MALATI DI PRECARIATO

Comincia a farsi sentire con disturbi aspecifici come mal di testa, tensione, difficoltà a dormire. Poi subentrano i cambiamenti caratteriali: i colleghi vengono visti come traditori, e i capi come arpie cui non si può assolutamente dire no. Infine si finisce per ammalarsi veramente e dover ricorrere a cure mediche. Stiamo parlando di una nuova patologia sempre più diffusa: la cosiddetta sindrome del precario. Riguarda migliaia di persone, a Milano e in Italia. Si vive col timore di perdere il lavoro da un momento all'altro e la situazione si ripercuote malamente sulla fera psichica. Secondo i ricercatori di Eurodap, Associazione europea disturbi attacchi di panico, solo nel capoluogo lombardo sono a rischio almeno 40mila persone. A questi risultati si è giunti tramite una serie di test che hanno coinvolto 300 soggetti: il 70% degli individui intervistati di età compresa fra i 25 e i 55 anni ritiene il lavoro la principale fonte di stress; il 60% teme i colleghi, il 40% il principale. "La sindrome sta coinvolgendo moltissime persone", spiegano i ricercatori, e non sempre viene identificata. Inizia come una generica sensazione di inadeguatezza, poi sfocia nella patologia vera e propria. "Secondo i dati forniti dall'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro (Ispesl) il mal d'ufficio colpisce 10milioni di persone in Italia con costi sociali altissimi". Ora, però, per venire incontro ai tanti malati di sindrome del precario, Eurodap propone l'"Instant Tehrapy". Lo scopo è quello di migliorare le condizioni dei lavoratori in difficoltà, tramite incontri privati tarati apposta per questo tipo di problematiche.

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