Encefaliti, micosi, tbc: malattie tropicali sempre più diffuse anche in Europa

Uno studio commissionato dal governo inglese mette in allarme l’Europa: sono sempre più diffuse le malattie tropicali. Peraltro si conoscono poco e non si è in grado, quindi, di diagnosticarle in tempo. A fare più paura sono le encefaliti virali di origine tropicale. Secondo le stime inglesi sono almeno una cinquantina le persone che, nel Regno Unito, soccombono annualmente a simili patologie. Dati analoghi in Usa. Solo a New York, nel 2000, sono morte almeno dieci persone per questo tipo di malattia. In prima linea c'è dunque la lotta contro le encefaliti da virus del Nilo occidentale e quelle provocate dal virus Tahnya. In entrambi i casi si ha a che fare con agenti virali difficilmente individuabili e trasmissibili da animali come le zanzare. “L’agente patogeno responsabile di questi morbi viene individuato solo nel 40% dei casi – spiega Ernie Gould, ricercatore presso l’ateneo di Oxford. Ma non sono solo le encefaliti a preoccupare. Negli ultimi quattro anni i casi di tubercolosi sono raddoppiati, così come le malattie della pelle causate da parassiti di aree calde, come la larva migrans, la tunga penetrans e le micosi profonde. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il numero complessivo di persone colpite ogni anno da malattie tropicali si aggira intorno ai 330milioni. 170milioni i casi di Trichomonas; 62milioni quelli dovuti a infezioni da gonococco; 89milioni gli individui vittime di infezioni da Chlamydia; 12milioni quelli soggetti a sifilide. Un terzo dei nuovi casi (111milioni) riguarda, peraltro, giovani di età inferiore ai 25 anni. Ma da dove arrivano queste malattie e perché sono diventate così frequenti? Secondo gli studiosi britannici “molti di questi virus si nascondono nella popolazione animale più comune: insetti, conigli e uccelli”. Qui passano un lungo periodo di incubazione prima di colpire l'uomo. I motivi del fenomeno, invece, risiedono soprattutto nel continuo movimento di turisti e nell'immigrazione. Le statistiche dicono che ogni anno nel mondo oltre 1miliardo e 200milioni di persone attraversano i confini del proprio stato, temporaneamente o per sempre. Si calcola che nel mondo gli immigrati siano oltre 175milioni, dei quali 23milioni vivono in Europa. In Italia gli stranieri regolari rappresentano il 4,6% della popolazione residente. Provengono da oltre 156 Paesi di Africa, Asia, America Latina ed Europa dell’Est.

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