Il virus A comincia a far paura

Virus A: l'epidemia ha ufficialmente preso il largo. Sono già 11 le vittime italiane della nuova influenza. Dieci malati, però, erano già considerati a rischio per altre malattie. Solo una vittima non aveva altri problemi: è la donna di Messina deceduta il 19 settembre. La Campagna è la regione più colpita con quattro vittime in tre giorni. Secondo il viceministro della Sanità Ferruccio Fazio "siamo il Paese più colpito dell'Unione Europea" (con la Spagna). Ma precisa, di nuovo, che "l'influenza A resta una malattia leggera". L'incidenza attuale parla di circa 380 malati ogni 100mila abitanti: 230mila gli abitanti del Belpaese colpiti dal virus. Molti gli under 14, con 600 casi ogni 100mila persone. In ogni caso gli esperti del centro nazionale di epidemiologia dell'Istituto superiore di sanità fanno sapere che il picco non è ancora stato raggiunto. "I mesi più difficili saranno novembre e dicembre". Alta l'incidenza del male (3-4 volte superiore all'influenza stagionale), ma bassa la mortalità. È il parere unanime degli specialisti. Intanto si procede con il piano vaccinazioni che dovrebbe coinvolgere 25milioni di italiani. Ma sono già scoppiate le polemiche. La consegna dei vaccini, infatti, starebbe avvenendo a rilento. A Napoli, per esempio, degli 800mila vaccini previsti ne sono arrivati 130mila. Simile la situazione a Bari e a Genova. Nel frattempo le scuole e gli asili si svuotano. In Lombardia il 30% degli studenti è a letto con l'influenza, mentre a Roma, in alcuni istituti le assenze toccano il 50%. Per il momento, comunque, nessun istituto è stato chiuso per il virus H1N1.

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