanze considerate nello studio – teobromina, caffeina e teofillina - appartengono al gruppo delle “xantine”. (Il sostantivo deriva dal greco xanthos che significa giallo, per via del colore che assumono questi composti quando vengono essiccati in presenza di acido nitrico). Sono tre alcaloidi molto noti nel mondo vegetale, il cui utilizzo (a concentrazioni variabili fra lo 0,2 e il 2%) è assolutamente privo di effetti collaterali.

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