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lunedì 4 novembre 2013

Schiavi della disattenzione


Metropolitana, ora di punta. Incontriamo un vecchio amico, col quale ci accomodiamo in attesa di salpare per la città. Scambiamo due chiacchiere e poi… uno dei due tira fuori lo smartphone e comunica con un altro. Chi di noi non ha mai vissuto un'esperienza del genere? Probabilmente chiunque, al punto che è stato addirittura coniato il termine "pizzled" - combinazione fra "puzzled" (perplesso) e "pissed off" (arrabbiato) - per definire il disagio che ne deriva. E che cela una grave conseguenza: senza accorgerci stiamo perdendo completamente la capacità di concentrarci; su una conversazione, sul libro che stiamo leggendo, sul file word che abbiamo appena aperto.
Eppure la concentrazione è un aspetto della nostra esistenza fondamentale, che ci consente di interagire al meglio con noi stessi e il mondo che ci circonda. Ne è convinto Daniel Goleman, psicologo di fama internazionale, autore del bestseller "Intelligenza emotiva" e ora in uscita con il suo nuovo lavoro "Focus: perché fare attenzione ci rende migliori e più felici". «L'attenzione rappresenta una risorsa mentale poco considerata e sottovalutata, ma che riveste un'importanza enorme rispetto al modo in cui affrontiamo la vita», spiega Goleman. Va, però, "alimentata" e tenuta in allenamento: «E', in effetti, come un muscolo», continua, «se la usiamo poco si infiacchisce, mentre se la facciamo lavorare bene acquista vigore».
Perché siamo sempre meno concentrati? Herbert Simon, premio Nobel nel 1977, fu il primo a mettere in relazione l'eccessiva quantità d'informazioni che abbiamo a disposizione, con la difficoltà di focalizzare la nostra attenzione su aspetti specifici del vivere quotidiano. Oggi sappiamo che aveva ragione. Lo vediamo tutti i giorni collegandoci alla Rete. Siamo bombardati da input che dobbiamo necessariamente scremare per poter "metabolizzare" qualcosa; benché, spesso, pur selezionando, ci rimanga in testa ben poco. «In genere, la mente di un lettore vaga per il 20-40% del tempo in cui legge un testo», racconta lo psicologo americano, ma con la tecnologia a disposizione, la percentuale incrementa in modo impressionante. Lentamente si sta avverando ciò che diceva il filosofo Martin Heidegger, secondo il quale "la rivoluzione tecnica" avrebbe presto minacciato l'umanità.
L'attenzione è importante perché quando la perdiamo, il nostro rendimento cala in maniera proporzionale. In ogni campo: a scuola, al lavoro, nello sport. Se siamo concentrati assimiliamo meglio. Un test condotto su atleti di alcuni college statunitensi ha individuato una correlazione significativa fra la loro minore o maggiore tendenza a lasciarsi distrarre dall'ansia e i risultati ottenuti. L'apprendimento scolastico è tanto maggiore, quanto minore è la distrazione provocata dal desiderio di navigare su internet o mandare un messaggio all'amico. «In assenza di concentrazione non viene immagazzinato nessun nuovo ricordo di quello che stiamo imparando», dice Goleman. Ne beneficia anche il cervello a livello fisiologico: «L'organo cerebrale mappa le informazioni su ciò che già conosciamo creando nuove connessioni neuronali».  
Non tutti, però, sono disattenti allo stesso modo. Gli emotivi sono più suscettibili. «Le persone che si concentrano meglio sono, infatti, relativamente immuni ai tumulti emotivi», rivela Goleman, «hanno minore difficoltà a mantenersi imperturbabili nei momenti di crisi e restano stabili in mezzo al flusso di emozioni della vita». La disattenzione può, pertanto, sfociare nella patologia, con l'evoluzione di stati ossessivi o fobici, in cui l'attenzione è catturata da un pensiero fisso che trasfigura la realtà. E' la stessa logica che accompagna i ragazzi che si "perdono" su Youtube, passando da un video all'altro, senza accorgersi che i genitori li stanno chiamando perché è "pronto in tavola". Gli stessi ragazzi "delle generazioni a venire", a cui Goleman ha scelto di dedicare il libro.


Intervista a Daniel Goleman

In che modo una persona emotivamente intelligente può farsi strada nella vita se è sempre distratta?
L'intelligenza emotiva include anche l'attenzione: se una persona è dotata d'intelligenza emotiva è anche in grado di gestire l'attenzione e ben sfruttarla.
Si dice che le donne siano più emotive. Questo significa che sono anche più distratte?
E' una domanda pericolosa! Penso che entrambi i sessi siano emotivi, forse su cose diverse. Le emozioni sono il tipo più potente di distrazione. Ecco perché l'intelligenza emotiva consente il migliore utilizzo dell'attenzione.
Il multitasking, dunque, non dovrebbe più essere visto come una prerogativa positiva…
Il multitasking è una finzione. Gli scienziati cognitivi hanno rilevato che non riusciamo a tenere in mente più cose contemporaneamente. In realtà, passiamo rapidamente da una all'altra, e il rischio del multitasking è che per lavorare bene occorre concentrarsi, prestare attenzione; è meglio mettere da parte le altre cose, se cerchiamo di fare tutto contemporaneamente cala l'attenzione su ciò che è veramente importante.
Se l'attenzione è sottovalutata, quali sono i parametri psicologici tenuti in maggiore considerazione?
L'errore che abbiamo commesso è di essere troppo indulgenti con le nostre distrazioni. La tecnologia seduce la nostra attenzione. Veniamo troppo facilmente tentati dalla suoneria dei nostri sms, dal suono della ricezione di un e-mail; se invece uno vuole concentrarsi deve attribuire una priorità e focalizzare l'attenzione su quanto è più importante.
Che tipo di adulto sarà l'adolescente di oggi che manda più di 3mila messaggi al mese?
E' un pericolo. Oggi gli adolescenti trascorrono troppo tempo a messaggiarsi e a giocare con i videogiochi. Forse più i ragazzi che le ragazze, ma in generale entrambi i sessi. Inevitabilmente dedicano meno tempo a rapportarsi con gli altri in modo naturale, ed è durante queste relazioni che il cervello impara l'empatia e a relazionarsi con gli altri.
Nel suo libro cita il riferimento a Mythology, il testo di Edith Hamilton, giudicato oggi dai ragazzi "troppo difficile". E' possibile che i più giovani stiano diventando sempre più superficiali?
Non direi che la superficialità sia il problema, il problema sta nella difficoltà di comprensione. Più si è distratti meno si comprendono le idee complicate. Anzi ritengo che la potenzialità di sviluppare un pensiero profondo tra i giovani sia più marcata che nel passato, ma la distrazione della tecnologia indebolisce la loro capacità di comprensione.
Il deficit di attenzione, però, è spesso messo in relazione a menti creative, in grado, per esempio, di focalizzare un problema da diverse angolazioni. Può, dunque, la disattenzione, in qualche caso essere positiva?
Sì, quando si tratta di creatività, ossia di unire due nuovi elementi, in applicazioni utili, il vagare della mente è utile, in quanto si riesce in questo modo a collegare idee lontane tra di loro. Coloro che sono affetti da disturbo dell'attenzione sono meglio rispetto a coloro che hanno capacità di concentrazione. Gli studenti affetti da disturbo dell'attenzione di base vengono puniti durante la loro carriera scolastica, ma nel mondo del lavoro possono diventare imprenditori di talento, se troveranno le persone in grado di mettere in pratica che loro idee.
E' corretto dire che le persone più abili in matematica sono anche quelle con una maggiore capacità di concentrazione?
La capacità di conentrazione è un requisito per poter imparare la scienza, la tecnologia, la matematica.
Quante persone, su una media di 1000 persone, riescono come Katrina (personaggio analizzato nel testo di Goleman), dotata di una sensibilità sociale molto spiccata (e quindi di grande disattenzione), a "leggere" cose che gli altri non vedono?
Non lo sappiamo, io ho incontrato solo Katrina, forse c'è ne sono altri.
A un certo punto del libro affronta il tema della "compassione". Può essere considerata una forma di attenzione per il prossimo, favorita dalla disattenzione? 
Direi il contrario: provare, esercitare una cura compassionevole richiede attenzione, sincronizzazione, conoscenza dell'altro. Solo così si sviluppa empatia e se la persona soffre la si può aiutare. Però, hai bisogno dell'attenzione per farlo.

lunedì 27 febbraio 2012

La natura di John Milnor


John Willard Milnor (1931) è un matematico statunitense, noto per i suoi lavori in topologia differenziale, K-teoria e sistemi dinamici, e per i suoi libri ritenuti un modello di scrittura matematica. Ha vinto la Medaglia Fields nel 1962, il Premio Wolf per la matematica nel 1989, il Premio Abel nel 2011.

Maggio 2011, The European Mathematical Society
Congratulazioni per aver vinto il Premio Abel Prize 2011.
Molte grazie.
Quando ha scoperto l'amore per la matematica?
Mentre frequentavo l'Università di Princeton. Ero una matricola. Venivo da un periodo poco felice in cui non avevo molti amici. Presso l'ateneo, invece, grazie alla matematica mi sono sentito come a casa.

Gennaio 11, Stony Brook University
Come si sente con questo premio fra le mani?
È una enorme soddisfazione.
Tutto grazie alla matematica.
Grazie ai tre centri che mi hanno consentito di approfondire questa disciplina: Princeton, Institute for Advanced Study e Stony Brook University. Mi sento inoltre di ringraziare con la mia famiglia i miei insegnanti, Ralph Fox e Norman Steenrod.

Settembre 11, Aalborg University
Il suo primo importante lavoro è stato pubblicato nel 1950 sulle pagine della prestigiosa rivista Annals of Mathematics. Aveva diciotto anni.
Era un bel periodo. Seguivo le lezioni di geometria differenziale tenute da Albert Tucker. Anche il matematico Istvan Fary, nello stesso periodo, è giunto alle mie conclusioni.
La matematica si divide in algebra, analisi e geometria. I risultati “visivi” più spettacolari derivano dalla geometria. Anche per lei è importante la “visualizzazione” dei problemi?
È molto importante! È difficile portare avanti una discussione con un matematico senza avvalermi della possibilità di rappresentare numeri e figure.

Febbraio 11, Princeton
Da dove arriva l'interesse dei fisici per la crittografia quantistica?
Partendo da queste formule è possibile comprendere al meglio i principi base della natura. Peraltro questo tipo di attività matematica può tornare molto utile per affrontare qualunque tipo di disciplina moderna, dal campo economico a quello tecnologico.

mercoledì 16 novembre 2011

INCROCI PALEOLITICI



Biologo svedese (1955) del Max Planck Institute di Lipsia, ormai riconosciuto come uno dei massimi esperti nello studio del DNA antico. Diviene noto nel 2002 con lo studio del gene FOXP2, legato al linguaggio. Nel 2010 la Federation European Biochemical Societies gli conferisce la prestigiosa medaglia Theodor Bucher per gli importanti risultati ottenuti. 

Settembre 11, worldhum.com
È UNA SORTA DI SANA PAZZIA AD AVER PORTATO L'UOMO MODERNO A MUOVERSI PIU DI ALTRE SPECIE PER CONQUISTARE OGNI ANGOLO DEL PIANETA.
Sicuramente sì. Quando i neandertaliani raggiungevano il mare o i grandi laghi si fermavano. L'uomo moderno, invece, cominciò a pensare a qualche stratagemma che lo potesse condurre oltre. Chissà quanti sono partiti senza fare più ritorno. Ci vuole del coraggio e, perché no, della sana pazzia per affrontare avventure di questo tipo.
PARTE DA QUI, QUINDI, LA NOSTRA AVVENTURA PER IL MONDO?
E non è ancora finita. Ora che abbiamo attraversato mari e oceani puntiamo le nostre prue verso Marte. E anche in questo caso dimostreremo di aver del fegato.

Luglio 2011, Los Angeles Times
C'E' UNA VARIANTE DI UN GENE, L'HLA, DERIVANTE DA ANTICHI INCROCI FRA L'HOMO SAPIENS E L'UOMO DI DENISOVA, LA NUOVA SPECIE DA POCO SCOPERTA IN SIBERIA.
E il fenomeno ci ha conferito un sistema immunitario più efficace e potente, in grado di resistere a molte malattie e infezioni. Abbiamo calcolato che dal 4 al 6% del genoma dei moderni melanesiani proviene dal Denisova.

Maggio 10, Scientific American
PRIMA DEL DENISOVA, PERÒ, SI È SEMPRE PARLATO DI POSSIBILI INCROCI FRA SAPIENS E NEANDERTHAL.
Ora lo possiamo confermare dagli studi genetici.
È POSSIBILE ANCHE STIMARE IL PERIODO DI INCONTRO FRA LE DUE SPECIE?
Probabilmente i Neandertal si mescolarono con i primi esseri umani moderni prima che Homo sapiens si suddividesse in gruppi differenti in Europa e in Asia. Ciò potrebbe essere avvenuto in Medio Oriente fra 100mila e 50mila anni fa, prima che la popolazione umana si diffondesse verso l’Estremo oriente. Sappiamo, sulla base di reperti archeologici, che in questa regione c’è stata una sovrapposizione temporale fra Neanderthal e umani moderni.
LA RICERCA, IN OGNI CASO, NON SI FERMA QUI.
Ora cercheremo di decodificare la parte restante del genoma di Neandertal, per imparare ancora di più sui nostri più stretti parenti e su noi stessi.

Ottobre 06, smithsonian.com
COME È INIZIATA LA SUA ESPERIENA IN AMBITO ANTROPOLOGICO?
All'inizio mi occupavo di egittologia, ma non era quello che volevo fare. Dovevo coniugare verbi antichi dalla mattina alla sera... Ben presto, però, mi resi conti che la mia vocazione era un'altra: studiare il DNA delle numerose mummie che mi circondavano. I primi successi li ho ottenuti sui resti di un bimbo vissuto 2400 anni fa. 


TED conference: 

martedì 4 ottobre 2011

Il cauto ottimismo di Jared Diamond


Luglio 11, Wall Street Journal
QUAL È LA SIMILITUDINE FRA IL NOSTRO PIANETA E L'ISOLA DI PASQUA?
I paralleli tra l'Isola di Pasqua e il mondo moderno sono spaventosamente evidenti. È infatti l'esempio più chiaro di una società distrutta da uno sfruttamento eccessivo delle proprie risorse. Rapa Nui incarna un esempio ideale di "ecocidio", presentandoci un flash di ciò che potrà accadere nel nostro futuro.

Ottobre 05, americanscientist.org
L'ISOLA DI PASQUA È DUNQUE ASSIMILABILE A UN LABORATORIO, DOVE ANDARE A CERCARE LA SOLUZIONE AI NOSTRI PROBLEMI.
L'isola di Pasqua è il luogo più isolato della Terra, distando 1300 miglia dalla Polinesia e 2300 miglia dal Cile. Ed è un ottimo laboratorio antropologico. Se dovessero scoppiare dei disordini, gli abitanti non avrebbero scampo, perché non potrebbero scappare, né chiedere aiuto a qualcuno. Allo stesso modo i terrestri sono isolati nello spazio, impossibilitati a fuggire su un altro mondo, o chiedere aiuto a fantomatici extraterrestri.
NONOSTANTE I SUOI STUDI RIMANE COMUNQUE OTTIMISTA SULLE SORTI DEL MONDO.
Parlerei di cauto ottimismo. Quando io e mia moglie abbiamo deciso di avere dei figli, 17 anni fa, pensavamo che ci fossero ancora speranze per l'uomo. Oggi vorrei ancora credere in questa affermazione, ma è necessario risolvere dei problemi.

Novembre 04, pbs.org
QUANDO PENSÒ DI SCRIVERE ARMI, ACCIAIO E MALATTIE COSA VOLEVA DIMOSTRARE?
Non volevo provare nulla. Ma solo rispondere a una domanda: perché la storia s'è sviluppata diversamente nei vari continenti negli ultimi 13mila anni?
L'AFFERMAZIONE “CERTE POPOLAZIONI SONO SUPERIORI ALLE ALTRE” LASCIA MOLTI DUBBI.
Infatti abbiamo scoperto che il livello di civiltà e progresso di una popolazione non ha nulla a che fare con l'abilità e l'intelligenza delle singole persone. Ma dipende esclusivamente dalle relazioni fra gli uomini e l'ambiente.
IN CHE SENSO?
L'evoluzione dell'uomo è dipesa dal rapporto con le con piante e gli animali e da fattori come la domesticazione, la fertilità dei terreni, addirittura la morfologia dei continenti.

Maggio 07, Einaudi
IL FILM THE DAY AFTER TOMORROW PORTA ALLE ESTREME CONSEGUENZE L'AUMENTO DI TEMPERATURA SUL PIANETA. UN SUO COMMENTO SUL LUNGOMETRAGGIO?
Il film è di buona qualità, anche se tende a esagerare: è da escludere che la temperatura possa scendere in un secondo di 10 gradi. Un calo di temperatura meno improvviso avrebbe giovato al realismo del film, che comunque ha il pregio di dare risalto al problema reale dell'innalzamento della temperatura globale con il conseguente scioglimento dei ghiacci e l'aumento del livello delle acque.
I PAESI POVERI CERCANO DI INNALAZARE IL LORO STANDARD DI VITA AVVICINANDOSI AGLI STANDARD DEL PRIMO MONDO. SEMBRA UNA GIUSTA ASPIRAZIONE, EPPURE SE CIÒ DOVESSE ACCADERE, LA TERRA NON AVREBBE SUFFICIENTI RISORSE, ENERGIA E CIBO. È VERO?
Certo, ma è una scomoda verità, è vero che se tutti i paesi poveri portassero il loro standard di vita al nostro livello la Terra avrebbe un collasso reale, ma ciò potrebbe accadere anche se la situazione rimanesse come è oggi e l'aumento degli standard di vita servirebbe solamente ad accelerare il declino.
IN REALTÀ BASTA CHE LA SOLA CINA RAGGIUNGA IL NOSTRO STANDARD DI VITA PER CREARE UNA SITUAZIONE MOLTO RISCHIOSA.
Questo si deve prevenire, si deve riuscire a creare un consumo sostenibile e un equilibrio fra la produzione delle risorse esauribili e la loro produzione.

mercoledì 29 giugno 2011

L'ateismo religioso di Martin Rees


Martin Rees è un astrofisico inglese ed ex presidente della Royal Society. Ha vinto il Premio Templeton – assegnato a quanti si distinguono nella ricerca di Dio, nella spiritualità e nell'ambito della conoscenza scientifica - corrispondente a un milione di sterline. Si dichiara ateo, ma ha spesso criticato le posizioni totalmente “aride” di personaggi come Stephen Hawking e Richard Dawkins.


Aprile 2011, guardian.co.uk
COMPLIMENTI PER IL PREMIO.
Grazie.
SORPRESO PER LA VITTORIA?
Certamente, benché non sia il primo della Royal Society ad averlo ottenuto.
QUALE IL SUO MERITO?
I temi di cosmologia e astrofisica rivestono un interesse generale, che stimolano un po' tutti.
È STATO DESCRITTO COME UN FEDELE CHE NON CREDE IN DIO. LA RITIENE UNA DESCRIZIONE ACCURATA?
Penso di sì. Frequento luoghi sacri perché fanno parte della mia cultura, che è poi la cultura dell'Inghilterra.
VA REGOLARMENTE IN CHIESA?
Ci vado una volta alla settimana.
PERCHÈ NON CREDE IN DIO?
Quale Dio?
UN DIO.
Non credo di poter rispondere a questa domanda.

Aprile 2004, newstatesman.com
QUAL È IL RUOLO DELLA ROYAL SOCIETY?
Promuovere e sostenere la ricerca scientifica, comunicando efficacemente con le persone comuni, ma anche con le dirigenze politiche. Sempre più spesso, infatti, le questioni amministrative si mescolano con i più importanti temi scientifici.
COME CONVINCERE LE PERSONE DELLA NECESSITÀ DI IMPEGNARSI NELLA LOTTA AL CAMBIAMENTO CLIMATICO?
Non è semplice. Bisogna condurre un'azione a livello internazionale e far capire che senza sacrifici è difficile andare avanti. Di pari passo vanno studiate e rese note nuove realtà tecnologiche che consentano di sviluppare un'economia basata su basse emissioni di carbonio.

Marzo 1994, sciencewatch.it
COME È NATO IL SUO INTERESSE PER LE GALASSIE?
Dalle ricerche effettuate durante la mia tesi, comprendenti la realtà dei quasar, la velocità della luce, la natura fotonica...

Febbraio 2005, Tuttoscienze
LA SUA VISIONE DEL FUTURO È PIUTTOSTO FOSCA. COSA LA SPAVENTA DI PIÙ?
La minaccia di una guerra nucleare catastrofica non è affatto sfumata, ed anzi è piuttosto seria, perché anche se il rischio si è ridotto rispetto alla guerra fredda, abbiamo comunque un numero di ordigni capaci di annientare l’intera specie umana in un solo colpo. E nel giro di 50-100 anni potremmo avere un riallineamento e uno scontro tra nuove superpotenze forse anche peggiore della guerra fredda.

Aprile 2010, The Guardian
COSA NE PENSA DELL'APPROCCIO A SCIENZA E RELIGIONE DI STUDIOSI COME RICHARD DAWKINS?
Non ho nulla da dire su Dawkins, ma io non sono così allergico alla religione. Sono contro i fondamentalismi, niente di più. E poi cosa accadrebbe se si costringesse un musulmano a scegliere fra Dio e Darwin? Tutti sceglierebbero Dio, la scienza sarebbe la prima a rimetterci.

Giugno 2010, Sunday Times
COSA NE PENSA DELLA FAMOSA TEORIA DEL TUTTO?
È una teoria che potrebbe esistere, ma forse è impossibile da rivelare per il cervello umano.
TROPPO COMPLICATA?
Potrebbe essere come per un pesce comprendere tutto ciò che lo circonda, dagli esseri viventi, alle dinamiche naturali che governano gli oceani.

TED:

giovedì 16 giugno 2011

Il primo contatto con E.T.


Richard Hoover (1943) è un astrobiologo della NASA, autore di 33 volumi di divulgazione scientifica. Nel 1997 ha affermato per la prima volta l'esistenza di forme di vita extraterrestre. Nel 2009 è stato premiato dalla SPIE – società specializzata in fotonica - con la Gold Medal of the Society.

Marzo 11, Journal of Cosmology
HA APPURATO LA PRESENZA DI CIANOBATTERI ALL'INTERNO DI METEORITI CLASSIFICATI COME CONDRITI CARBONACEE.
È straordinario che, sebbene molti batteri assomiglino a generiche specie terrestri, ce ne siano altri che sono completamente alieni. Né io né gli altri esperti con cui ho condotto le ricerche abbiamo qualche idea su che cosa queste creature possano essere.
ALCUNI BATTERI ESAMINATI MANCHEREBBERO DI AZOTO E QUESTO FAREBBE PENSARE A UNA CRESCITA DEL BATTERIO AL DI LÀ DEI CONFINI DEL NOSTRO PIANETA.
Potrebbero, infatti, essere i resti di forme di vita extraterrestri sviluppatesi sulle meteoriti quand’era presente acqua allo stato liquido, molto prima che entrassero nell’atmosfera terrestre.
SI POSSONO AVANZARE DELLE IPOTESI SULL'ESISTENZA DI CIVILTÀ ALIENE?
Credo che questi ritrovamenti indichino che la vita non è limitata alla Terra, ma sia largamente distribuita, anche al di fuori del sistema solare.

Aprile 11, FoxNews
DOPO QUESTA SCOPERTA, QUALI SONO LE PROSPETTIVE FUTURE NEL CAMPO DELLA RICERCA DI FORME DI VITA EXTRATERESTRI?
Le prospettive sono ampissime e inimmaginabili. È un campo ancora tutto da esplorare, benché molti scienziati storcano il naso. Stiamo parlando, infatti, di esseri viventi che non sono ancora stati classificati ufficialmente.

Marzo 11, huffingtonpost.com
LA SUA TESI OFFRE NUOVI SPUNTI A FAVORE DELLA COSIDDETTA TEORIA DELLA PANSPERMIA, SECONDO LA QUALE LA VITA TERRESTRE POTREBBE AVERE AVUTO ORIGINE NELLO SPAZIO.
La panspermia suggerisce che le rocce spaziali possano aver diffuso la vita su differenti pianeti. Ma questo non significa, comunque, poter spiegare come si siano sviluppate le prime forme di vita terrestri.

Luglio 10, nasa.gov
COSA INTENDIAMO ESATTAMENTE PER BATTERI ESTREMOFILI? POSSONO ESSERE CONSIDERATI ALIENI?
Sono organismi che vivono in ambienti giudicati dall'uomo totalmente inospitali, habitat molto freddi o molto caldi, presenti in prossimità di vulcani o ghiacciai. Possono sorgere anche in corrispondenza di acque fortemente alcaline o acide. E dare ospitalità a batteri che vivono addirittura in assenza di ossigeno.
QUESTI BATTERI POSSONO VIVERE ANCHE SU TITANO?
Non sappiamo granché di Titano per poter affermare con certezza una tesi del genere. Questa meravigliosa luna di Saturno ha ancora molto da dirci, soprattutto dobbiamo capire se è presente l'acqua, indispensabile alla vita.
MARTE?
Su Marte, invece, ci sono più possibilità. Abbiamo, infatti, numerose prove a favore dell'esistenza di notevoli quantità di acqua, almeno in epoca passata. Ancora oggi degli strati di permafrost potrebbero nascondere interessanti verità.
È POSSIBILE LA VITA IN UN BUCO NERO?
Allo stato attuale delle conoscenze mi sembra una cosa impossibile. Le macromolecole e le sostanze che le costituiscono - aminoacidi, proteine, carboidrati, DNA, RNA ed enzimi – non potrebbero sopportare i parametri fisici che lo rappresentano.
QUALI SONO GLI ANIMALI PIÙ PICCOLI DEL SISTEMA SOLARE?
Per ora conosciamo solo animali terrestri. I più piccoli sono i protozoi. Sono caratterizzati da corpi unicellulari, di dimensione dell'ordine del micrometro. Sono i primi organismi a essersi sviluppati sul pianeta.

martedì 3 maggio 2011

La legge del dottor Hansen


James Hansen è professore di Scienze della Terra e dell’ambiente presso la Columbia University di New York e direttore del Goddard Institute for Space Studies della NASA. Autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche, si è distinto per aver partecipato a numerose iniziative davanti al Congresso degli Stati Uniti in qualità di esperto sui cambiamenti climatici.

Febbraio 09, manifestazione ambientalista Washington
È UNO DEI PIÙ IMPORTANTI CLIMATOLOGI DEL MONDO. COME CONCILIA LA SUA PRESENZA QUI CON IL SUO RUOLO DI SCIENZIATO?
Vorrei che le persone capissero qual è il rapporto fra scienza e politica. Qualcuno deve pur farlo.

Gennaio 11, pontiniaecologia.blogspot.com
LA TEMPERATURA MEDIA DEL 2010 È STATA DI 14,65 GRADI, 0,74°C IN PIÙ RISPETTO ALLA MEDIA OTTENUTA FRA IL 1951 E IL 1980 E SI STA ATTUALMENTE INNALZANDO A UNA VELOCITÀ DI CIRCA UN QUINTO DI GRADO CENTIGRADO OGNI DIECI ANNI.
Se le condizioni attuali continueranno a rimanere tali, ossia se non si diminuirà l'immissione di anidride carbonica nell'atmosfera, il 2010 conserverà per ben poco tempo il record acquisito.

Dicembre 09, blogs.chron.com
QUAL È IL MESSAGGIO PIÙ IMPORTANTE CHE HA VOLUTO TRASMETTERE NEL LIBRO “TEMPESTE”?
Voglio far capire che i veri responsabili dell'effetto serra sono i nostri governi. Con ciò è da essi che devono partire iniziative concrete a favore della salvaguardia dell'ambiente. Tutto ciò che s'è fatto fino a oggi (compresi i raduni come quello di Copenaghen) sono del tutto inefficaci.
OBAMA PROPONE LA RIDUZIONE DEL 17% DEI LIVELLI DI EMISSIONE DI CO2 ENTRO IL 2020.
Obama è una persona intelligente, ma ragiona avanzando ipotesi di compromesso fra poteri forti e le reali necessità del pianeta. È un comportamento analogo a quello tenuto da Abramo Lincoln nei confronti della schiavitù o di Winston Churchill per ciò che riguarda il nazismo. Qui non si può dire “riduciamo il numero degli schiavi del 50%” o cose del genere.
ASPETTATIVE?
È molto difficile per noi essere umani giocare a fare Dio. La natura è estremamente complessa. Quel che noi abbiamo il dovere di ottenere è un pianeta uguale a quello che abbiamo ereditato dai nostri genitori.

Dicembre 10, climamonitor.it
AVANTI DI QUESTO PASSO BRUCEREMO TUTTI I COMBUSTIBILI FOSSILI CHE ABBIAMO A DISPOSIZIONE. POI COSA ACCADRÀ?
Le calotte glaciali si fonderanno completamente, con un innalzamento finale del livello del mare di 75 metri.
QUANTO TEMPO CI VORRÀ?
Gran parte di questo processo si svolgerà nell’arco di qualche secolo.

Dicembre 10, Greenews.info
NEL SUO LIBRO PARLA DI “RESISTENZA CIVILE”. COSA DEVE FARE UN CITTADINO PER CONTRIBUIRE A RISOLVERE IL PROBLEMA DEL CLIMA?
Ci sono le azioni individuali, ma queste hanno un risultato solo se rientrano nel contesto di una politica globale. Se gli individui riducono il loro consumo di combustibili fossili, l’effetto è di ridurre la domanda, che fa abbassare i prezzi, e qualcun altro consumerà il loro carburante.
SENZA UNA POLITICA GLOBALE NON SI PUÒ RISOLVERE IL PROBLEMA.
Infatti le emissioni stanno aumentando globalmente ogni anno. Come parte della policy, certo, le azioni individuali sono importanti. Ma occorre fare pressioni sui governi, che attualmente non fanno niente di consistente per il clima. Altrimenti i nostri nipoti si troveranno a vivere in un mondo completamente diverso da quello di oggi.

lunedì 21 marzo 2011

MULTIUNIVERSI, LA TESI DI LISA RANDALL


Lisa Randall (1962), fisica statunitense, fra i massimi esperti di fisica delle particelle e cosmologia. È stata la prima donna a insegnare fisica a Princeton e a Harvard. Newsweek l'ha definita come “una dei più promettenti fisici teorici della sua generazione” e Time Magazine l'ha inserita nell'elenco delle cento persone più influenti del 2007.

Gennaio 11, Festival delle Scienze
È POSSIBILE PREVEDERE LA FINE DEL MONDO?
La fine della Terra è connessa a quella del Sole che, secondo le più attendibili previsioni scientifiche, dovrebbe avvenire tra cinque miliardi di anni. Altri studi ne ipotizzano più di sette. I più pessimisti di un miliardo di anni. Ma si tratta di un arco di tempo incredibilmente ampio e potrebbe riservarci parecchie sorprese, cambiamenti del tutto imprevedibili. Non è detto, tra l’altro, che lungo questa strada non ci siano pericoli gravi per l’ambiente, creati da noi stessi, con i quali dovremo fare i conti.
E LA FINE DELL'UNIVERSO?
In questo caso i tempi si allungano incredibilmente. Parliamo di cento miliardi di miliardi di anni. Davvero tanti. L’idea prevalente è quella di una progressiva espansione, a ritmi finali sempre più lenti, con una conseguente rarefazione e sparizione della materia.

Dicembre 07, euresis.org
PERCHÈ LE SUE TEORIE SUSCITANO TANTO INTERESSE E ADDIRITTURA SCALPORE?
Perché lo spazio-tempo potrebbe essere completamente diverso da quello finora considerato, con le tre dimensioni spaziali più la quarta costituita dal tempo. Le nostre conoscenze, riassunte nel Modello standard che descrive la struttura della materia e le interazioni delle particelle, sono inadeguate rispetto alla complessità dell'universo. Per questo, da anni la ricerca si è orientata sull'esistenza di nuove dimensioni spaziali (la teoria delle stringhe ne prevede anche undici), un'idea perfettamente compatibile con la relatività generale di Einstein che dimostra come lo spazio-tempo possa essere curvato dalla materia o dall'energia.
QUESTA IPOTESI EVOCA SCENARI DA FANTASCIENZA.
Non è mia intenzione occuparmi di fantascienza. Capisco che questo confronto di universi paralleli sfidi la nostra immaginazione, ma è scientificamente plausibile: d'altronde, nessuno aveva mai pensato che la meccanica quantistica fosse una realtà o che lo fossero i quark, invece... Tutta la fisica delle particelle si occupa di realtà invisibili. Eppure esistono, eccome, e hanno cambiato le nostre vite.

COME HA REAGITO L'AMBIENTE SCIENTIFICO ALLE SUE TEORIE?
Nessuno scienziato ha una conoscenza completa dell'universo e delle sue leggi. Le teorie oggi sono tante. Le mie sono state considerate con interesse anche da Stephen Hawking. A questo punto, servono prove sperimentali.
E COME POTREBBERO ARRIVARE?
Il Large Hadron Collider, questo potentissimo collisore di particelle che dovrebbe entrare in funzione a Ginevra alla fine dell'anno o all'inizio del prossimo, dovrebbe finalmente darcele.

Luglio 06, discovermagazine.it
POSSIAMO IPOTIZZARE UN UNIVERSO DIVERSO DAL NOSTRO?
Certamente. Potrebbe essere regolato da leggi fisiche totalmente differenti da quelle che conosciamo, con forze che agiscono in modo assolutamente originale. Noi, oggi, ci rifacciamo ai quark e agli elettroni, ma in un altro universo potrebbero esistere particelle completamente differenti. Anche la chimica degli elementi potrebbe essere diversa.

Novembre 06, physics.harvard.edu
LE SUE INTUIZIONI PARTONO DALLA FISICA DELLE PARTICELLE CHE STUDIA GLI ELEMENTI BASE DELLA MATERIA, DAGLI ELETTRONI AI QUARK, E LE LORO INTERAZIONI.
Anche se conosciamo questi elementi e le forze che agiscono su di loro come l'elettromagnetismo, non sappiamo molto delle loro masse e della loro potenza. Uno dei più grandi misteri è perché la gravità sia una forza così debole rispetto ad altre. Il fatto che uno possa saltare e fare resistenza sulla spinta gravitazionale dell'intera Terra è una prova di quanto debole sia la gravità.
HA DOVUTO FARE MOLTI SACRIFICI PER ARRIVARE DOVE È ADESSO?
Lavoro tantissimo e questo, ovviamente, ha interferito con la mia vita, molto più di quanto avessi previsto.

venerdì 4 febbraio 2011

Cinquant'anni con gli scimpanzé


Jane Goodall è un'etologa e antropologa inglese, nata a Londra nel 1934. Studia da 50 anni gli scimpanzé e si occupa della protezione dei primati in varie località mondiali. Dirige l'organizzazione Jane Goodall Institute, da lei fondata nel 1977. Nel 2010 ha ricevuto da Rita Levi Montalcini il Colombe d'Oro, premio giornalistico per la pace.

Dicembre 10, unito.it
HA RICEVUTO MOLTE ONORIFICENZE FRA CUI IL PREMIO GANDHI KING PER LA NON VIOLENZA. IN CHE MODO LA TUTELA DELL'AMBIENTE E LA SALVAGUARDIA DEGLI ANIMALI PROMUOVE LA PACE?
Se si continua a sfruttare inadeguatamente la natura, arriveremo ad avere pochissimi spazi idonei al soddisfacimento delle nostre necessità. Ci ritroveremo quindi a lottare per l'ultima goccia di acqua o per l'ultimo fazzoletto di terra, innescando continui conflitti.
GLI SCIMPANZÈ SONO PIÙ UMANI DI NOI?
Gli scimpanzé non sono più umani di noi, ma sono come noi. Il momento più scioccante è stato rendermi conto che anch'essi presentano tratti aggressivi e comportamenti violenti. Allo stesso modo, però, come l'uomo, danno grande importanza alle cure parentali che proseguono fino all'età adulta.
COSA È CAMBIATO IN MEZZO SECOLO NEL RAPPORTO FRA UOMO E NATURA?
Abbiamo capito che non siamo noi gli unici a provare emozioni, sensazioni e piaceri. Con ciò è cresciuta la consapevolezza della necessità di rispettare ambiente e animali.
LE CAUSE PRINCIPALI DEL RISCHIO ESTINZIONE DEGLI SCIMPANZÈ.
Riscaldamento globale e commercio della carne.
Luglio 09, Fetchdog.com
GLI SCIMPANZÈ HANNO AVUTO UN RUOLO IMPORTANTE NELLA SUA VITA, MA COSA PUÒ DIRE DEI CANI, LA SPECIE CHE CONVIVE PIÙ DA VICINO CON L'UOMO?
Ci deve essere stata una relazione simbiotica tra i lupi, da cui discendono tutti i cani, e i nostri primi antenati. Gli esseri umani andavano a caccia, i lupi ricevevano del cibo e in cambio proteggevano l’uomo da altri predatori, per esempio dagli orsi. Ci sono sempre più prove dello stretto legame che esisteva un tempo tra lupi e i nativi d’America, ma anche con i primi abitanti della nazione. A quanto pare questa relazione si è tramandata.
QUAL È IL PRIMO CANE DI CUI HA RICORDO?
I miei genitori avevano Peggy, un bull terrier bianco. L’adoravo. Il postino invece no. Ne era terrorizzato. Gli mordeva i pantaloni – probabilmente per proteggermi - e la mamma doveva ricomprargliene di nuovi. Alla fine l’abbiamo data via ed è divenuta la mascotte viziata e adorata di un reggimento britannico.
Novembre 10, New York Times
A LUGLIO FESTEGGERÀ IL CINQUANTESIMO ANNIVERSARIO DEL SUO ARRIVO ALLA RISERVA. QUANDO È STATA QUI PER LA PRIMA VOLTA, NEL 1960, POTEVA IMMAGINARE QUELLO CHE SAREBBE SUCCESSO?
Certamente no. Ero una normale ragazza inglese, senza particolari titoli e Louis Leakey mi concesse la meravigliosa opportunità di vivere con gli animali che più ci assomigliano. Allora non esistevano studi a lungo termine condotti sulle grandi scimmie. Quello più lungo era di George Schaller che aveva studiato i gorilla di montagna per un anno.
LOUIS LEAKEY PENSAVA CHE LA VOSTRA RICERCA DOVESSE DURARE ALMENO DIECI ANNI.
All'inizio ero inesperta e ritenevo che tre anni sarebbero stati sufficienti. Ma più cose imparavo sugli scimpanzé e più mi accorgevo che c’era molto altro da imparare, fino a che non ho più potuto fermarmi.
ALL'EPOCA DELLA SUA SCOPERTA SULL'USO DI STRUMENTI IL DOTTOR LEAKEY DICHIARÒ : «DOBBIAMO RIDEFINIRE IL CONCETTO DI UOMO, QUELLO DI STRUMENTO, O ACCETTARE GLI SCIMPANZÈ COME ESSERI UMANI». È MAI ACCADUTO?
No, non è mai accaduto. Ogni volta che qualcuno ha dimostrato che lo scimpanzé era in possesso di caratteristiche che si ritengono un’esclusiva peculiarità umana è saltato fuori uno scienziato o un religioso che diceva che era impossibile.
È UNA QUESTIONE ILLOGICA.
Per anni gli scimpanzé sono stati utilizzati nell’ambito della ricerca medica a causa della loro somiglianza con gli esseri umani. La scienza si è servita di loro non solo per studiare le malattie del corpo ma anche quelle della mente, come la depressione. Tuttavia una parte della scienza è ancora riluttante ad ammettere somiglianze mentali.

domenica 26 dicembre 2010

La riforma scolastica di Ken Robinson


KEN ROBINSON
Inglese di Liverpool (1950), è un ex professore di educazione artistica presso la University of Warwick. È considerato uno dei maggiori esperti in campo educativo e lavora con le principali strutture mondiali specializzate nello sviluppo della creatività. Ha scritto parecchi libri fra cui Out of Our Minds: Learning to be Creative, suo maggiore successo. Nel 2003 ha ricevuto il titolo di cavaliere dalla regina Elisabetta II per i suoi contributi al mondo dell'arte. Vive a Los Angeles con la moglie e due figli.
Febbraio 09, The Guardian
NEL SUO LIBRO THE ELEMENT SOSTIENE CHE IL NOSTRO APPROCCIO ALL'INSEGNAMENTO È SBAGLIATO.
L'attuale sistema scolastico soffoca, infatti, la creatività dei ragazzi, mentre dovremmo cominciare a dare spazio al cosiddetto “pensiero creativo”. Come diceva Picasso, tutti i bambini nascono artisti, poi, però, la loro creatività e la loro immaginazione vengono meno, a causa degli insegnamenti ricevuti.
QUAL È IL VERO PROBLEMA?
Non viene data ai più giovani la possibilità di esplorare se stessi, analizzando le vere esigenze e le singole inclinazioni. In questo modo gli interessi reali di un bambino non emergono.
MA NON È SOLO COLPA DEI PROFESSORI.
È l'intero sistema scolastico a essere sbagliato. A cominciare dalla fiscalità degli orari. Non ha senso far durare sempre e in ogni caso una lezione 40 minuti. Anche questo è un modo per uccidere la creatività. Inoltre le tante materie dovrebbero avere la stessa importanza: la danza, come la matematica.

Giugno 09, abc.net
IL FALLIMENTO DEL SISTEMA EDUCATIVO È PROVATO ANCHE DA PERSONAGGI FAMOSI COME PAUL McCARTNEY CHE DICONO DI NON ESSERE STATI CAPITI A SCUOLA. È UNA STORIA COMUNE A MOLTE ALTRE PERSONE?
Paul, in effetti, è andato a scuola a Liverpool e nessuno s'è accorto del suo talento. La sua storia, però, è tipica di moltissimi altri individui, a partire dagli altri Beatles.
PERCHÈ È COSÌ DIFFICILE EVIDENZIARE IL TALENTO DI UNA PERSONA?
Spesso il talento è sepolto in profondità: i nostri sistemi di istruzione, non sono pronti a scavare fino in fondo, così molte persone dotate finiscono per essere considerate degli emarginati.
COS'È LA CREATIVITÀ?
Lo potrei spiegare con l'esempio di una bambina che ho conosciuto e che stava facendo un disegno. La maestra le si avvicinò chiedendole cosa stesse disegnando. Lei le rispose che stava disegnando Dio. La maestra allora le disse che nessuno sapeva che immagine avesse Dio. Ma lei la lasciò a bocca aperta rispondendole: «Adesso, con il mio disegno, lo vedranno tutti».



Febbraio 06, ted.com
È COSÌ IMPORTANTE LA CREATIVITÀ?
Lo è tanto quanto l'alfabetizzazione. Dunque chi va a scuola dovrebbe essere valutato per i suoi risultati tipicamente accademici, ma anche per le sue capacità di creare qualcosa dal nulla, con l'ingegno e la fantasia.
IN CHE MODO UNO SBAGLIO PUÒ GIOVARE ALLA CREATIVITÀ?
Se non si è preparati a sbagliare, e non si comprende l'utilità dello sbaglio, difficilmente si arriva a creare qualcosa di originale. Gli adulti perdono la loro creatività naturale perché sono terrorizzati di sbagliare e cercano di non commettere mai errori. Loro malgrado.
DOVE ISTRUZIONE PUBBLICA E REALI NECESSITÀ DEGLI STUDENTI NON SI INCONTRANO?
Il nostro sistema educativo è tarato unicamente per forgiare professori universitari. Con ciò solo chi è predisposto a lavorare con un certo metodo ha la possibilità di emergere. Tutti gli altri sono tagliati fuori.

Febbraio 10, ted.com
SI PARLA TANTO DI CRISI ECONOMICA E CLIMATICA. MA ESISTE ANCHE UNA CRISI DI RISORSE UMANE.
Esistono molte persone che trascorrono l'intera esistenza, senza una reale consapevolezza delle proprie capacità: incontro un mare di individui convinti di non essere bravi in niente. Il fenomeno, di conseguenza, si traduce in una crisi di risorse umane,
OGNI SISTEMA EDUCATIVO NEL MONDO, PERÒ, È STATO RIFORMATO O STA PER ESSERE RIFORMATO.
Ma non è abbastanza. Le riforme non servono più a niente. Perché semplicemente migliorano un sistema fallimentare. Non abbiamo bisogno di una evoluzione del sistema educativo, ma di una rivoluzione.

sabato 4 dicembre 2010

Harry Potter, l'ultima sfida di Jairam Ramesh

JAIRAM RAMESH è ministro dell'Ambiente indiano dal 2009 e membro del National Advisory Council. Nato nel 1954 a Chikmagalur, ha iniziato la carriera come assistente dell'economista Lovraj Kumar al Bureau of Industrial Costs and Prices. Ha lavorato anche come editorialista per Times of India, India Today, e The Telegraph. È sposato con K. R. Jayashree dal 1981.
Luglio 09, hindu.com
«PENSARE A LIVELLO LOCALE, AGIRE LOCALMENTE». È IN QUESTA DIREZIONE CHE INTENDE MUOVERSI PER SALVAGUARDARE L'AMBIENTE?
Certamente. L'India ha già iniziato a sentire gli effetti dei cambiamenti climatici. È giunto il momento di smettere di guardare al surriscaldamento globale come a una questione internazionale. Va osservata la situazione locale, prendendo atto delle risorse idriche, di quelle agricole, e del consumo di energia di ogni singolo Paese.
Settembre 10, greenreport.it
HA RECENTEMENTE TRACCIATO UN QUADRO PESSIMISTICO DEL VERTICE ONU SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO CHE SI TERRA' A CANCUN, IN MESSICO.
Penso francamente che Cancun non vada da nessuna parte: gli impegni finanziari assunti a Copenaghen dai Paesi sviluppati non sono ancora stati soddisfatti e non sembrano poter essere soddisfatti a breve.
L'ACCORDO DI COPENAGHEN PREVEDEVA UN 'FAST START' PER 30 MILIARDI DI DOLLARI DA STANZIARE FRA IL 2010 E IL 2012 PER L'ASSISTENZA AI PAESI IN VIA DI SVILUPPO PER AFFRONTARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI, MA A QUANTO PARE LA 'PARTENZA RAPIDA' PROCEDE COME UNA LUMACA.
Per questo motivo le aspettative per Cancun dovrebbero essere molto, molto modeste. La situazione politica ed economica USA è critica: gli Stati Uniti non sono in grado di svolgere un ruolo di leadership nella lotta ai cambiamenti climatici.
E GLI EUROPEI?
Gli europei non faranno nulla fino a quando gli americani non faranno qualcosa. Gli americani non faranno nulla fino a quando i cinesi non faranno qualcosa. E noi facciamo un giro di giostra.
Ottobre 10, timesindia.com
L'INDIA AVRA' ENTRO IL 2015 UN LABORATORIO DI FISICA NUCLEARE SOTTERRANEO PER STUDIARE I NEUTRINI.
Quando sarà completato ospiterà il più grande magnete del mondo e darà al Paese un forte impulso per lo studio delle leggi della natura.
Ottobre 10, dnaindia.com
IL 23 SETTEMBRE SETTE ELEFANTI SONO STATI UCCISI DAL PASSAGGIO DI UN TRENO.
Per questo nei prossimi giorni incontrerò Mamata Banerjee con la quale discuterò dell'idea di ridurre di 20-25 chilometri all'ora il limite di velocità dei treni, in corrispondenza dei cosiddetti 'corridoi degli elefanti'.
Novembre 10, ahmedabadmirror.com
INCOLPA HARRY POTTER PER IL PERICOLO ESTINZIONE DI ANIMALI NOTTURNI COME LE CIVETTE E I GUFI. COME MAI?
E un fenomeno riguardante le classi medie del paese, abituate a regalare ai propri piccoli un rapace. Così facendo soddisfano il loro desiderio di assomigliare al maghetto inglese, diventato famoso anche per il suo rapporto “intimo” con una civetta (Edvige, avuta in regalo da Hagrid, ndr.), ma compromettono il futuro di specie ornitologiche importanti.
Agosto 10, salvaleforeste.it
HA BLOCCATO IL CONTROVERSO PROGETTO DELLA VEDANTA RESOURCERS VOLTO ALL'ESPANSIONE DELLA MINIERA DI BAUXITE SULLE COLLINE SACRE ALLA TRIBU' DEI DONGRIA KONDH.
La Vedanta Resources ha violato la legge sulla protezione ambientale e sulla protezione delle foreste. Per questo motivo il cosiddetto progetto Niyamgiri Hills non può andare avanti.
IN PARTICOLARE È STATA BLOCCATA LA FASE II DEL PROGETTO.
Esattamente, quella concernente l'abbattimento vero e proprio degli alberi. La fase II è stata ufficialmente respinta e, pertanto, l'autorizzazione ambientale per la miniera è inutilizzabile.

sabato 13 novembre 2010

L'economia "virale" di Gladwell


MALCOLM GLADWELL (1963) lavora per il New Yorker ed è l'autore di best-seller come “Il punto critico. I grandi effetti dei piccoli cambiamenti” (2000) e “Fuoriclasse. Storia naturale del successo” (2008). Nel 2005 è stato incluso dal Time nell'elenco dei 100 personaggi più influenti. Nel 2007 ha vinto l'American Sociological Association's Award for Excellence in the Reporting of Social Issues.

Novembre 06, businessonline.it
LEI È STATO IL PRIMO A INDIVIDUARE NUOVI LEGAMI FRA MEDICINA ED ECONOMIA. MA QUALI SONO GLI ELEMENTI CHE LI ACCOMUNANO?
Il business e le malattie virali sono retti da regole simili, cioè capacità di contagio, esistenza di piccole cause che provocano grandi effetti e presenza di un punto a partire dal quale il fenomeno accelera e acquista valore.
UN ESEMPIO?
È quello delle scarpe Hush Puppies che all’inizio del 1994 vendevano solo 30mila paia l’anno e sembravano condannate a scomparire dal mercato. Fino all’arrivo dell’ondata virale, scatenata da un gruppo di ragazzi dell’East Village e di Soho, tra i pochi appassionati alle Hush Puppies.
COSA È SUCCESSO?
Nel ‘95 furono presi come modelli da due case di moda, scatenando la diffusione del marchio; in un anno furono vendute 430mila paia di scarpe. Cifra che quadruplicò nei dodici mesi successivi e che valse alla società il premio “Fashion Accessory of the Year” assegnato dal Council of Fashion Designers of America”.
COME SI POSSONO INDIVIDUARE IDEE E PRODOTTI IN GRADO DI DIFFONDERSI IN MANIERA VIRALE?
Per scoprire come un prodotto possa contagiare su scala massiva la gente è fondamentale investigare il pubblico al quale si mira e i suoi bisogni, anche inespressi. La semplicità è stata l’arma vincente su cui ha puntato Apple per scatenare la moda dell’iPod.

Febbraio 04, ted.com
UNO DEI TEMI CENTRALI DELLA TUA OPERA È CHE LA GENTE NON SA DAVVERO CIO' CHE VUOLE.
È così. Se chiedessi a un ampio campione di persone che tipo di caffè vuole, la risposta unanime sarà: “Forte, nero e denso”. Ma quanti lo apprezzeranno veramente così? Solo il 25-27%.

Gennaio 09, onetranslationperday.wordpress.com
IL MODO MIGLIORE PER RAGGIUNGERE LA NOTORIETA' INTERNAZIONALE È IMPIEGARE 10MILA ORE NELL'AFFINARE LE PROPRIE CAPACITA'.
Nessuno – né le rock star, né gli atleti professionisti, né i milionari informatici e nemmeno i geni – si fa da solo. La cosa veramente interessante di questa regola delle 10mila ore è che è applicabile ovunque. Non si può diventare un grande campione di scacchi, se non si ha giocato per almeno 10mila ore. Il ragazzo prodigio del tennis, come Boris Becker, che inizia a giocare a sei anni, raggiungerà il livello di Wimbledon a 16 o 17 anni. Il musicista classico che inizia a suonare a 4 anni, debutterà alla Carnegie Hall verso i 15 anni.

Gennaio 05, powells.com
COME PRENDONO FORMA I TUOI LIBRI?
Quando si scrive un libro è necessario avere in testa ben più di una storia: è indispensabile percepire una vera e propria spinta a raccontare qualcosa. E sentirsi completamente coinvolti.
MOLTA GENTE PENSA CHE TU SIA UNO SCRITTORE DI ECONOMIA. IN REALTA NEI TUOI LAVORI CI SONO SPUNTI DI OGNI GENERE. COME RIESCI A CONIUGUARE I NUMEROSI ARGOMENTI CHE CARATTERIZZANO I TUOI LIBRI?
In generale mi piace affrontare più argomenti contemporaneamente, senza perdere l'obiettivo di riuscire a soddisfare più persone possibili. Tratto sostanzialmente argomenti di massa. Non sono interessato alle nicchie. Dopo aver individuato i temi trovo degli spunti per metterli in relazione.

Novembre 08, macleans.ca
COME CI SI SENTE A ESSERE PARAGONATO A UN GURU?
Io non mi considero un guru.
PERO' VENDI MOLTISSIMI LIBRI, TI PAGANO PER PARLARE ALLA GENTE E HAI UN GRANDE SEGUITO.
È una sensazione molto piacevole sapere che le cose che scrivi sono prese sul serio. In ogni caso, quando scrivo, lo faccio “anonimamente”.
CHE RELAZIONE C'E' FRA QI E CAPACITA' PROFESSIONALI?
Tutti dicono che il QI non ha importanza, poi però gran parte delle persone finisce per prenderlo in considerazione, comprese le università per selezionare gli studenti. In realtà io continuo a credere che sia una sciocchezza.

giovedì 4 novembre 2010

La democrazia di Vandana Shiva

Attivista politica e ambientalista, Vandana Shiva (1952) è una delle scienziate più famose al mondo. Si è laureata in fisica alla University of Western Ontario, Canada, nel 1978, e ha ottenuto il Right Livelihhod Award nel 1993. Attualmente dirige il Research Foundation for Science, Technology and Natural Resource Policy, da lei fondato nel 1982 ed è vicepresidente di Slow Food.
Settembre 03, pbs.org
COSA SI INTENDE PER GLOBALIZZAZIONE?
È un meccanismo che porta alla mercificazione di tutte le risorse necessarie per la sopravvivenza. Il sistema si basa su regole sleali, che non soddisfano i reali bisogni alimentari delle persone, tantomeno il benessere economico.
A RIMETTERCI È ANCHE LA DEMOCRAZIA.
Sicuramente. Tutte le democrazie del mondo sono a rischio. La globalizzazione, infatti, è agli antipodi della democrazia.
IN REALTA' MOLTI PENSANO CHE LA GLOBALIZZAZIONE FAVORISCA IL BENESSERE DELLE PERSONE.
Com'è intesa oggi non favorisce la ricchezza. Lo farebbe se fosse improntata su idee positive e sulla solidarietà fra le comunità, aspetti del tutto inesistenti. Troppe decisioni vengono prese al di fuori dei Paesi interessati da processi produttivi, partendo dai prezzi che vengono dati alle merci.
PERO' NON SI PUO' AFFERMARE CHE L'INTERO OCCIDENTE SIA RIPUGNANTE. LEI STESSA SI È LAUREATA IN CANADA.
Io infatti non considero ripugnante l'Occidente, ma alcune proposte legate alla colonizzazione occidentale, spesso poco trasparenti e condite di menzogne.
Dicembre 97, mcspotlight.org
COME HA INIZIATO A OCCUPARSI DI AMBIENTE E DELLA SALVAGUARDIA DEGLI ANIMALI DA ALLEVAMENTO?
Con l'avvento della globalizzazione gli ecosistemi hanno subito un grave contraccolpo, ripercuotendosi sulla sorte degli animali destinati alla produzione alimentare. In India – Paese caratterizzato da un forte senso di responsabilità nei confronti delle altre specie viventi – è stato più facile percepire questo grave fenomeno. La nostra accusa è rivolta soprattutto alle catene di fast-food.
A PROPOSITO DI FAST-FOOD, CREDE CHE LA DIFFUSIONE DI MCDONALD IN INDIA POSSA CREARE PROBLEMI DI SALUTE AI CITTADINI DELLO STATO?
Certamente, come sta già accadendo in altri Paesi: a Singapore, per esempio, sono sorte nuove cliniche per curare l'obesità, figlia di un'alimentazione sbagliata. Per noi indiani il problema è ancora più sentito, essendo abituati a seguire diete tipicamente vegetali.
Novembre 09, asia.it
PERCHÈ L'UOMO SCEGLIE IL POTERE DELLA TECNOLOGIA INVECE DI CONTINUARE A CONFIDARE NELLA PROPRIA TRADIZIONE?
Perché la tecnologia ha iniziato a dominare la nostra vita e ciò in cui crediamo. Intorno a essa è stata costruita un'ideologia. Nel medioevo tutte le persone credevano nella chiesa, perché la chiesa modellò il mondo dell'epoca in base alla propria posizione. Influenzava infatti ogni cosa: il sistema di tassazione, l'educazione, l'insegnamento. Lo stesso accade oggi con la tecnologia.
CI PUO' SPIEGARE IL SIGNIFICATO SI SHAKTI?
È l'energia che pervade tutto l'Universo. Nella nostra filosofia questa potenza ha assunto la forma femminile. Quella maschile è Shiva. Nel mondo reale, Shakti rappresenta le differenti forme dei campi, dei frutti, dei semi...
CI SONO VALORI SPIRITUALI CHE L'INDIA PUO' OFFRIRE ALL'OCCIDENTE?
Credo che il più importante valore riguarda il fatto che Dio non è un personaggio con la barba bianca seduto in mezzo al cielo: la divinità è dappertutto e deve essere considerata rispettando la natura in ogni sua sfaccettatura.
Giugno 07, navdanya.org
COSA SUCCEDE IN INDIA, RIGUARDO LA CRISI MONDIALE DELL'ACQUA E AGLI ASPETTI SPECULATIVI CHE NE DERIVANO?
L'India è ricchissima di acqua e per secoli gli indiani hanno saputo conservarne fino all'ultima goccia. La prova deriva dal fatto che l'agricoltura viene praticata senza problemi anche in aree desertiche. La Banca Mondiale sostiene la privatizzazione dell'acqua – portata avanti da cinque aziende principali - e io non posso che essere contraria.

lunedì 4 ottobre 2010

Il Dio sadomasochista di Dawkins

Biologo, esponente di punta della corrente evoluzionista dei neo-darwinisti, negli ultimi trent’anni ha firmato alcuni tra i più importanti volumi di divulgazione scientifica fra cui Il gene egoista, (1976), L’orologiaio cieco (1986), L’illusione di Dio (2007).

Aprile 08, Ben Stein's Expelled documentary
LEI HA SCRITTO CHE DIO E' UN DELINQUENTE PSICOTICO, INVENTATO DA GENTE PAZZA E ILLUSA.
Non ho detto esattamente così. Ho detto qualcosa di meglio. Nel mio libro scrivo che il Dio del Vecchio Testamento è forse il personaggio più sgradevole di tutta la letteratura. Geloso e fiero di esserlo, è un castigamatti, meschino, iniquo e spietato, sanguinario, istigatore della pulizia etnica; un bullo misogino, razzista, infanticida, sadomasochista, megalomane.
E' QUESTO CHE PENSA DI DIO.
Esattamente.
E SE NON FOSSE COSI'? COSA DIRA A DIO INCONTRANDOLO NELL'ALDILA'?
Signore, perché ti sei nascosto così bene?

Aprile 08, Real Time
COME MAI IL SUO ULTIMO LIBRO L'ILLUSIONE DI DIO STA AVENDO COSI' SUCCESSO?
Ho venduto più di un milione di copie perché credo che stia succedendo qualcosa: molte persone iniziano a essere stanche di avere parenti e conoscenti che continuano a parlagli di un amico immaginario frutto della superstizione.
LEI HA STABILITO UNA SCALA DA 1 A 7 DI ATEISMO. L'ATEO PURO CORRISPONDE AL NUMERO SETTE. PERCHE' LEI SI COLLOCA AL SEI?
Credo che per qualsiasi scienziato sia imprudente affermare categoricamente che non c'è nulla. Mi spiego meglio: non posso dire a me stesso che le fate non esistono, tuttavia sono piuttosto sicuro che non ci siano.

Marzo 09, cafebabel.it
PERCHE' PER MOLTI SCIENZIATI ESPERTI NEL 'METODO SCIENTIFICO' È ANCORA POSSIBILE CONSERVARE LA FEDE?
Non sono sicuro che sia così ancora oggi. Darwin, secondo me, ha fatto da spartiacque. Mi è totalmente indifferente la religiosità di Newton. Prima di Darwin la fede era imposta a chiunque. Se oggi incontri uno scienziato religioso, interrogalo e chiedigli se crede realmente in un’intelligenza soprannaturale che ascolta le nostre preghiere, legge i nostri pensieri e perdona i nostri peccati. O se come Einstein, crede nell’uso di un linguaggio semi-religioso per esprimere i suoi sentimenti di riguardo verso le meraviglie e i misteri dell’Universo.

Gennaio 08, Newsnight Book Club
QUANDO SENTE UN RELIGIOSO PARLARE ALLA RADIO O IN TV DI COME CI SIA UNO SCOPO NELLA NOSTRA ESISTENZA, COSA NE PENSA?
In un certo senso c'è uno scopo nella nostra esistenza ed è la propagazione del DNA, ma non si tratta di uno scopo particolarmente elevato. E comunque non di una meta come la intendono i religiosi. Penso che ci sia uno scopo in ogni esistenza individuale ed è il fine che ci diamo noi stessi.
LA SUA AMBIZIONE E' CHE LE PERSONE CHE LEGGONO I SUOI SCRITTI ABBANDONINO OGNI FORMA DI CREDO NEL DIVINO?
È la mia ambizione e non ci vedo niente di male. So comunque che esistono credenti irriducibili che non cambieranno mai opinione.
NON È MAI STATO IN CIMA A UNA MONTAGNA PROVANDO UN SENSO DI STUPORE PER CIO' CHE VEDEVA O UN SENSO DI SPIRITUALITA'?
Sicuramente, ma è un senso molto diverso rispetto alla spiritualità religiosa. Anche Einstein contemplava l'Universo ma questo non ha nulla a che fare con Dio che vede tutto ciò che fai, i peccati che compi, che resuscita i morti e via dicendo.

Ottobre 05, beliefnet.com
PERCHE' VORREBBE CHE LE PERSONE CONOSCESSERO MEGLIO L'EVOLUZIONE UMANA?
Comprendendo l'evoluzione umana è più facile dare un significato oggettivo all'uomo. Recentemente ho incontrato due esponenti religiosi che mi hanno detto: 'Crederò nell'evoluzione quando vedrò una scimmia dare vita a un essere umano'. In questi casi è sicuramente più facile aggrapparsi alla religione, ma si è ben distanti dalla corretta analisi del cammino dell'uomo.
L'ATEISMO PERO' NON OFFRE SPERANZE. SARA' PIU' DIFFICILE VIVERE SERENAMENTE.
Non è vero. Io non mi sento affatto depresso. Mi sento esultante. L'idea di poter contemplare e studiare l'universo, la storia geologica della Terra, la complessità delle forme viventi, mi basta per stare sereno e per dare un significato pieno alla mia esistenza.

martedì 31 agosto 2010

Intervista a Michael Pollan


Michael Pollan, 55enne americano, è scrittore, giornalista, naturalista e professore di giornalismo alla University of California di Berkeley. È diventato celebre con “Il dilemma dell'onnivoro” (The Omnivore's Dilemma), libro dedicato ai tanti misteri che circondano l'industria alimentare, e giudicato dal New York Times fra i migliori cinque libri del 2006

Marzo 09, slowfood.com
L'AGRICOLTURA SOSTENIBILE È IN GRADO DI NUTRIRE IL MONDO?
In realtà non lo sappiamo perché non ci abbiamo ancora provato. In ogni caso, così come ci poniamo il problema di un futuro industriale con meno combustibili fossili, dovremmo anche iniziare a pensare al modo migliore per produrre cibo rispettando l'ambiente. Ci sono numerose indicazioni per farlo.
PER ESEMPIO?
Abbiamo analizzato l'attività di piccole fattorie che risultano più produttive delle grandi aziende. È stato possibile appurare che le poli-colture - che richiedono meno combustibile - possono produrre più cibo vero. Va tenuto presente che l’agricoltura commerciale non fornisce solo cibo vero: il 50% di ciò che coltiviamo è destinato agli animali e un altro 10% viene utilizzato come carburante per le nostre auto. Etanolo e biocarburanti sono materie prime industriali e non cibi da mangiare. Se coltivassimo solo cibo da mangiare, avremmo terra in abbondanza.
QUAL È IL PROBLEMA?
Così non nutriamo il mondo, ma animali e automobili e, con questo sistema, la gente muore di fame. L’idea di Slow Food di coltivare cibo vero, vicino ai luoghi in cui la gente lo consuma, ha un potenziale enorme, ma ci vorrà molto tempo e lavoro. Dovremo convogliare sull’agricoltura poli-colturale le ricerche e gli sviluppi che oggi dedichiamo al cibo industriale.

Novembre 08, The Progressive
LEI SOSTIENE CHE L'AGRICOLTURA INDUSTRIALE SIA IL RISULTATO DELL'IGNORANZA DEI CONSUMATORI...
In un certo senso sì: se le persone sapessero come viene prodotto il loro cibo, come vengono allevati e macellati gli animali, cambierebbero drasticamente il loro modo di mangiare.

Gennaio 08, cabaretbisanzio.com
NEL SUO ULTIMO LIBRO DICE CHE MOLTA CONFUSIONE VIENE CREATA DAI MEDIA, CHE FANNO, PER ESEMPIO, PASSARE PER SALUTARE UN CIBO ADDIZIONATO DI ANTIOSSIDANTI, INVECE DI SPINGERE LA GENTE A NUTRIRSI CON PRODOTTI NATURALI. CI RACCONTA LA STORIA DELLA MARGARINA?
L’esempio della margarina, il primo cibo sintetico prodotto nell’Ottocento, è un altro caso evidente di danno alimentare dovuto alla lavorazione industriale. Si scoprì che il metodo escogitato dagli scienziati per rendere solido l’olio vegetale (l’idrogenazione) produceva acidi trans, i quali, come ora sappiamo, sono più pericolosi dei grassi saturi che dovevano sostituire. D’altra parte il bello di un cibo artificiale è che può essere modificato all’infinito. Oggi i grassi trans sono scomparsi dalla margarina, la quale procede indisturbata la sua marcia: a quanto pare ha sette vite. Peccato non si possa dire lo stesso di un numero imprecisato di suoi consumatori.

Giugno 10, csmonitor.com
SU FACEBOOK LA INDICANO COME IL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA IDEALE PER GLI USA. COSA NE PENSA?
La causa che sto portando avanti, in effetti, avrebbe bisogno di una leadership, tuttavia io non sono l'uomo giusto. Io non sono un politico. Non saprei negoziare con l'industria alimentare, né muovermi a livello legislativo. Ci vogliono persone che conoscano a dovere la politica di Washington. In ogni caso è per me una bella soddisfazione. Significa che la mia battaglia sta coinvolgendo sempre più persone.

Gennaio 2006, cittadiniecologisti.it
QUAL È IL RAPPORTO FRA MORALITA' E CAPITALISMO? E COSA C'ENTRANO IN TUTTO QUESTO GLI ANIMALI?
Tra l’imperativo capitalista della massima efficienza a ogni costo e quello morale, che storicamente ha fatto da contrappeso alla cecità etica del mercato, è sempre esistita una certa tensione. Questo è un altro esempio delle contraddizioni culturali del capitalismo, un sistema in cui, col tempo, l’impulso economicista tende a erodere i pilastri morali della società. La pietà nei confronti degli animali da noi allevati è una delle ultime vittime.

Marzo 07, ted.com
DA DOVE POTREMMO PARTIRE PER COMINCIARE A CAMBIARE LE COSE?
È necessario cambiare il nostro rapporto col mondo naturale e con le altre specie. L'egocentrismo umano può essere vinto cominciando a valutare noi stessi dal punto di vista degli esseri viventi che ci circondano: piante e animali.

(L'originale pubblicata su Newton)

lunedì 19 luglio 2010

(Im)possibili viaggi nel tempo, nello spazio e nella mente umana

Michio Kaku durante una conferenza
MICHIO KAKU, 63 anni, è un fisico teorico impegnato da anni nello studio della teoria delle stringhe. Attivissimo anche come divulgatore scientifico, insegna fisica teorica al City College di New York. Lo scienziato non esclude la possibilità che attorno al nostro sistema solare esistano civiltà senza che ce ne rendiamo conto. Tra i suoi libri più noti: “La Fisica dell'Impossibile”.

Novembre 03, Scientific American
IN CHE MODO E' CAMBIATO NEGLI ULTIMI ANNI L'APPROCCIO SCIENTIFICO AI VIAGGI NEL TEMPO?
Anche solo dieci anni fa chi fra gli scienziati parlava di viaggi nel tempo veniva deriso. Oggi, però, le cose sono cambiate. Siamo a una svolta epocale: ieri bisognava dimostrare la possibilità di viaggiare nel tempo, oggi restano solo da individuare le leggi fisiche alla base del fenomeno, dato ormai per scontato.

Maggio 10, tio.ch
I BUCHI NERI POTREBBERO CONSENTIRE LA COMUNICAZIONE CON MONDI LONTANI?
Nell'universo i buchi neri sono piuttosto abbondanti; una civiltà che riuscisse a venire a capo dei numerosi problemi tecnici ad essi associati, potrebbe considerarli seriamente come una possibile via di fuga dal nostro universo.
UN ESEMPIO SPECIFICO?
Il wormhole situato al centro dell'anello di Kerr può connettere il nostro universo ad altri universi, o a punti diversi dello stesso universo. L'unico modo per capirlo sarebbe quello di inviare delle sonde, usando un supercomputer per calcolare la distribuzione delle masse nel cosmo e le correzioni quantistiche alle equazioni di Einstein attraverso il wormhole.

Ottobre 08, Dailygrail.com
LEI E' UNO DEI POCHI SCIENZIATI A PARLARE DI UFO SENZA PRECONCETTI.
In ambito scientifico il termine UFO non viene nemmeno considerato – tenuto conto del fatto che la distanza fra le stelle è così grande che ci vorrebbero migliaia di anni per un extraterrestre per raggiungere la Terra - ma io la vedo in modo diverso. Mi riferisco alla possibilità dell'esistenza di civiltà un milione di anni più progredite della nostra (civiltà di Tipo III, secondo la scala Kardasherv) per le quali i viaggi interstellari potrebbero non essere un'utopia.
Gennaio 09, Scienzaeconoscenza.it
SU COSA SI BASA LA TEORIA DELLE STRINGHE?
Sulla semplice idea che ciascuna delle centinaia di particelle subatomiche che osserviamo in natura si manifesti come vibrazioni di una corda, la quale assomiglia a un elastico molto sottile. Ciascuna vibrazione corrisponde a una particella subatomica. La stringa, muovendosi, costringe lo spazio-tempo circostante ad arrotolarsi, come Einstein aveva predetto. In tal modo, otteniamo una splendida unificazione della teoria dei quanti e della relatività. È l'unica teoria che possa vantare un simile risultato.

Marzo 10, Bigthink.com
IN 90 SECONDI SI PUO' RIASSUMERE CIO' CHE EINSTEIN HA FATTO?
Se dovessi fare un elenco delle venti persone più importanti dell'umanità, metterei di sicuro anche Einstein. I re e le regine vanno e vengono, molti imperatori hanno lasciato delle tracce storiche della loro esistenza, ma niente di più. Einstein invece con le sue teorie ha rivoluzionato il modo di concepire l'uomo e l'universo. Einstein è la risposta a tutto. Tutto ciò che vediamo intorno a noi, l'elettronica, i satelliti, gli acceleratori di particelle, partono dal suo lavoro.

Giugno 10, 20minutos.es
COSA POTRANNO FARE I NOSTRI FIGLI CHE NOI ANCORA NON POSSIAMO REALIZZARE?
Potranno accedere a internet con strumenti hitech applicabili agli occhiali o alle lenti a contatto. Non avranno alcun problema se si ammaleranno al fegato, al cuore, ai reni: la rigenerazione degli organi in laboratorio sarà una realtà.

Aprile 08, Sfsignal.com
NEL SUO LIBRO “FISICA DELL'IMPOSSIBILE” TRATTA TEMI CHE OGGI SONO A ESCLUSIVO APPANNAGGIO DELLA CINEMATOGRAFIA. COSA POTREMO VEDERE REALIZZATO FRA POCO?
Chiamo Classe I le tecnologie impossibili che saranno possibili entro qualche decina d'anni. Sorprendentemente, la maggior pare di ciò che vediamo oggi nei film rientra in questa categoria. Nella Categoria I annovero, per esempio, invisibilità, teletrasporto, telecinesi, telepatia.

Marzo 2010, Bigthink.com
COME FINIRA' L'UNIVERSO?
Siamo abituati a pensare che l'universo invecchiando rallenti la sua corsa post Big-Bang. In realtà dalle ricerche emerge che l'universo sta accelerando in modo galoppante. Da ciò deduciamo che non ci sarà nessun Big Crunch. Dunque l'ipotesi più plausibile è che un giorno guardando il cosmo non vedremo più nulla perché le galassie saranno troppo distanti fra loro e le stelle avranno bruciato tutto il loro “combustibile”.

Intervista pubblicata sul mensile Newton

giovedì 17 giugno 2010

Marissa Mayer svela i segreti di Google

MARISSA MAYER: 35 anni, è vicepresidente Search Products & User Experience di Google. Ingegnere presso l'azienda di Mountain View dal 1999, ha trascorso l'ultimo decennio a progettare e sviluppare l'interfaccia del motore di ricerca Google. Il magazine Fortune l'ha inserita fra le cinquanta donne più potenti del mondo.

Gennaio 09, www.techradar.com
Google è il motore di ricerca più popolare, in grado di effettuare una ricerca su milioni di pagine web in alcuni millisecondi. Che atmosfera si respirava all'inizio?
Eravamo piccolissimi. Google era composta da sole 20 persone. Il clima, però, era dei migliori e vi era molta speranza e intraprendenza. Avevamo la consapevolezza di lavorare su qualcosa che poteva avere un impatto sul mercato, benché non avessimo ancora chiaro il suo reale potenziale.

Gennaio 05, Centro di ricerche di Palo Alto della Xerox
È vero che il nome Google è frutto di un errore di pronuncia?
È verissimo. Deriva dal termine googol, la cui pronuncia è praticamente identica. (Googol indica un numero intero esprimibile con un 1 seguito da 100 zeri e venne ideato dal matematico americano Edward Kasner, ndr).

Novembre 09, IDG News Service
Qual è il motore di ricerca perfetto? Se disponesse di una bacchetta magica e potesse crearlo dal nulla, a cosa assomiglierebbe?
Sarebbe una macchina in grado di rispondere a questa domanda, dico davvero.
Cosa sarebbe in grado di fare?
Comprendere discorsi, domande, frasi, concetti; cercare tutte le informazioni del mondo, trovare differenti idee e concetti, e presentarli in un modo davvero informativo e coerente.

Marzo 09, Nova24
Parliamo dei “search engine” di domani, descrivendo un contesto il cui centro di gravità non è il motore di ricerca, ma l’utente con le sue esigenze, finalmente comprese e soddisfatte...
Le persone riescono ad effettuare mediamente il 10, forse il 20% delle ricerche online che hanno in mente e ciò avviene perché i motori di ricerca oggi hanno ancora limiti importanti. A pensarci bene, l’uso delle parole chiave, per quanto pratico, non è esattamente intuitivo. Ben diverso sarebbe se Google accettasse domande dirette, da scrivere nel solito spazio vuoto o, meglio ancora, da pronunciare ad alta voce con il microfono acceso.

Dicembre 09, www.readwriteweb.com
Intanto compaiono nuovi sistemi di comunicazione...
Negli ultimi anni, in effetti, è emerso un nuovo tipo di informazione: gli updates in tempo reale come quelli su Twitter sono diventati non solo un nuovo modo di comunicare i sentimenti e le sensazioni delle persone, ma anche un interessante fonte di informazione.

Settembre 08, Los Angeles Times
Cosa succederà nei prossimi 10 anni?
I prossimi 10 anni saranno dedicati all’innovazione. Il settore delle ricerche non è finito. Stiamo cercando di monetizzare nuove forme di contenuti come il settore dei video online, le mappe ed i libri.
E più in là nel tempo?
Un domani la Rete sarà sempre più ricca di elementi multimediali che troveranno nuovo posto nella pagina dei risultati di ogni ricerca. Con Google Universal Search abbiamo fatto il primo passo e creato un utile spazio di sperimentazione, ma è solo l’inizio: un domani avremo pagine di risultati dove media diversi potranno convivere in maniera più armoniosa.

Maggio 10, www.techmeme.com
Risale a pochi giorni fa il nuovo look di Google. Come si è arrivati a questo risultato?
Il web è un'entità in continuo cambiamento, si evolve e si rinnova. È quindi importante anche per siti famigliari come quello di Google aggiornare lo stile, il look. Le modifiche mostrate oggi rappresentano l'ultima evoluzione delle nostre tecnologie di ricerca. Trovare esattamente quello che si sta cercando sarà più facile che mai.

(Pubblicato sul n 4 di Newton)