AEREI A SPAZZATURA

Aerei che funzionano grazie alla spazzatura. È la proposta della British Airways. L'azienda inglese sta, infatti, preparando la prima flotta aerea alimentata da rifiuti. Lo scopo è ottenere biocarburante dall'immondizia, così da evitare l'utilizzo dei tradizionali combustibili, che inquinano di più. British Airways ha recentemente firmato un contratto con una compagnia americana per l'installazione di quattro impianti in una zona orientale di Londra. Qui arriveranno i camion pieni di immondizia, e i rifiuti verranno convertiti in bio-kerosone, tramite il processo Fischer-Tropsch: un processo chimico industriale impiegato per produrre combustibili sintetici da miscele gassose di monossido di carbonio, il cosiddetto syngas. Le stime dicono che annualmente sarà possibile ottenere 70milioni di litri di carburante da 500mila tonnellate di rifiuti. Un risultato eccellente che consentirebbe agli aerei di inquinare meno (riducendo di 550mila tonnellate le emissioni di anidride carbonica), e alle città di smaltire con maggiore efficacia l'immondizia (facendo risparmiare 36milioni di sterline spesi abitualmente per lo smaltimento tradizionale nelle discariche). Inoltre, dall'attività degli impianti londinesi, sarà possibile ricavare 20Mw di elettricità esportabile sulla rete nazionale. Un portavoce di BA dice che il volume del biofuel sarà inizialmente equivalente al 2% delle attuali operazioni della compagnia a Heathrow, l'aeroporto londinese più trafficato. Per poi arrivare al 10% entro il 2050. Stando alle previsioni dei tecnici della compagnia aerea anglosassone la prima bio-flotta diverrà realtà nel 2014.

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