L'uomo impedisce la formazione di nuove specie

L’uomo riduce la biodiversità non solo con l’inquinamento, la pesca e la deforestazione, ma anche impedendo la nascita di nuove specie. Una nuova specie si forma quando – in un determinato habitat - intervengono dei fattori esterni che impediscono la consueta comunicazione tra membri dello stesso raggruppamento tassonomico. Esempio: una penisola che si trasforma in isola. Gli studiosi della British Columbia di Vancouver hanno condotto un primo esperimento nei laghi canadesi, evidenziando che nel tempo una specie di spinarello ha dato origine a due varianti dell’animale: la prima rappresentata da individui tozzi e robusti che trascorrono la maggior parte del tempo sul fondo dei laghi; la seconda da pesciolini agili e longilinei che nuotano a pieno ritmo in prossimità della superficie. Secondo gli studiosi questo non è altro che l’inizio di un processo di speciazione, processo che porta appunto alla differenziazione di due specie completamente diverse. Ma ora – le ultime analisi condotte sul territorio – hanno dimostrato che il fenomeno è stato interrotto: le due varianti di spinarello hanno infatti cominciato a frequentarsi e soprattutto ad accoppiarsi, mettendo in comune i caratteri ereditari e quindi impedendo il passo successivo necessario alla formazione di due specie distinte. I motivi? Un crostaceo, il gambero americano. La presenza dell’animale – introdotto dall’uomo - ha alterato fortemente le dinamiche ecosistemiche dei laghi dove vivono gli spinarelli costringendoli a variare le proprio abitudini e a “fondersi” tra loro. Il secondo esperimento è stato condotto alle Galapagos. Qui gli scienziati hanno osservato una popolazione di fringuelli destinata a dividersi in due specie differenti. La specie A che si nutre dei semi piccoli delle piante, la specie B che si nutre di quelli grandi. In questo caso l’uomo è intervenuto negativamente alterando la dieta di entrambe le varianti di fringuello. Gli uccelli hanno trovato infatti più appetitosi i chicchi di riso forniti dall’uomo che non i tradizionali semi. Risultato – anche qui come negli spinarelli del Canada – si sta assistendo a un processo di speciazione inversa, ovvero a un’indiretta azione antropogenica che impedisce lo sviluppo di nuove specie.

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