Scoperto 'buco' lunare dove potrebbe sorgere la prima casa degli astronauti

Sonda giapponese individua sul suolo lunare un buco che potrebbe scorrere in profondità per centinaia di metri. Secondo gli esperti potrebbe rappresentare il luogo ideale dove costruire la prima base per gli astronauti. Era da un paio di anni che un team di planetologi della Jaxa, l'agenzia spaziale nipponica, stava perlustrando la superficie lunare in cerca di questo tipo di strutture geologiche, particolarmente stabili e potenzialmente utilizzabili come 'ripari' dalle radiazioni cosmiche. Il 'buco' individuato si trova nei pressi delle colline "Marius Hills" e presenta un diametro di circa 65 metri. Difficile risalire alle sue origini. Gli studiosi, comunque, pensano possa essere il risultato di un'eruzione vulcanica avvenuta miliardi di anni fa. In questo momento la sonda statunitense Lunar Reconnaissance Orbiter della Nasa sta approfondendo le caratteristiche della particolare formazione geologica fotografandola nei dettagli. È un periodo di grande fermento per ciò che riguarda l'esplorazione lunare, a riprova del fatto che fra non molto (entro il 2020?) l'uomo tornerà a far visita al nostro unico satellite. Poco tempo fa un missile ha centrato la luna sollevando polvere e detriti che, una volta analizzati, potranno rivelare la definitiva presenza di acqua, rivoluzionando completamente la geofisica del satellite. Secondo Larry Taylor dell'Università del Tennessee, "è molto probabile che ogni tonnellata di suolo lunare sia composto al 25% di acqua".

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