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giovedì 17 gennaio 2013

UFO LUNARI


Ci risiamo. L'ennesima bufala ufo ha preso il largo stamane su vari tabloid britannici. Complice un video di Youtube che attesterebbe il volo di navicelle misteriose in prossimità della Luna. Non bastano le valanghe di notizie ufologiche diffuse da siti convinti che gli alieni siano fra noi (da millenni!) e, ultimamente, dal canale digitale di Focus (che sembra non avere altri argomenti se non quelli inerenti gli extraterrestri). Tanto per sgominare ogni equivoco, però, prima di calarci nel magico mondo propinatoci ancora oggi dai media, vale la pena ricordare alcune parole pronunciate da Margherita Hack, sulla faccenda degli ufo, nel corso del festival della Scienza del 2011: «ET? È quasi certo che esista», rivela la scienziata, ««è, infatti, assurdo pensare che non ci siano altre forme di vita all'interno della galassia. O si è credenti e si ritiene che la Terra sia stata creata apposta per l'essere umano, oppure si è atei e ci si affida alla ragione e al calcolo delle probabilità. Perché la Terra dovrebbe ospitare l'unica forma di vita intelligente? Presumibilmente esistono altri esseri anche all'interno della nostra galassia, magari civiltà più evolute o che ci hanno preceduti». Ma niente ufo, per come li intendiamo noi, perché l'universo non è un piccolo sito dove per sbaglio si può incappare dall'oggi al domani in una civiltà progredita, ma un gigantesco serbatoio di realtà cosmiche che in pochi riescono a valutare per quella che è la sua reale grandezza e le dinamiche fisiche che lo rappresentano. «Le distanze sono talmente enormi che è praticamente impossibile che avvenga un contatto. Bisognerebbe superare la velocità della luce». Punto, a capo. Ma oggi, appunto, sono ancora molte le persone convinte che gli extraterrestri ci stiano spiando, sorvolando i nostri cieli a bordo di fantomatici dischi volanti. Proprio come l'utente di Youtube, tal danchek2013, che ha caricato il video “rivelazione”. Dice di aver registrato l'azione di un misterioso oggetto volante, che dalla zona d'ombra della Luna, si muove zigzagando verso la luce. Non finisce qui la meraviglia, perché se si osserva attentamente il video (postato sotto), si possono notare delle strisce di vapore emanate dall'astronave aliena, suggerendo l'ipotesi che possa sfruttare una particolare propulsione. Come sempre i commenti si sprecano. King Dennis Jensen, altro utente Youtube, pensa a un satellite; anche Aaliyah Martinez ritiene che si tratti di un oggetto di natura umana. Ma c'è chi sospetta l'imparzialità scientifica del video definendo ciò che si “intravede” semplice polvere, o detriti. Niente di anormale, insomma. E c'è chi si spinge ancora più in là, dichiarando senza mezzi termini che «questi video sono davvero stupidi». Non è, del resto, la prima volta che si parla di ufo lunari, a partire dalle missioni umane degli anni Sessanta e Settanta, contrassegnate da fotografie che secondo i più fantasiosi illustrerebbero vari alieni in azione. A novembre dello scorso anno alcuni siti dichiaravano che l'attività ufologica sul satellite fosse addirittura “febbrile”. Scott C. Waring è l'americano che col suo sito sugli ufo raccoglie 2,6 milioni di visite al giorno. È zeppo di affermazioni sull'azione di ufo lunari. Come questa: «Ho ripreso per tre giorni ufo che lasciavano la Luna, realizzando un film di un'ora e mezza». Ma di cosa si tratta? Che rapporto scalare c'è fra gli oggetti osservati e la superficie lunare? Potrebbero essere corpi di una ventina di chilometri di diametro, con un diametro 151,33 volte più piccolo di quello lunare, rivelano altri commenti online da prendere con le pinze. Meteoriti? Navicelle? Sollecitati da nuovi avvistamenti nel 2012, alcuni astrofili hanno fatto riferimento a uno dei satelliti lanciati dalla NASA per lo studio delle fasce di Allen. In attesa del prossimo video scandalistico...

Il video: 

mercoledì 14 dicembre 2011

La mummia di Andahuayllas


Un teschio alieno? Non ci crede nessuno, tuttavia la notizia è alquanto curiosa. Si tratta di una mummia presente in SudAmerica, giudicata dall'antropologo Renato Davilla Riquelme - al soldo del Museo dei Rituali Andini di Andahuayllas, provincia di Quispicanchi (Cusco) – appartenente a una specie sconosciuta (ma non terrestre). Secondo la tradizione locale il reperto sarebbe stato rinvenuto in una zona soggetta a fenomeni inspiegabili, in corrispondenza del sito dedicato a Huiracocha, il Dio della cultura andina. L'antropologo ha deciso di diffondere la news dopo aver sentito il parere di tre scienziati che, pur senza scendere nei dettagli, avrebbero giudicato il teschio una vera “stranezza”. Dice lo studioso: «L'apprezzamento è superficiale, ma l’hanno esaminato e hanno affermato che non è terrestre. Il volto è di forma triangolare con un enorme cavità per il cervello. La testa misura una media dai 18 ai 20 centimetri. L’altezza è di 50 centimetri  e lo scheletro è deformato. Mancano la mani, ma le ossa del braccio sono così sottili che sembrano corrispondere quelle di un nano. Ci aspettavamo un supporto scientifico supplementare, ma i medici (stranieri), ci hanno incoraggiato a diffondere la notizia. Va notato che non è ancora stato fatto il test del DNA, o altri studi scientifici specializzati». Simili misure sono riconducibili a quelle di un bimbo di un anno, ma la presenza dei molari e di un'incomprensibile fessurazione craniale cambierebbe completamente le carte in tavola. Si raccomanda una celere analisi del DNA...