Era il sogno di Leonardo da Vinci costruire e far funzionare il primo “ornicottero” della storia. Ora la sua idea sta per essere realizzata. Protagonisti sono i tecnici della compagnia aerospaziale canadese di Toronto (Institute for Aerospace Studies) e quelli statunitensi della NASA. Il fine è quello di creare per il 2030 un aereo a tutti gli effetti in grado di muoversi come un uccello. Di battere le ali insomma, e di librarsi nell’aria modificando l’apertura alare per virare, accelerare, atterrare. Il primo modello sperimentale di “ornicottero” a motore risale al 1991. È del 1999 invece la realizzazione dell’“ornicottero” “UTIAS”. Con il suo arrivo i comandi non sono più all’esterno, ma all’interno nella cabina riservata al pilota. Inoltre le sue dimensioni sono identiche a quelle di un comune monoposto. Il mezzo accelera autonomamente e muove le ali come un gigantesco albatros. I nuovi studi si stanno ora affinando sempre di più. L’idea è infatti quella di rendere agibili entro una trentina d’anni dei velivoli di nuova generazione, dotati di ali deformabili e in grado di compiere degli ampi spostamenti anche a notevole velocità. Verrebbero pilotati come un normale aereo, ma in più offrirebbero delle opportunità ora inesistenti, permettendo performance aeree mai viste prima d'ora. Le ali degli “ornicotteri”, sbattendo, proprio come quelle degli uccelli, determinerebbero una grande libertà di movimento, superiore a qualunque altro velivolo e contribuirebbero a ridurre la resistenza aerodinamica, e a diminuire il rumore dei bang sonici. Si possono peraltro piegare all’indietro, allungarsi e dividersi a seconda delle situazioni. Lo sponsor della Defense Advaned Research ha già stanziato 25 milioni di dollari per incrementare gli studi sugli “ornicotteri”. Le due menti geniali che ormai da trent’anni si stanno dando da fare per realizzare la più ambiziosa opera leonardesca sono Jeremy Harris e James DeLaurier. I loro studi sono iniziati nel 1973 presso il “Battelle Memorial Institute” di Columbus.
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lunedì 19 novembre 2012
martedì 30 agosto 2011
Boeing 747-8: pronto al decollo
Il nuovo Boeing 747-8 Freighter è pronto per il primo volo ufficiale. Ha infatti ricevuto la certificazione sia dalla Federal Aviation Administration (FAA) statunitense che dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) superando così due degli ultimi traguardi per l’entrata in servizio. Con questi certificati è prevista la consegna del primo esemplare a Cargolux, il cliente di lancio, ai primi di settembre. La FAA ha concesso un Amended Type Certificate (ATC) – emendamento al certificato che approva il modello 747-8 Freighter e un Amended Production Certificate (ATC) - emendamento al certificato di produzione che attesta la correttezza delle procedure per la produzione, mentre la EASA ha concesso un ATC. Celebrando le certificazioni, avvenute venerdì, Jim Albaugh, presidente e CEO di Boeing Commercial Airplanes ha detto: "E’ una grande giornata; negli ultimi anni la squadra ha superato sfida dopo sfida. L’arduo lavoro di tutti ha assicurato che il 747, la Regina dei Cieli, voli per decenni a venire”. "La spinta per arrivare alla certificazione è stata uno sforzo dell’intero team" ha detto Elizabeth Lund, vice presidente e direttore generale del programma 747. Con gli ATC (Amended Type Certificate) la FAA e l’EASA attestano che il progetto del 747-8 Freighter è conforme a tutti i regolamenti per la sicurezza e l’affidabilità degli aerei. L’aereo ha effettuato oltre 3.400 ore di volo nel programma di collaudi mentre altrettante migliaia di ore di prove sono state condotte a terra, su componenti e materiali, per arrivare alla certificazione. Il Certificato per la produzione dell’FAA attesta che l’Ente ha convalidato che il sistema di produzione del Boeing 747 è tale che gli aerei prodotti saranno conformi al progetto. Per l’EASA i certificati FAA relativi alla produzione di aerei Boeing sono sufficienti per il rispetto dei suoi regolamenti, così come per la FAA sono sufficienti i certificati dell’EASA relativi agli aerei prodotti in Europa. Il 747-8 Freighter è il nuovo 747 (“Jumbo”) ad alta capacità che fornirà agli operatori cargo i più bassi costi operativi e le migliori caratteristiche economiche di tutti gli aerei cargo, con la migliore performance ambientale. E’ lungo 76,3 mt – 5,6 mt in più rispetto al jumbo precedente – il 747-400 Freighter. L’allungamento incrementa del 16% il volume cargo, pari a quattro pallet aerei sul piano principale e tre ulteriori pallet nelle stive inferiori.
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