William Potter, la storia di un piccolo genio

Un bimbo di tre anni è entrato a far parte del Mensa, club per superintelligenti. Si chiama William Potter e abita in Inghilterra. Il suo QI è pari a quello di Bill Clinton e a quello che - presumibilmente - contraddistinse anche Napoleone Bonaparte. 140 il punteggio ottenuto nei test (100 è il valore medio). "William ha una memoria eccezionale", dice la madre quarantacinquenne, Lynn Goldstraw. "Una volta che vede una cosa non la dimentica più". Non è certo un bimbo come tutti gli altri. Nel passeggino anziché frignare o guardasi in giro e sorridere ad amici e parenti, legge correttamente le targhe delle auto. Non solo: "Quando andiamo in giro in auto impugna la cartina e dice lui a papà dove e quando girare", precisa la madre del piccolo. Secondo lo psicologo Peter Cogdon i bimbi come William sono più unici che rari. Riguardano, infatti, solo lo 0,4% dei piccoli della sua età. "William è estremamente dotato", racconta Cogdon, "il suo livello di lettura è paragonabile a un bambino di 7 anni. Eccelle nel campo della memorizzazione e conosce innumerevoli vocaboli". Il piccolo vive con mamma e papà, a Stoke-on-Trent, nella contea dello Staffordshire. I suoi genitori si sono accorti del suo talento, in seguito alle numerose domande cui venivano sottoposti quotidianamente, fatto insolito per un bimbo di 3 anni. A casa si comporta come un bambino normale. Gioca e si diverte come tutti. Ma ha anche iniziato a giochicchiare con la calcolatrice e a destreggiarsi con il cinese e lo spagnolo. Ora c'è il problema della scuola. Quando inizierà, correrà il serio rischio di annoiarsi perché saprà già tutto. O quasi.

Commenti