Virus N1H1: cominciata la corsa all'ospedale

A Milano i nosocomi cominciano a essere presi d'assalto. Il motivo? Il virus A. Ai primi segni d'influenza molti cittadini corrono, infatti, all'ospedale più vicino per essere rassicurati e sapere come comportarsi. In media si recano al pronto soccorso 80 persone al giorno; in questo periodo, invece, il numero è salito a 120. I medici sono dunque pronti con i cosiddetti 'piani di potenziamento', strutture predisposte per far fronte all'emergenza epidemia. "È necessario tenere separati i malati colpiti dalla nuova influenza dagli altri - spiegano gli studiosi del Fatebenefratelli. Nelle ultime due settimane i contagi sono raddoppiati. Colpiti anche i più piccoli. Tra il 28 settembre e il 4 ottobre si sono ammalati 4mila bambini. In questo momento i pazienti lombardi vittime del virus N1H1 sono in totale 11.500. Gli esperti sottolineano l'alta contagiosità del virus, ma dicono anche che non c'è motivo di preoccuparsi perché il suo grado di pericolosità è molto simile (per non dire inferiore) all'influenza stagionale. Nel frattempo ci fanno sapere che da lunedì cominceranno le vaccinazioni. Coinvolti in prima battuta 245mila lavoratori delle aziende sanitarie lombarde. Dopodiché sarà la volta delle forze dell'ordine e degli addetti ai servizi di pubblica utilità.

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