Bimbi prematuri: è boom

Cresciuti, in Inghilterra, del 25% i parti prematuri da 25 anni a questa parte. È la notizia diffusa ieri dagli esperti dell’Università di Edimburgo. Gli scienziati hanno analizzato 90mila nascite fra il 1980 e il 2005, verificando che nel 1980 nascevano 54 bimbi prematuri su 1000, contro i 63 del 2005. Secondo i ricercatori il fenomeno è dovuto la fatto che oggigiorno i medici tendono a intervenire prima del “termine”, spesso con il taglio cesareo, per evitare complicazioni legate per esempio a diabete e/o ipertensione gestazionale. Il dato inglese si riflette su tutti i paesi industrializzati, Italia compresa. In Usa, nel 2005, i prematuri hanno rappresentato il 12,3% dei nati complessivi. Nello stesso anno in Italia sono nati 30mila bimbi prima della trentaseiesima settimana.

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