Il miglior cielo stellato? Al Polo Sud

Dal Polo Sud le stelle si vedono meglio che in ogni altra parte della Terra, più o meno come se ci si trovasse sospesi in orbita. Lo sostengono dei ricercatori australiani della New South Wales University di Sydney (UNSW). Ciò è dovuto al fatto che in questo punto del pianeta il cosiddetto “tremolio delle stelle” (dovuto alle turbolenze atmosferiche) è minore rispetto a tutti gli altri luoghi terrestri. Nella base di Dome C (nella foto) in particolare il “seeing” (ovvero il livello con cui si misura la possibilità di vedere al meglio i corpi celesti) è 2,5 volte migliore del “seeing” di località dove sorgono i più importanti telescopi attivi nel mondo, vale a dire il deserto di Atacama in Cile e la cima del vulcano Mauna Kea sulla Big Island della Hawaii. In sostanza i ricercatori sostengono che l’immagine di una stella vista dal Polo Sud risulta essere 2,5 volte più nitida di qualunque altro luogo della Terra, e inoltre ben 6 volte più splendente. “È un po’ come paragonare una fotografia scattata con il telefonino a quella scattata con una macchina fotografica professionale da 6milioni di pixel – ha commentato il capo del dipartimento di Astrofisica alla UNSW, Michael C. B. Ashley. Sulla base di tali dati Farrokh Vakili (direttore del Laboratorio Universitario di astrofisica di Nizza) ha quindi proposto un progetto di uno strumento di osservazione composto da 36 telescopi da 1,5 m ciascuno, disposti in tre cerchi concentrici con una superficie totale di 60 metri quadrati: è stato battezzato KEOPS, da “Kiloparsec Explorer for Optical planet search”, e sarà utilizzato per la ricerca di pianeti extrasolari il più possibile simili alla Terra. Lo studio è stato divulgato sulla rivista Nature.

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