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mercoledì 14 marzo 2018

Vagiti primaverili


In effetti osservando il fiore ci sarei potuto arrivare, essendo molto simile a quello della fumaria. Tuttavia vedendo questa piantina (con le foglie pennatosette, sono brancolato nel buio. Stavo conducendo una lezione di botanica nel giardino del Collegio Bianconi, con i ragazzi di seconda superiore. All’improvviso me la sono trovata di fronte. Era l’unica. Ne ho infatti cercate altre, ma invano. Stava nei pressi di un grosso faggio. Ma la
colombina cava (Corydalis cava) non è l'unica specie osservata in questi giorni in cui la primavera comincia a farsi sentire. Nei pressi della scuola ho notato molti esemplari di viola bianca (Viola alba), varietà simile alla viola mammola, quella tradizionalmente viola, che invece pullula nel mio nuovo giardino. 


sabato 30 settembre 2017

Ricognizioni autunnali


Continuano le ricognizioni per i campi agratesi, con lo scopo di dare vita nei prossimi tempi alla prima guida della flora del paese. Parrà banale ma è un lavoro mai compiuto meticolosamente e quanto mai di attualità, visti i repentini cambiamenti climatici che si stanno verificando.

29 settembre 17
Hot spot 1 (zona Burago)
Specie osservate:

- Cardo asinino
- Verbena comune
- Pentafillo
- Plantago major
- Artemisia vulgaris
- Salcerella
- Mycelis muralis
- Tarassaco
- Persicaria (con tipica macchia fogliare)
- Giavone comue

30 ottobre 17
Hot spot 2 (zona Colleoni)
Specie osservate:

- Amaranto comune
- Erba morella
- Ortica comune
- Euforbia prostrata 

lunedì 17 luglio 2017

Specie floreali agratesi

Oggi nei pressi dell'hot spot 1 biodiversity (ingresso parco Molgora, fra Omate e Burago)… quattro specie note, e altre (interessanti) da classificare. La salcerella credo sia stata "importata"; non l'avevo mai vista prima. Poi il cardo dei lanaioli (presente solo in questo punto del territorio, con le incontrovertibili relazioni con la knautia più volte riscontrata in via Lecco); il meliloto bianco; e un bellissimo "mazzo" di saponaria.

Dipsacus sativus
Lythrum salicaria
Melilotus albus
Saponaria officinalis

giovedì 13 aprile 2017

Erbario: due geraniacee

Due geraniacee nello stesso posto, un'aiuola selvatica in via Bixio…

Geranium pyrenaicum
Erodium manescavii

venerdì 9 settembre 2016

Artemisie e dintorni

Continua la ricerca dedicata alle specie vegetali presenti sul territorio agratese. Girando per i campi in questi giorni ho potuto soffermarmi su due artemisie e sulla bardana. Le artemisie si trovano un po' ovunque, la bardana, invece, l'ho individuata solo al margine dei campi di mais fra Agrate e Omate.

Arctium lappa 
Artemisia vulgaris
Artemisia artemisiifolia

lunedì 29 agosto 2016

Pabbio, la specie "nascosta"

Da sempre la confondo con la coda di topo. Finalmente sono riuscito a risolvere l'arcano mistero: non si tratta di una Phleum pratense, ma di una Setaria viridis. E' sparsa per tutto il territorio.




domenica 15 giugno 2014

Fra San Fermo e Urignano

Due belle specie viste di recente: la prima, a San Fermo, la seconda, a Urignano

Orchis pallens  
Aegopodium podagraria

martedì 1 aprile 2014

Consolide agratesi


Una bellissima colonia di consolida maggiore (Symphytum tuberosum) è spuntata a pochi metri da casa mia, in un fazzoletto di terra circondato da auto parcheggiate; credo sia la prima volta che accade, poiché da anni tengo d'occhio il prato in esame e i fiori che ogni primavera vi spuntano. E' una pianta vigorosa, superba, piena di vita. Riconoscibile per i fiorellini giallo pallidi e per le foglie pelose e picciolate. Originaria dell'Europa meridionale, sta bene all'ombra, in terreni umidi… 

lunedì 9 settembre 2013

Enagra e speronella, specie agratesi

Girando per i campi di Agrate Brianza quest'estate, m'è capitato di osservare due specie botaniche che non avevo mai preso in considerazione e che non credevo presenti sul nostro territorio. Sono l'enagra comune (Oenothera biennis), appartenente alle onagracee e la speronella (Consolida ragalis), delle ranuncolacee, che di primo acchito ho scambiato per un aconito. Benché i manuali dicano che sono entrambe diffuse, io le ho viste solo in un punto ben preciso, l'area campestre che divide Agrate da Concorezzo, limitrofa alla tangenziale; lo stesso è accaduto tempo fa con il cardo dei lanaioli (Dipsacus follonum) che per ora ho individuato solo fra gli incolti di Omate che si affacciano sul Molgora.  

Speronella
Enagra comune

mercoledì 6 luglio 2011

Le piante della Guastalla

Catalpa bignonioides

Celtis australis 

Magnolia grandiflora

Aesculus hippocastanum

Liriodendrum tulipifera

lunedì 20 giugno 2011

mercoledì 8 giugno 2011

A caccia di equiseti


A spasso per i campi di Piancada, ho avuto l'opportunità di vedere, in questi giorni, numerosi equiseti. Sono fra i vegetali più antichi, risalenti al Devoniano, circa 350 milioni di anni fa. Sono particolarmente affascinanti, per via di una morfologia assolutamente peculiare, ben differente dalle piante “moderne”. Rispetto alle angiosperme, le piante con fiore, sono molto più primitivi, non hanno organi sessuali distinti e si riproducono tramite le spore, come accade nei muschi e nelle felci, anch'essi noti per la loro ancestralità. La germinazione delle spore, aploidi, porta allo sviluppo di un protallo sessualmente differenziato, maschile o femminile, che può rimanere nel terreno per vari anni. In seguito si originano i gametofiti – maschili o femminili – rispettivamente con anteridi e archegoni. A tal punto il gamete femminile contenuto nell'archegone (l'oosfera), attende la fecondazione da parte di un spermatozoide (o gamete maschile cigliato, prodotto dall'anteride giunto a maturità), per dare vita a un nuovo sporofito; così si giunge al fusto di equiseto che tutti conosciamo con la sua tipica forma allungata e scanalata, da cui dipartono numerose foglie, le microfille. L'equiseto si trova un po' ovunque, fuorché in Antartide e in Australia. Ne esistono una ventina di specie, alcune impiegate anche in ambito medico e industriale.

Il ciclo riproduttivo dell'equiseto

martedì 31 maggio 2011

domenica 20 marzo 2011

Una rondine non fa primavera, ma una Bellis perennis sì

Ogni anno, con la primavera, mi è impossibile non soffermarmi sulle tante specie vegetali selvatiche che battono ciglio per la prima volta nel mio giardino dopo i rigori invernali. E come ogni marzo che si rispetti sono sempre le stesse specie a farsi notare per prime. Eccole.

Bellis perennis
Cardamine hirsuta
Veronica persica