Oms: "Lo smog provoca più vittime degli incidenti stradali"

L’Organizzazione Mondiale della Sanità mette in allarme dal traffico cittadino. Lo smog provoca più morti degli incidenti stradali. Secondo gli esperti dell’Oms sono più di due milioni le morti premature attribuibili annualmente ai fattori d'inquinamento urbano. A fare più paura sono le cosiddette polveri sottili (PM10), prodotte da numerosi processi meccanici: attività di costruzione, combustione, trasporto. Le polveri sottili provocano effetti a breve termine, come irritazioni delle mucose e allergie, ed effetti a lungo termine come sviluppo di neoplasie. Mediamente 8.220 morti ogni anno sarebbero riconducibili agli effetti a lungo termine delle concentrazioni di PM10 superiori ai 20 microgrammi per metro cubo. Destano preoccupazione anche l’ozono, responsabile di asma e tosse, e il biossido d’azoto, legato alle irritazioni di occhi, naso, gola, e polmoniti, soprattutto nei bambini. Lo smog è un fenomeno tipico dei centri industrializzati. Recentemente l'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE) ha fatto sapere che la Cina ha superato gli Stati Uniti per quanto riguarda le emissioni di sostanze inquinanti. 16 delle città più inquinate del mondo si trovano, infatti, in Cina. Il fenomeno, in questo caso, è alimentato dal fatto che c'è una costante migrazione di persone dalle campagne alle città, in cerca di lavoro. Il Pil nazionale ha, dunque, registrato tassi di crescita compresi fra l'8 e il 10%, ma sono aumentati anche i consumi, soprattutto di energia. Di conseguenza la circolazione autostradale ha raggiunto livelli mai visti prima, soprattutto in metropoli come Pechino, Shangai, Chongqing e Shenzhen.

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