La pressione alta? La vinceremo con un vaccino

Un vaccino contro l’ipertensione? Potrebbe divenire realtà tra non molti anni. Testato efficacemente sui topi, ha confermato le sue qualità anche per ciò che riguarda la fase uno della sperimentazione sull’uomo. Il prodotto è ben tollerato dall’organismo umano e dunque si può pensare di sviluppare un vaccino definitivo entro breve per combattere questa (pseudo)malattia. Una promessa che potrebbe rivoluzionare completamente la terapia medica attuale concernente la lotta alla “pressione alta”, principale causa di infarti e ictus. Il vaccino, messo a punto dalla Cytos Biotechology, un consorzio di università svizzere e tedesche, stimola gli anticorpi contro un normale prodotto dell’organismo umano, l’angiotensina 2: l’ormone che comanda il restringimento delle arterie e che quindi, indirettamente, predispone all’ipertensione. Secondo gli scienziati l’angiontesina 2 eliminata dagli anticorpi fa sì che l’ipertensione scompaia. La sperimentazione sul vaccino è stata annunciata recentemente a Dallas, nel corso dell’annuale congresso dei cardiologi americani, il più grande appuntamento scientifico del mondo. Attualmente i malati di ipertensione (il 25% della popolazione italiana, l’80% degli over 65), vengono curati con farmaci che spesso si rivelano solo parzialmente efficaci. Medicamenti di elezione sono i betabloccanti, i calcioantagonisti, gli ace-inibitori e i diuretici. Questi devono essere assunti quotidianamente. Al contrario l’ipotesi di un vaccino – oltre alle migliori capacità curative - consentirebbe agli ammalati di assumere farmaci solo sporadicamente.

(Per info: http://www.cytos.com/)

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