Visualizzazione post con etichetta Ufologia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ufologia. Mostra tutti i post

giovedì 1 settembre 2016

A caccia di E.T.


"Telefono casa", Spielberg, 1982. Protagonista un omino stranissimo proveniente da chissà quale lontana galassia, che comprese al volo l'unico sistema per mettersi in contatto con mamma e papà, chiedendogli di tornare a prenderlo: lanciare un messaggio che potesse viaggiare a grandissima velocità. Torna in auge la frase del simpatico alieno all'indomani di una scoperta che lascia attoniti gli stessi scienziati: un'onda proveniente da una distanza di 95 anni luce, dalla costellazione di Ercole, fra i più grandi raggruppamenti stellari visibili dalla Terra. Di cosa si tratta?
E' ancora un mistero, del quale si discuterà il 27 settembre nel corso di una conferenza di astronomi organizzata a Guadalajara, in Messico. Si riferisce a un messaggio unico nel suo genere, captato nel maggio 2015 da un telescopio russo ai piedi del Caucaso; che dopo un anno di ricerche non dà ancora risposte. Si sa da dove e partito, ma non chi l'ha spedito. Gli scienziati vanno per ipotesi, non escludendo nessuna possibilità. Anche quella più enigmatica: gli alieni.

Il raggio è in realtà un'onda elettromagnetica, vale a dire una forma di propagazione dell'energia decantata per la prima volta da James Maxwell nell'Ottocento. Arriva dallo spazio e può dire molte cose. Ma in questo caso il tracciato dell'onda mostra un'impennata ingiustificata, come se, davvero, qualcuno avesse diramato volutamente energia nella nostra direzione. Chi?
C'è chi azzarda tirando in ballo la scala di Kardasev, ideata dall'astronomo russo Nikolaj Kardasev per classificare le ipotetiche civiltà dello spazio. Gli astronomi ritengono che per spedire un'onda elettromagnetica come quella registrata in Russia lo scorso anno, occorra una civiltà progredita. Più della nostra; di almeno 300 anni. Significa che noi saremo in grado di fare altrettanto non prima del 2350. Ma se così fosse perché adesso tace? Perché dal maggio del 2015 non ha più dato segnali?

Intanto c'è chi rema contro e prosaicamente coinvolge realtà più consone al mondo della fisica e dell'astronomia. Si chiamano quasar e sono corpi celesti davvero bizzarri, mai compresi fino in fondo. La loro caratteristica è quella di emettere tutti i tipi di radiazione; raggi gamma, x, infrarossi, onde radio e ultravioletti, da distanze di miliardi di anni luce dal nostro pianeta. Ecco il motivo del misterioso segnale russo. Ma non tutti sono convinti e rimandano a un altro fenomeno analogo avvenuto nel 1977.
Il 15 agosto è Jerry R. Ehman dell'Università dell'Ohio a codificare un segnale di 72 secondi, che non si è più ripetuto. «Wow!» esclamò, e questo è il nome con cui viene ricordato ancora oggi. E proprio quest'anno, Antonio Paris, professore presso il St. Petersburg College, in Florida, è tornato sull'argomento rivelando che  non ci fu nessuna anomalia, ma semplicemente un potente  rilascio di idrogeno dovuto al passaggio di due comete, all'epoca indecifrabili. Secondo Paris, contestato da molti membri dell'intellighenzia scientifica, ne avremo la prova con il futuro transito delle due comete previsto per il 2017 e il 2018. 

Non finisce qui. E se qualcuno desidera continuare a immaginare un futuro e non troppo lontano incontro con ET, ha motivo di farlo per via di un'altra importante scoperta avvenuta pochi giorni fa: un pianeta terrestre nell'orbita della nostra stella più vicina, Proxima Centauri, ad appena 4,2 anni luce da noi. Terrestre vuole dire che ha una superficie solida, e può ospitare l'acqua, e dunque la vita. Restano da capire le qualità atmosferiche. Perché se fossimo in grado di stimare una buona presenza di ossigeno e azoto, saremmo a cavallo.

Insomma, il giorno in cui verremo a contatto con civiltà extraterrestri sembra sempre più vicino. La pensa così anche Ellen Stofan, scienziata della Nasa, che senza entrare nel merito dei misteriosi messaggi intercettati non ha dubbi sul futuro: «Avremo forti indicazioni della vita oltre la Terra entro il 2025, e penso che ne avremo la prova definitiva entro 20 o 30 anni». 

giovedì 17 gennaio 2013

UFO LUNARI


Ci risiamo. L'ennesima bufala ufo ha preso il largo stamane su vari tabloid britannici. Complice un video di Youtube che attesterebbe il volo di navicelle misteriose in prossimità della Luna. Non bastano le valanghe di notizie ufologiche diffuse da siti convinti che gli alieni siano fra noi (da millenni!) e, ultimamente, dal canale digitale di Focus (che sembra non avere altri argomenti se non quelli inerenti gli extraterrestri). Tanto per sgominare ogni equivoco, però, prima di calarci nel magico mondo propinatoci ancora oggi dai media, vale la pena ricordare alcune parole pronunciate da Margherita Hack, sulla faccenda degli ufo, nel corso del festival della Scienza del 2011: «ET? È quasi certo che esista», rivela la scienziata, ««è, infatti, assurdo pensare che non ci siano altre forme di vita all'interno della galassia. O si è credenti e si ritiene che la Terra sia stata creata apposta per l'essere umano, oppure si è atei e ci si affida alla ragione e al calcolo delle probabilità. Perché la Terra dovrebbe ospitare l'unica forma di vita intelligente? Presumibilmente esistono altri esseri anche all'interno della nostra galassia, magari civiltà più evolute o che ci hanno preceduti». Ma niente ufo, per come li intendiamo noi, perché l'universo non è un piccolo sito dove per sbaglio si può incappare dall'oggi al domani in una civiltà progredita, ma un gigantesco serbatoio di realtà cosmiche che in pochi riescono a valutare per quella che è la sua reale grandezza e le dinamiche fisiche che lo rappresentano. «Le distanze sono talmente enormi che è praticamente impossibile che avvenga un contatto. Bisognerebbe superare la velocità della luce». Punto, a capo. Ma oggi, appunto, sono ancora molte le persone convinte che gli extraterrestri ci stiano spiando, sorvolando i nostri cieli a bordo di fantomatici dischi volanti. Proprio come l'utente di Youtube, tal danchek2013, che ha caricato il video “rivelazione”. Dice di aver registrato l'azione di un misterioso oggetto volante, che dalla zona d'ombra della Luna, si muove zigzagando verso la luce. Non finisce qui la meraviglia, perché se si osserva attentamente il video (postato sotto), si possono notare delle strisce di vapore emanate dall'astronave aliena, suggerendo l'ipotesi che possa sfruttare una particolare propulsione. Come sempre i commenti si sprecano. King Dennis Jensen, altro utente Youtube, pensa a un satellite; anche Aaliyah Martinez ritiene che si tratti di un oggetto di natura umana. Ma c'è chi sospetta l'imparzialità scientifica del video definendo ciò che si “intravede” semplice polvere, o detriti. Niente di anormale, insomma. E c'è chi si spinge ancora più in là, dichiarando senza mezzi termini che «questi video sono davvero stupidi». Non è, del resto, la prima volta che si parla di ufo lunari, a partire dalle missioni umane degli anni Sessanta e Settanta, contrassegnate da fotografie che secondo i più fantasiosi illustrerebbero vari alieni in azione. A novembre dello scorso anno alcuni siti dichiaravano che l'attività ufologica sul satellite fosse addirittura “febbrile”. Scott C. Waring è l'americano che col suo sito sugli ufo raccoglie 2,6 milioni di visite al giorno. È zeppo di affermazioni sull'azione di ufo lunari. Come questa: «Ho ripreso per tre giorni ufo che lasciavano la Luna, realizzando un film di un'ora e mezza». Ma di cosa si tratta? Che rapporto scalare c'è fra gli oggetti osservati e la superficie lunare? Potrebbero essere corpi di una ventina di chilometri di diametro, con un diametro 151,33 volte più piccolo di quello lunare, rivelano altri commenti online da prendere con le pinze. Meteoriti? Navicelle? Sollecitati da nuovi avvistamenti nel 2012, alcuni astrofili hanno fatto riferimento a uno dei satelliti lanciati dalla NASA per lo studio delle fasce di Allen. In attesa del prossimo video scandalistico...

Il video: 

venerdì 3 febbraio 2012

Il mistero del Baltico

L'immagine del reperto
Una notizia diramata dalla CNN porta ancora una volta gli amanti dell'impossibile (e delle bufale) a credere che gli UFO siano tra noi. Il riferimento è a due misteriosi oggetti ritrovati sui fondali del Mar Baltico. Peter Lindberg, fondatore dell'Ocean Explorer, società specializzata nel recupero di relitti sottomarini, racconta di un primo oggetto individuato a 80 metri di profondità, di forma cilindrica, con un diametro di 60 metri, con una specie di lunga coda. L'oggetto è stato identificato tramite l'impiego di sonar. Poco più in là, a circa 200 metri di distanza, ne è stato identificato un altro simile. Nessuno per il momento è in grado di spiegare di cosa si tratti, ma gli scienziati pensano che entrambi i ritrovamenti possano essere ricondotti ai resti di una nave. «Svolgo questo lavoro da quasi 20 anni, ho visto parecchi relitti sul fondo marino e nessuno è come questo», dice Lindberg. «Però non sapremo niente di certo finché non scenderemo laggiù». Una missione che, però, non farà facile per via degli alti costi, e dell'impraticabilità della zona. Il responsabile archeologico del Museo marittimo di Stoccolma, Andreas Olsson, ammette di essere  incuriosito dall’unica foto diffusa finora dall’Ocean Explorer e che mostra il disco posato sul fondo del Baltico. Tra le varie ipotesi, avanza anche quella relativa a una costruzione megalitica come Stonehenge, edificata dai nostri antenati migliaia di anni fa e poi sprofondata nelle acque del mare. Ma prima di tutto, dice Olsson, bisogna verificare l’affidabilità dell’immagine. «Potrebbe essere di tutto,  magari una formazione geologica naturale oppure  qualcos’altro. Tutto dipende dalle circostanze in cui la foto è stata scattata: le condizioni delle onde del mare, la temperatura, la profondità della strumentazione possono condizionare i risultati del sonar e quindi l’immagine finale», afferma l’archeologo svedese.

Il video della CNN:

mercoledì 31 agosto 2011

La tavola periodica dell'irrazionalità



«La mente umana è profondamente legata all'irrazionale». Sono le parole dello psicologo Bruce Hood della Bristol University. Secondo lo studioso si ha nell'essere umano una vera e propria tendenza all'irrazionale, che prende forma fin dalla prima infanzia. Con ciò risulta alquanto riduttivo tentare di mettere al bando credenze magiche e religiose: faranno da sempre parte della natura umana. «Sono parte integrante della nostra mente», dice Hood. «Credo, pertanto, che sia ottusa pensare che sia possibile indurre la gente ad abbandonare i propri sistemi di credenze, e non c'è evidenza scientifica che tenga». In sostanza non è vero che esistono persone razionali e irrazionali: esistono solo individui che gestiscono in modo diverso la propria irrazionalità. Il fenomeno è una prerogativa della natura umana, laddove da sempre l'uomo si trova nelle condizioni di decidere in fretta e furia cosa fare (o non fare), spesso facendosi guidare dall'istinto o dalle emozioni, parametri che lasciano ben poco spazio al meccanicismo del razionale. Ecco perché non stupisce sapere dell'esistenza di una (geniale) tavola periodica dell'irrazionale con tutte le varianti del caso: cerchi del grano, telepatia, numerologia, astrologia, vampirologia, fantasmi, occulto... rigorosamente suddivisa in sezioni: extraterrestri, pseudoscienze, medicina alternativa, religione...

martedì 30 agosto 2011

2031, primo contatto alieno



Ogni tot i russi tornano con una delle loro sparate, che anche a noi, tutto sommato, non dispiace cavalcare. L'ultima riguarda uno degli argomenti (pseudo)scientifici più controversi: la scoperta degli extraterrestri. Stando infatti alle indiscrezioni fornite da Andrei Finkelstein, direttore dell'Istituto di Astronomia Applicata presso l'Accademia Russa delle Scienze, incontreremo ufficialmente gli alieni entro il 2031. “La genesi della vita è inevitabile come la formazione di atomi”, dice lo studioso. “La vita esiste sui pianeti e lo scopriremo entro 20 anni”. Lo scienziato è arrivato a queste conclusioni constatando che il 10% dei pianeti conosciuti intorno alle stelle della Via Lattea, è simile alla Terra, e dunque potenzialmente in grado di ospitare vita, anche evoluta: Finkelstein azzarda che gli alieni possano essere molto simili agli umani, caratterizzati quindi da due braccia, due gambe e una testa. “Possono avere diverso colore di pelle, ma anche noi lo abbiamo”, ha replicato. L’Istituto di Finkelstein guida un programma lanciato negli anni ’60 nel periodo della corsa allo spazio innescatesi durante la Guerra Fredda, con lo scopo di inviare segnali radio nello spazio esterno. “Per tutto il tempo in cui abbiamo cercato civilizzazioni extraterrestri, abbiamo principalmente atteso messaggi dallo spazio e non viceversa”, ha commentato Finkelstein, sottolineando la necessità di muoverci noi in prima persona per ottenere un primo contatto alieno. Anche la NASA ogni tanto torna a sperare nella possibilità di incontrare entro breve civiltà aliene. Lo dimostra l'enfasi con cui vengono diramate le notizie riguardanti la scoperta di forme di vita riconducibili ad altri pianeti. Qualche mese fa, per esempio, è stato pubblicato l'annuncio del ritrovamento di un batterio fossile all'interno di un meteorite. Mentre s'è appurato che è possibile risalire a forme di vita con un DNA del tutto diverso dal nostro: la scoperta riguarda un microrganismo in grado di vivere in situazioni estreme, cioè nell'arsenico. L'argomento come al solito va preso con le pinze, poiché è noto che in tema di ET tutti tendano a “spararla grossa”. In alcuni casi si è arrivato addirittura a ipotizzare che gli extraterrestri siano già fra noi. Ne è convinta l'autrice del blog “Noi e gli extraterrestri” che sostiene di avere avuto esperienze di contatto dirette con gli alieni, i quali starebbero influenzando l'evoluzione della coscienza umana per cercare di portarla a un livello superiore.

Una scena del film ET

RAZZE ALIENE (da Brad Steiger, 1980) 
ALFA
Sono umanoidi alti fra i 50 cm e il metro e mezzo, con crani assai sviluppati, pelle bianca o grigia, assenza di peli, nasi piatti, occhi lunghi e ovali neri (o protetti da speciali lenti scure), bocche a fessura senza labbra. Sono comunemente denominati "Grigi", questi alieni sono esili, con arti allungati e un numero di dita che varia da tre a sei, secondo le diverse relazioni di incontro.
BETA
Denominati Fratelli dello Spazio, identificati dai contattisti con forme angeliche scese sulla Terra per riportare l’umanità nell’amore universale. Secondo alcuni, Cristo sarebbe stato un alieno di tipo beta. Il loro aspetto è simile al nostro, ma sono tutti bellissimi, alti, quasi sempre biondi con gli occhi chiari.
BETA II
Sono umanoidi dalla pelle olivastra e gli occhi a mandorla, ambigui, selvaggi e oscuri, sono i nemici naturali dei beta. Alcuni studiosi li hanno ribattezzati MIB (Men in Black, Uomini in Nero).
BETA F
Sono creature spirituali, dotate di aura intorno al corpo o di un'alone luminoso intorno al capo, che appaiono ai mistici e ai sensitivi e scambiati talora per la Vergine Maria o Santi vari.
GAMMA I
Sono umanoidi conosciuti da lungo tempo sul nostro pianeta; di loro sono piene le leggende di tutti i popoli. Yeti, Bigfoot, Gremlins, Critters...
DELTA I
Sono alieni non umanoidi, ma simili a insetti, rettili, anfibi, pipistrelli oppure mostri dagli aspetti orribili.

giovedì 16 settembre 2010

Risolto il mistero del Triangolo delle Bermuda

Si è sempre parlato di alieni o di fenomeni atmosferici inspiegabili. Ora, però, il mistero della sparizione di navi e aerei nei pressi del Triangolo delle Bermuda, potrebbe finalmente avere una spiegazione scientifica del tutto attendibile. Il fenomeno potrebbe, infatti, essere la conseguenza di particolari fughe di metano che farebbero letteralmente saltare in aria tutto ciò che si trova nei loro dintorni. Studiosi dell'Università di Monash di Melbourne hanno passato al setaccio la superficie dei mari compresi fra Bermuda, Florida e Porto Rico verificando in molti punti grosse concentrazioni del gas a base di carbonio. Quest'ultimo, in determinate circostanze, si organizzerebbe in mastodontiche bolle d'aria che esplodendo, investirebbero pescherecci, navi e qualunque altro mezzo si trovi a solcare le onde marine (permane qualche dubbio sugli aerei che volando ad alta quota non si capisce in che modo possano venire a contatto con le dinamiche fisiche che si instaurano in superficie). Alle stesse conclusioni dei ricercatori australiani è giunto Anatoli Nesterov, direttore dell'Istituto per la cryosphère de la Terre, della sezione siberiana dell'Accademia delle Scienze Russe. In realtà Nesterov fa riferimento a un generico gas idrato che - in determinate condizioni di pressione - si viene a formare dall'incontro fra l'acqua marina e il metano: nello specifico si tratterebbe di cristalli di metano “ghiacciato” circondati da gabbie di molecole d'acqua. Secondo lo scienziato russo la molla viene innescata da scosse sismiche ed eruzioni vulcaniche che provocherebbero una decomposizione di questo gas idrato, che abbassando drasticamente la densità dei mari, crea infine “voragini” richiamando a sé ogni cosa. La presenza di alte concentrazioni di gas “particolari” in corrispondenza del Triangolo delle Bermuda, è stata confermata da innumerevoli perforazioni petrolifere. Qualcosa di analogo, presumibilmente, avviene anche in altre aree del pianeta. Per esempio nel Mare del Nord e nell'Atlantico Occidentale. Nei pressi di Witches Hole, al largo della costa di Aberdeen, una missione scientifica ha da poco scoperto – sui fondali – un vascello affondato, con ogni probabilità, a causa di queste bolle di gas. Fisicamente si sarebbe venuto a creare un calo della spinta idrostatica esercitata dalle acque sulla nave, provocando l'inabissamento dell'imbarcazione. In ogni caso l'idea di forze soprannaturali o ufo che possano esercitare la loro influenza su navi e aerei è già stata smentita da tempo. Il giornalista Larry Kusche ha analizzato tutti i casi di scomparsa documentati negli anni, verificando che per ognuno è disponibile una soluzione del tutto logica e razionale. Due dati su tutti: per ogni scomparsa si era in presenza di tempo perturbato e in molti casi il riferimento era a mezzi che si trovavano a miglia di distanza dal Triangolo delle Bermuda. Tradizionalmente il famigerato Triangolo delle Bermuda comprende un'area di 2.500.000 chilometri quadrati di mare, dove si sarebbero verificati - dal 1800 in poi - numerosi sparizioni di navi e aerei. La fama del triangolo s'è sparsa anche per via di un bestseller, “Bermuda, il triangolo maledetto”, del 1974, scritto da Charles Berlitz.

lunedì 19 luglio 2010

(Im)possibili viaggi nel tempo, nello spazio e nella mente umana

Michio Kaku durante una conferenza
MICHIO KAKU, 63 anni, è un fisico teorico impegnato da anni nello studio della teoria delle stringhe. Attivissimo anche come divulgatore scientifico, insegna fisica teorica al City College di New York. Lo scienziato non esclude la possibilità che attorno al nostro sistema solare esistano civiltà senza che ce ne rendiamo conto. Tra i suoi libri più noti: “La Fisica dell'Impossibile”.

Novembre 03, Scientific American
IN CHE MODO E' CAMBIATO NEGLI ULTIMI ANNI L'APPROCCIO SCIENTIFICO AI VIAGGI NEL TEMPO?
Anche solo dieci anni fa chi fra gli scienziati parlava di viaggi nel tempo veniva deriso. Oggi, però, le cose sono cambiate. Siamo a una svolta epocale: ieri bisognava dimostrare la possibilità di viaggiare nel tempo, oggi restano solo da individuare le leggi fisiche alla base del fenomeno, dato ormai per scontato.

Maggio 10, tio.ch
I BUCHI NERI POTREBBERO CONSENTIRE LA COMUNICAZIONE CON MONDI LONTANI?
Nell'universo i buchi neri sono piuttosto abbondanti; una civiltà che riuscisse a venire a capo dei numerosi problemi tecnici ad essi associati, potrebbe considerarli seriamente come una possibile via di fuga dal nostro universo.
UN ESEMPIO SPECIFICO?
Il wormhole situato al centro dell'anello di Kerr può connettere il nostro universo ad altri universi, o a punti diversi dello stesso universo. L'unico modo per capirlo sarebbe quello di inviare delle sonde, usando un supercomputer per calcolare la distribuzione delle masse nel cosmo e le correzioni quantistiche alle equazioni di Einstein attraverso il wormhole.

Ottobre 08, Dailygrail.com
LEI E' UNO DEI POCHI SCIENZIATI A PARLARE DI UFO SENZA PRECONCETTI.
In ambito scientifico il termine UFO non viene nemmeno considerato – tenuto conto del fatto che la distanza fra le stelle è così grande che ci vorrebbero migliaia di anni per un extraterrestre per raggiungere la Terra - ma io la vedo in modo diverso. Mi riferisco alla possibilità dell'esistenza di civiltà un milione di anni più progredite della nostra (civiltà di Tipo III, secondo la scala Kardasherv) per le quali i viaggi interstellari potrebbero non essere un'utopia.
Gennaio 09, Scienzaeconoscenza.it
SU COSA SI BASA LA TEORIA DELLE STRINGHE?
Sulla semplice idea che ciascuna delle centinaia di particelle subatomiche che osserviamo in natura si manifesti come vibrazioni di una corda, la quale assomiglia a un elastico molto sottile. Ciascuna vibrazione corrisponde a una particella subatomica. La stringa, muovendosi, costringe lo spazio-tempo circostante ad arrotolarsi, come Einstein aveva predetto. In tal modo, otteniamo una splendida unificazione della teoria dei quanti e della relatività. È l'unica teoria che possa vantare un simile risultato.

Marzo 10, Bigthink.com
IN 90 SECONDI SI PUO' RIASSUMERE CIO' CHE EINSTEIN HA FATTO?
Se dovessi fare un elenco delle venti persone più importanti dell'umanità, metterei di sicuro anche Einstein. I re e le regine vanno e vengono, molti imperatori hanno lasciato delle tracce storiche della loro esistenza, ma niente di più. Einstein invece con le sue teorie ha rivoluzionato il modo di concepire l'uomo e l'universo. Einstein è la risposta a tutto. Tutto ciò che vediamo intorno a noi, l'elettronica, i satelliti, gli acceleratori di particelle, partono dal suo lavoro.

Giugno 10, 20minutos.es
COSA POTRANNO FARE I NOSTRI FIGLI CHE NOI ANCORA NON POSSIAMO REALIZZARE?
Potranno accedere a internet con strumenti hitech applicabili agli occhiali o alle lenti a contatto. Non avranno alcun problema se si ammaleranno al fegato, al cuore, ai reni: la rigenerazione degli organi in laboratorio sarà una realtà.

Aprile 08, Sfsignal.com
NEL SUO LIBRO “FISICA DELL'IMPOSSIBILE” TRATTA TEMI CHE OGGI SONO A ESCLUSIVO APPANNAGGIO DELLA CINEMATOGRAFIA. COSA POTREMO VEDERE REALIZZATO FRA POCO?
Chiamo Classe I le tecnologie impossibili che saranno possibili entro qualche decina d'anni. Sorprendentemente, la maggior pare di ciò che vediamo oggi nei film rientra in questa categoria. Nella Categoria I annovero, per esempio, invisibilità, teletrasporto, telecinesi, telepatia.

Marzo 2010, Bigthink.com
COME FINIRA' L'UNIVERSO?
Siamo abituati a pensare che l'universo invecchiando rallenti la sua corsa post Big-Bang. In realtà dalle ricerche emerge che l'universo sta accelerando in modo galoppante. Da ciò deduciamo che non ci sarà nessun Big Crunch. Dunque l'ipotesi più plausibile è che un giorno guardando il cosmo non vedremo più nulla perché le galassie saranno troppo distanti fra loro e le stelle avranno bruciato tutto il loro “combustibile”.

Intervista pubblicata sul mensile Newton

giovedì 20 maggio 2010

Un passo in più verso la comprensione delle misteriose "ball lightning"

Svelato il mistero dei fulmini globulari che spesso si "materializzano" in cielo durante i temporali. Non sarebbero altro che allucinazioni dovute alla capacità dei campi magnetici di influenzare l'attività cerebrale. A questo risultato sono giunti degli studiosi dell'Università di Innsbruck. Gli esperti hanno condotto dei test in laboratorio, facendo girare intorno alla testa di due volontari una bobina attraversata da corrente elettrica. I soggetti durante l'esperimento hanno ammesso di aver visto fili di luce e "balle luminose": la prova che determinate 'visioni' sono direttamente connesse a condizioni in cui l'atmosfera è satura di elettricità.

I fulmini globulari (in inglese "ball lightning") rappresentano uno fra i fenomeni atmosferici più enigmatici, su cui sono stati compiuti numerosi studi a partire dal Cinquecento. Nel corso degli anni sono stati associati alle situazioni più strane concernenti ufo, fantasmi, illusioni ottiche. Oggi - in generale - si tende a considerarli un reale fenomeno fisico caratterizzato dall'azione di "balle di luce" di diametro mediamente compreso fra i 2 centimetri e i 10 metri che, scomparendo nell'aria, possono lasciare un forte odore di zolfo. Presentano di solito un bordo sfumato, e non rimangono visibili per più di qualche minuto, benché siano in grado di attraversare muri e pareti: il 92% dei fulmini globulari sono descritti come sfere, nel 5% come ellissoidi. La loro luminosità viene ricondotta a una lampadina da 75-100 watt. Graham Hubler degli U.S. Naval Research Laboratory di Washington, fra i massimi studiosi dei fulmini globulari, li considera una combinazione di fenomeni chimici ed elettromagnetici, innescati dall'azione di un fulmine. La saetta colpisce il terreno, sollevando particelle che reagiscono con l'ossigeno, dando vita alle tipiche forme del fulmine globulare. Dello stesso avviso John Abrahamson e James Dinniss dell'Università di Canterbury (Nuova Zelanda) che li definiscono semplicemente "palle di carbonio e silicio". Resta però ancora da spiegare come mai in larga percentuale i fulmini globulari avvengano anche col cielo completamente sereno.

Un video girato in Colorado...


mercoledì 16 dicembre 2009

L'ufo norvegese? Un banale test missilistico... fallito

La misteriosa spirale comparsa nei cieli norvegesi il 9 dicembre, non ha più segreti. Si è trattato semplicemente di un razzo russo finito fuori controllo, un missile Bulava, partito da un sottomarino presente nella zona. Secondo gli scienziati il tipico disegno a spirale impresso nel cielo sarebbe stato, dunque, il risultato del terzo e ultimo stadio rotante del missile che, guastatosi, avrebbe determinato la fuoriuscita di fumo da un'apertura laterale del razzo. All'inizio se n'erano dette di tutti i colori: si era, infatti, parlato di un buco nero, dell'apertura di un varco spazio-temporale, di un asteroide. Infine la verità è giunta dalle pagine del New Scientist. I missili Bulava fanno spesso cilecca: dei 12 test condotti finora, 7 non sarebbero andati a buon fine.

Il video dell'ufo norvegese...


lunedì 12 ottobre 2009

Vanno, vengono... e qualche volta hanno la forma di una navicella spaziale

Qualche moscovita s'è giustamente preso un colpo quando, qualche giorno fa, puntando gli occhi al cielo, s'è visto una specie di disco volante sopra la testa. In realtà era solo un innocuo gioco di luci e ombre creato dalle nuvole, che hanno composto un disegno del tutto riconducibile alle navicelle spaziali del famoso film "Indipendence Day". "Un particolare effetto ottico provocato da correnti d'aria provenienti dall'Artico - hanno spiegato i metereologi locali. Alcuni ambientalisti, invece, sono convinti che il curioso fenomeno sia una conseguenza dell'inquinamento provocato dalla circolazione automobilistica.

venerdì 9 ottobre 2009

UFO ITALIANI

Parola del Centro italiano studi ufologi (Cisu): da anni non si registravano, in Italia, così tanti avvistamenti di 'oggetti non identificati'. Gli avvistamenti sono iniziati a maggio, per raggiungere il culmine durante i mesi di luglio e agosto. Napoli e Roma le città più 'visitate'. In tutto si contano circa 1.500 voli inclassificabili nei nostri cieli. Per arrivare a dati analoghi dobbiamo compiere un salto di 30 anni: nel 1978 ci furono, infatti, 1.900 segnalazioni di questo tipo durante il periodo estivo, record imbattuto. Ma cosa si è visto di eclatante? Un po’ di tutto, affermano i tecnici del Cisu, specialmente durante le ore notturne (l'85% dei casi registrati). Rari i fenomeni diurni (10%), rarissimi quelli che hanno in qualche modo lasciato tracce visibili sul territorio: nelle Marche, per esempio, un oggetto misterioso, immobile a una ventina di metri dal suolo, avrebbe interferito con la centralina di un automobile. Inesistenti gli pseudo contatti con entità 'aliene', fenomeno più volte descritto durante gli anni Settanta. In compenso aumentano le prove relative agli ufo: grazie alla tecnologia, infatti, oggi quasi tutti disponiamo di strumenti in grado di immortalare ciò che accade sopra le nostre teste. Ma vediamo quali sono gli avvistamenti più curiosi avvenuti questa estate, prendendo spunto da un servizio apparso sull'ultimo numero di Focus. È il 17 maggio quando a Villabate (Pa) una signora sta tranquillamente prendendo il sole sul suo terrazzo. Improvvisamente scorge in cielo un corpo discoidale giallo, grande come un elicottero, che emette delle strane luci e compie dei movimenti inconsueti per un oggetto volante. Ha appena il tempo di avvertire una vicina che l'ufo scompare a gran velocità. Il 12 giugno una lunga striscia luminosa disegna i cieli della Puglia. L'ufo viene avvistato anche in Montenegro e in Grecia. Quasi sicuramente, però, si tratta di una meteora. Il 22 giugno è la volta di un avvistamento ad Ariano Irpino (Av). Qui il protagonista è un giovane svegliato di colpo da un rumore assordante, riconducibile a quello di un aereo che precipita. Corre alla finestra e osserva allibito un oggetto ovale a circa 40 metri dal davanzale. Chiama il padre che lo raggiunge prendendo atto dell'insolito fenomeno: il disco nel frattempo si è allontanato a circa 200 metri. Trascorre poco più di un minuto e infine l'ufo scompare dietro ad alcune colline. Il 3 luglio, a Bolzano, un pilota di aerei da diporto, nota nei pressi dell'aeroporto cittadino una specie di disco volante di 20-25metri di diametro. Emana una luce rossastra: la sua distanza da terra è stimata intorno ai 700metri. Per cinque minuti rimane immobile, poi, all'improvviso, decolla in verticale a gran velocità, si pensa intorno ai 10.800km/h. Davanti a simili descrizioni di avvistamenti di ufo, non si può che rimanere esterrefatti, tuttavia gli esperti del Cisu sono convinti che spesso le persone si lasciano facilmente suggestionare, scambiando oggetti normalissimi per 'oggetti non identificati'. È il caso, per esempio, delle 'lanterne cinesi', una moda scoppiata da poco in Europa e riguardante piccole mongolfiere lanciate in aria durante le feste. Alte non più di un metro presentano alla base un piccolo telaio e una piastrina infiammabile di paraffina che - una volta accesa - consente alle "sky lanters" di guadagnare quota, inducendo a credere che si tratti della nuova navicella di ET. In realtà il boom di avvistamenti di Ufo non è un fenomeno verificabile solo in Italia, ma anche in altre parti del mondo, per esempio in Inghilterra. Secondo il ministero della difesa britannico durante i primi sei mesi del 2009 ci sono state 231 segnalazioni di oggetti volanti non identificati (contro i 135 complessivi del 2007 e i 97 del 2006). Anche qui ci si è spesso trovati di fronte a fenomeni inspiegabili.

venerdì 4 settembre 2009

Dicembre 2012: ecco gli scenari più o meno plausibili

Si parla tanto della fine del mondo fissata (secondo il calendario Maya) per il mese di dicembre del 2012. Indubbiamente si tratta di una profezia male interpretata, in ogni caso ecco quali sono i rischi reali per la Terra per i prossimi anni (utilizzando una scala da 0 a 10): si va dall'attacco alieno, alla terza guerra mondiale, dal collasso delle api, alla collisione fra pianeti...

1. Alien invasion/government confirmation of extraterrestrial contact
Where do you start? Alien invasion has been the subject of great works of fiction since HG Wells published War of the Worlds in 1898. Fear of such an attack, be it from Mars, a species from outside our galaxy or beings from other dimensions, tends to wax and wane with the general state of anxiety on Earth - researchers have found that fear of attack by aliens tends to rise at times of heightened fear about more terrestrial threats. Believers cite increasing numbers of UFO sightings, the supposed crash of a disc at Roswell, New Mexico, in 1947 and several seemingly credible photographs and videos of strange craft in our skies as evidence that such a threat is increasing.

Evidence: Photographs, videos, official releases that prove how governments around the world have monitored UFO activity for more than 50 years, stories by abductees... the list goes on and on. But do any of these suggest that we're about to be taken over by a race of grey humanoids with large black eyes at any time in the future, let alone in 2012?

Likelihood: 0.1/10

2. Nibiru/Planet X/Wormwood

Thousands of web forums and sites propose the belief that sometime in the early years of the 21st century, a previously undiscovered planet will collide with or pass very close to the Earth destroying civilisation or causing a massive planetary cataclysm. Nibiru was invented in the late 1960s by Zechariah Sitchin in a book. According to Sitchin, Nibiru is a planet in our solar system which follows an erratic orbit bringing it into the inner system every 3,700 years. But Sitchin never suggested that it would threaten the Earth. Some even suggest that Nibiru is a brown dwarf sister to our own sun and will first be seen towards the end of this year.
Evidence: Very little. Some point to the 2005 announcement by Nasa that a 10th planet had been discovered on the outer fringes of our solar system and many think that it will pass close to the Earth in 2012. But this 10th planet is most certainly not moving into the inner solar system.

Likelihood: 0.2/10

3. Solar catastrophe

This is one of the few doomsday scenarios connected with the end of the Mayan calendar that may actually be based on some science. In this scenario a vast solar flare or expulsion of gases from the sun in December 2012 will engulf the Earth wreaking havoc upon mankind and the planet's ecosystems. There is no evidence that such catastrophic events happened in the past.

Evidence: There may be some correlation between the observed 11-year solar cycle and the time cycles seen in the Mayan calendar although this evidence is rather weak. But whilst a solar flare from the sun could cause problems such as satellite damage and injury to unprotected astronauts and blackouts, the flare itself would not be powerful enough to destroy Earth, certainly not in 2012. In the far future, when the sun runs out of fuel, most scientists accept that it will swell into a red giant and engulf the Earth. But rather than happening in 2012, this event will happen no sooner than five billion years from now.

Likelihood: 0.3/10

4. Magnetic pole shift

A large body of doomsday believers think that a dramatic reversal of Earth's magnetic poles is imminent and that it will trigger a reversal of the planet's rotation and the subsequent catastrophic events. They point to evidence of pole shifts in Earth's past and claim that these reversals can be calculated by studying sunspots or magnetic field theory. Many believe that the Mayans and the ancient Egyptians discovered evidence of pole reversal events in the future and that the secrets have been covered up by today's governments.

Evidence: Some. Work by scientists at Princeton University and Paul Sabatier University in Toulouse, France, indicates that Earth did rebalance itself 800 million years ago. They studied magnetic minerals in sedimentary rocks in Norway and found that the north pole shifted by more than 50 degrees (a quarter the distance from pole to pole, in effect) in under 20 million years. Other scientists have also discovered that seasonal movements in both polar regions do effect the positioning of the poles. But where the scientists and the "doomers" differ greatly is over the timescale of any potential pole shift - while the apocalyptic visionaries believe such a switch could happen in a very short time scale, geologists think that it would happen over a period of one million years.

Likelihood: 1/10

5. Supervolcano

A supervolcanic eruption would be larger than any volcanic eruption in man's history and would happen when magma rose into the Earth's crust but would be unable to break through. The resulting build in pressure would mean that at some point a huge area of land would be devastated as the magma blasted skyward. Such an event would, it is postulated, blast millions of tons of debris and poisonous gases into the atmosphere, and could either plunge the world into a so-called nuclear winter triggering an ice age or, at worst, wipe out life in parts or all of the planet.

Evidence: Most of the concern about 2012 and supervolanoes centres on the so-called super-caldera underneath Yellowstone Park in the United States. Satellite images have, in the last few years, shown changes in the the movement of molten rock 10 miles under the surface. Wayne Thatcher of the US Geological Survey told Nature magazine: "We know now how mobile and restless the Yellowstone caldera actually is." Nobody actually knows whether the caldera will blow or, if it does, when such an event could take place.

Likelihood: 1/10

6. World War III

Almost as soon as the Second World War in 1945 ended and with a standoff between the Western Allies and the Eastern bloc in place through the middle of Europe, there was rising anxiety that the world would be consumed by another epic conflict. When Russia exploded its first atomic bomb just two years later, a nuclear arms race between East and West began. The invention of hydrogen (thermonuclear) devices only accelerated the race which peaked in 1962 during the Cuban Missile Crisis when the world came closest to an all-out nuclear exchange between the United States and the Soviet Union. The build-up of weapons continued throughout the 1970s and 1980s but a dedicated hotline between the Kremlin and the White House and some arms control treaties reduced the threat of an accidental nuclear war. The threat diminished in the 1990s with the collapse of the Soviet Union.

Evidence: Today, the fears of a nuclear exchange centre on the rising power of China and the American response and the possibility of wars between India and Pakistan or North and South Korea escalating into global conflicts.

Likelihood: 1.5/10

7. Mass casualty terrorism

Since September 11, 2001 and the deaths of nearly 3,000 people in New York and Washington DC there have been fears about al Qaeda or another terrorist network acquiring weapons of mass destruction and devastating a major western city or releasing a chemical or biological attack. Statements by governments about the risk of such an attack have done little to lessen the anxiety with both the British and American administrations raising the spectre of a stray nuclear weapon being detonated in a major city. Dick Cheney, the former US vice president, is reported to have stated that he is haunted by thoughts of a mushroom cloud rising over an American downtown skyline. Many conspiracy theories, particularly those who believe that the 9/11 attacks were actually planned and executed by rogue elements in the US administration, believe that there will be a so-called "false flag" nuclear attack to divert attention from the west's woes and usher in an era of martial law and totalitarian government.

Evidence: Osama bin Laden famously declared a few years ago that his organisation has several nuclear devices but they were only a "deterrent". There has been some concern about several "loose" nukes from the former Soviet Union, particularly six so-called "suitcase" nukes. But there is no evidence that al Qaeda or anybody else holds nuclear weapons and several attempts by terrorists in the UK to make nerve or biological agents have proved inept failures. Nevertheless, concern now centres upon the instability of the Pakistan regime - a nuclear-equipped country - and fears that al Qaeda or a Taliban group could topple the government and get its hands on nuclear weapons.

Likelihood: 2/10

8. Peak oil

The reduction of global oil stocks is, of course a reality, with the world's economies consuming - financial collapses excepted - ever-increasing amounts of the black gold. But peak oil theory centres around supply and demand and postulates that, at some point, demand will outstrip supply. When is this likely to happen? Some believe that it already has while others think that it is likely to happen some time between now and 2020. A number of doomer sites link peak oil with the end of the Mayan calendar in 2012. Demand for oil outstripping supply would have huge consequences around the world given that most economies are powered by oil, agriculture is completely dependent upon it for fertilisers and pesticides and the plastics industry is based on oil extraction. A collapse in social order following a peak in oil production is, therefore, something to be taken seriously.

Evidence: Peak oil is a near certainty but two questions remain: when will it happen and will the world have developed alternative sources of fuel in time? M. King Hubbert created the theory behind peak oil in 1956 to accurately predict that United States oil production would peak between 1965 and 1970. The theory has successfully predicted the decline from oil fields and regions subsequently. Optimistic observers do not believe that peak oil will occur before 2020 but admissions by some oil companies that they have overstated the reserves held underground have raised fears that we are at or may already have passed the peak. A decline in investment in new oil fields and plant during the global recession has only served to emphasise our total dependence upon a finite resource.

Likelihood: 4/10

9. Bee colony collapse

Thirty-six per cent of the commercial beehives in the US were lost to colony colapse disorder [CCD] in the winter of 2008. The syndrome, in which all of the worker bees in a colony die off suddenly, leaving nothing but a solitary queen wandering alone on empty frames, has spread to several countries in Europe already including France, Belgium, Italy, Portugal and Spain. Several causes of the disease have been suggested, including the almost universally present varroa mite, certain pesticides, Israeli acute paralysis virus, climate change and mobile phone broadcasts, but none have yet been proved to be the culprit. No cure has been found either, and as cases are reported in new countries the likelihood of a global pandemic leading to the extinction of the honeybee becomes a real possibility.

Evidence: Apart from the loss of the honey crop, without the honeybee several crops key to human life would be wiped out, including the soya bean, cotton, brassicas, several kinds of nut including brazil nuts and almonds, grapes, apples and sunflowers, the source of a large proportion of the world's vegetable oil. Thirty per cent of the world's food is directly traceable to the action of bees. If they became extinct severe shortages, starvation, violence and riots would surely follow.

Likelihood: 7/10

10. Environmental collapse

Today's mantra is climate change or man-made global warming. In previous decades pollution, soil depletion, the destruction of the ozone layer and an imminent ice age were the ecological catastrophes that faced us. There is, of course, no doubt that man's impact upon his environment is getting worse although a large body of opinion believes that global warming is a liberal conspiracy and that the world has actually been cooling over the last decade. A total environmental collapse brought about by runaway warming, toxic poisoning of the seas of parts of the inhabited areas of the world or a tipping point with some of the most crucial species (see Bee colony collapse above) would have a huge impact upon civilisation and could render parts of the world near uninhabitable.

Evidence: Few scientists dispute that the global average temperature has been rising for at least a century. The Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) 2001 report concluded that the average surface temperature of the Earth had risen by 0.6C during the 20th century. The IPCC found that, in terms of the global average temperature, the 1990s were very likely (a 90-99% chance) to have been the warmest decade since records began in 1861, and that 1998 was the warmest year.

Likelihood: 7/10

(Telegraph)

sabato 22 agosto 2009

UFO SENZA SEGRETI

Si saprà tutto degli alieni o presunti tali. Da qualche giorno, infatti, le autorità britanniche hanno deciso di rendere pubblici (in realtà soltanto una parte) denunce, rapporti, indagini riguardanti gli Ufo, argomento assai caro agli inglesi (e tutto sommato anche agli italiani). Il ministero della Difesa ha, in particolare, reso note le coordinate di un sito che chiunque può visitare per avere informazioni relative a “strane apparizioni”, “oggetti incandescenti”, “veicoli misteriosi”. Questo l’indirizzo: http://ufos.nationalarchives.gov.uk/. Nell’archivio si possono visionare più di 800 documenti relativi all’avvistamento di Ufo nel periodo compreso fra il gennaio 1980 e l’agosto 1996. In uno, per esempio, viene direttamente coinvolta la Thatcher, in seguito all’allarme lanciato dal ministro della Difesa Michael Heseltine, convinto che gli alieni avessero bucato la difesa aerea. In realtà non accadde nulla di tutto ciò. L’insolita luminosità del cielo osservata dal politico britannico fu semplicemente la conseguenza di una navicella sovietica che rientrava da una missione. L’esperienza di Heseltine, in ogni caso, serve a far capire che quando si parla di Ufo la bufala è sempre dietro l’angolo. In particolare, gli specialisti – del governo e non - fanno notare che in questo campo sono molte le persone che finiscono col credere più alla propria immaginazione che a quello che realmente sta succedendo. A riprova di ciò basta ricordare che il picco di avvistamenti di Ufo in Inghilterra – e in tutta Europa – coincise, guarda caso, con il via della serie televisiva “X-Files” e l’uscita nella sale del film “Indipendence day”. Sull’argomento interviene anche Margherita Hack - nota astronoma italiana – dicendo che gli Ufo, in realtà, sono solo il frutto della nostra fantasia: “Chi vive su altri pianeti non può venire a visitarci – dice la studiosa. Secondo Hack le distanze interplanetarie sono eccessive per consentire contatti “fisici” tra terrestri e alieni. Peraltro la velocità della luce è invalicabile. Questo, però, non significa che in qualche angolo remoto dell’universo non ci siano altre specie evolute come la nostra: “Sicuramente noi terrestri non siamo l’unica civiltà presente nel cosmo – puntualizza l’astronoma. L’unica chance che abbiamo di comunicare con gli extraterrestri, al momento, resta quindi quella dell’utilizzo di segnali radio. È ciò che sta facendo dal 1996 il Seti (acronimo di Search for Extra-Terrestrial Intelligence), ma invano. In Italia – sugli Unidentified Flying Object – interviene infine anche il deputato europeo della Lega Mario Borghezio che lancia la proposta di una commissione di inchiesta della Ue sugli Ufo. “Chiederò in sede europea che tutti gli stati membri tolgano il segreto apposto sugli avvistamenti Ufo – dice l’europarlamentare - e mi adopererò affinché coloro che ci rappresentano al Consiglio d’Europa facciano la stessa cosa”. Secondo Borghezio è in atto una “volontà politica (guidata da Stati Uniti e Russia) tesa ad oscurare gli avvistamenti di dischi volanti”.

venerdì 7 agosto 2009

A caccia di ET con i raggi laser

Un supertelescopio passerà al setaccio la Via Lattea per scoprire nuovi mondi abitati, basandosi su messaggi luminosi inviati da forme di vita intelligente. Gli studiosi di Harvard parlano di una rivoluzione in campo astronomico. Finora, infatti, si è sempre andati a caccia di onde radio per trovare risposte dal cosmo, mentre non si è mai pensato che gli extraterrestri possano comunicare con noi anche utilizzando dei semplici raggi di luce laser. “Inviare segnali laser attraverso il cosmo sarebbe un modo logico per raggiungerci da parte degli extraterrestri, ma fino ad ora abbiamo avuto strumenti non adatti a ricevere eventuali segnali del genere - rivela Bruce Betts, direttore del progetto a The Planetary Society, associazione di Pasadena (California), finalizzato all’esplorazione spaziale e finanziatore del telescopio. Il supertelescopio è stato recentemente inaugurato presso il Centro Smithsonian per l’Astrofisica all’osservatorio Oak Ridge a Harvard, nel Massachusetts, a una cinquantina di chilometri a nord-ovest di Boston. È un gigante con un occhio largo quasi due metri. “Con il nuovo telescopio saremo in grado di realizzare un trilione di misure al secondo - ha commentato Paul Horowitz, dell’Università di Harvard - ed espandere di 100mila volte la copertura del cielo rispetto alle ricerche compiute fino a oggi con i telescopi tradizionali. Il nuovo strumento può fare la scansione delle strisce luminose nel cielo, servendosi di una macchina fotografica costruita per l’occasione, contenente una serie di segnalatori in grado di evidenziare un miliardo di flash di luce al secondo”. A capo del progetto c’è il SETI (Search for Extra Terrestrial Intelligence). Il suo scopo è quello di ricercare segnali intelligenti di origine extraterrestre associati a una civiltà tecnologicamente evoluta. Le nostre conoscenze scientifiche ci dicono infatti che se esistono le condizioni ed il tempo necessario, la vita si può sviluppare in altri pianeti. L’Istituto dove è stato dato vita al programma SETI ha sede a Mt. View in California. Secondo gli scienziati più ottimisti la nostra galassia è composta da 300miliardi di stelle e da 5miliardi di sistemi solari simili al nostro. Di sistemi solari che conterrebbero almeno un pianeta come la Terra ce ne sarebbero 1miliardo. Alla luce di ciò potrebbero essere quindi addirittura 600milioni i mondi abitati da forme di vita intelligente. I più pessimisti dicono che questo numero è assai inferiore, tuttavia anch’essi ritengono alquanto improbabile una Via Lattea con un solo pianeta abitato da esseri evoluti. Prossimo appuntamento con le stelle nel 2011 quando verrà pronto nel deserto cileno di Atacama, il più grande radiotelescopio mai costruito. Si tratta del progetto ALMA (Atacama Large Millimeter Array) che prevede la costruzione di 25 grandi antenne paraboliche di 12 metri di diametro. Per la sua costruzione il consorzio europeo AEM, composto dalla società italo-francese Alcatel-Alenia Spazio, dall’italiana EIE (già partner dell’INAF nella costruzione del Large Binocular Telescope) e dalla tedesca Man, si è aggiudicato la gara bandita dall’Osservatorio Europeo per l’emisfero australe (ESO).

lunedì 13 luglio 2009

UFO: record di avvistamenti in Inghilterra

Strange floating orbs and unexplained hovering objects have all been recorded and reported to the Ministry of Defence in the last six months. A total of 231 sightings of unidentified flying objects have been passed on to the MoD so far this year, according to The Sun. This compares to 285 in 2008, 135 in 2007 and 97 in 2006. The number of sightings is thought to have increased because many more people now carry digital cameras and are able to photograph strange objects. Nick Pope, who used to run the Government's UFO project and is considered a leading authority on UFOs, told The Sun: "We are now on track for a record year. "I thought the number of UFOs reported last year was high, but we now know they are being reported in increasing numbers”.

(Immagine: un Ufo ripreso dai tecnici della Nasa)

martedì 13 maggio 2008

Entro il 2030 scopriremo gli alieni

L’imminente lancio della Nasa del supertelescopio Kepler (che avverrà nel 2009) e la scoperta, lo scorso anno, del primo pianeta “terrestre” Gliese 581 rende ottimisti gli studiosi del SETI, Search for Extra-Terrestrial Intelligence (Ricerca di Intelligenza Extraterrestre). I ricercatori statunitensi – in un recente documentario trasmesso dalla BBC – hanno infatti dichiarato che la scoperta di forme di vita aliene è davvero dietro l’angolo. In particolare Frank Drake, fondatore del SETI, afferma che il primo contatto con una forma di vita extraterrestre avverrà quasi sicuramente entro una ventina d’anni, non di più. “Oggi abbiamo dei validi motivi per credere in questo – ha rivelato lo scienziato -. Siamo certi che entro il 2030 l’uomo conoscerà la vita al di là del sistema solare, e forse sarà possibile avere a che fare anche con forme di vita civilizzate come la nostra”. Fu Drake il primo a proporre anni fa una equazione matematica nella quale evidenziava la notevole probabilità di riscontrare forme di vita all’interno della nostra galassia. Per arrivare a ciò lo studioso aveva considerato una serie di “fattori probabilistici” giungendo infine a concludere che la Via Lattea è verosimilmente piena di pianeti ospitanti strutture organiche, presupposto della vita. In realtà le sue conclusioni vennero accantonate fino all’aprile dell’anno scorso, quando un team di ricercatori svizzeri fece luce sul primo pianeta “terrestre” extraterrestre. Gliese 581 – è questo il nome con cui venne battezzato il sorprendente corpo celeste - è il più piccolo pianeta extrasolare scoperto sino ad ora. Secondo gli esperti si tratta di un pianeta roccioso analogo alla Terra (ma anche a Venere o Marte) con una superficie coperta da oceani e una temperatura media compresa fra 0 e 40 gradi centigradi. È quindi un pianeta che potrebbe benissimo ospitare la vita. “Questa prova definitivamente l’attendibilità della mia teoria – continua Drake - e che sicuramente ci sono altri pianeti simili alla Terra sparsi per la nostra galassia”. A rinforzare il parere di Drake c’è quello di Seth Shostak, anch’egli del SETI. Lo studioso ha compiuto calcoli analoghi a quelli del collega, integrandoli però con le previsioni sulle future capacità dei nostri computer e delle nostre tecnologie di scrutare il cosmo. Dalle sue ricerche Shostak ha quindi concluso che nella nostra galassia ci devono essere tra 10mila e un milione di sorgenti radio, pronte per essere captate dagli strumenti di nuova generazione che l’uomo sta mettendo in campo. “Ci sono 200 miliardi di stelle nella Via Lattea – racconta lo studioso – e almeno la metà di esse presenta dei pianeti. Ciò significa che ci sono almeno 100 miliardi di sistemi planetari in qualche modo riconducibili al nostro. Dunque partendo da questo presupposto, e immaginando una media di cinque pianeti per sistema solare, possiamo giustamente credere che ci possano essere almeno 500 miliardi di pianeti solo nella nostra piccola fetta di universo. Da qui aspettarsi che la vita sia una prerogativa della Terra è quantomeno ridicolo”. Ma per la conferma alle teorie degli uomini del SETI dobbiamo comunque attendere la fine dei test di Kepler. Il telescopio della Nasa passerà in rassegna almeno 100mila stelle e in quattro anni dovremmo già sapere quali di esse ospitano pianeti nelle cosiddette habitable zone, zone dove – per via di fattori come la temperatura e la pressione – la vita può essersi originata. A questo punto entreranno in gioco gli studiosi del SETI che “scannerizzeranno” ogni pianeta individuato dal telescopio americano, per ufficializzare (eventualmente) la presenza di forme di vita.

Un’ipotesi veritiera purché non si fissino date

“Non si può fare a meno di dare ragione agli studi condotti dal SETI – spiega Simone Zaggia, astronomo dell’Osservatorio Astronomico di Padova -. La scoperta della vita al di là del sistema solare potrebbe davvero essere dietro l’angolo. Certo non è possibile quantificare entro quale anno sarà possibile individuare materiale organico su un pianeta extrasolare, tuttavia una simile eventualità è assolutamente attendibile e veritiera. Con ciò si può affermare che, una nuova era per l’astronomia, sta per avere inizio. Ormai possediamo strumenti in grado di indagare correttamente al di là del sistema solare e di far luce non solo su stelle e galassie ma anche su corpi molto più piccoli come i pianeti extrasolari. Stiamo scoprendo le caratteristiche chimico-fisiche di atmosfere extrasolari distanti da noi anni luce e la densità di corpi ruotanti intorno ad astri che non siano il sole. Il primo pianeta extrasolare è stato individuato intorno alla stella 51 Pegasi nel 1995. Oggi siamo già a quota 200. Questo significa che il dato è destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni anche e soprattutto grazie al lavoro di Corot (satellite dell’Esa) e del telescopio Kepler della Nasa che inizierà a scandagliare l’universo dall’anno prossimo”.

giovedì 1 maggio 2008

Chi vede gli Ufo è malato davvero

Sono circa tre milioni le persone in Usa convinte di essere state rapite dagli Ufo. In Italia dati simili non ce ne sono, tuttavia anche nel nostro paese si sono avute numerose testimonianze di individui che dicono di aver avuto a che fare con gli extraterrestri. Fino agli anni Ottanta una persona del genere veniva liquidata con frasi del tipo “è solo un tipo un po’ originale” o, banalmente, “è uno fuori di testa”. Ma ora si scopre che costoro sono invece degli individui che potrebbero soffrire di un disturbo psichiatrico vero e proprio, solo recentemente introdotto nel Dsm4, manuale che illustra le principali malattie psichiatriche: il fenomeno degli IR4, incontri ravvicinati del IV tipo. In America da una decina d’anni a questa parte ci si sta dando da fare per aiutare chi afferma di essere stato rapito dagli alieni. In Italia invece è da poco sorta l’associazione Parsec, anche lei finalizzata allo stesso scopo. Chi dice di aver avuto a che fare con gli extraterrestri potrebbe soffrire di una particolare forma di epilessia. Gli studiosi hanno infatti visto che il cervello di queste persone è attraversato da leggere scosse elettriche, simili a quelle che avvengono negli epilettici. In alternativa potrebbero soffrire di paralisi del sonno. È un disturbo che colpisce una buona percentuale di individui adulti e concerne allucinazioni e l’impossibilità a muoversi durante la fase di risveglio o assopimento. Si è visto che l’ipnosi riesce a fare molto per questi atipici pazienti psichiatrici, che peraltro accusano anche molti altri malesseri come fobie, emorragie, e dolori derivanti da ferite sottocutanee. Per esempio si è potuto osservare in molti casi la possibilità di far riemergere dal subconscio del malato esperienze di vita eccezionali, alla base delle successive idee deliranti. Ma come sono questi alieni secondo le descrizioni di chi dice di averli incontrati? Al primo gruppo appartengono gli umanoidi: gli Ufo più comuni, con il colore della pelle grigio, gli occhi grandi e ovali, la testa enorme. Poi ci sono i “quasi umani”, il cui scopo sarebbe quello di salvare l’umanità, i robot, che raccolgono materiale biologico dalla Terra per il loro esperimenti. Infine c’è la classe di Ufo più particolare comprendente “rettiliani”, uomini-falena, e mostri della palude.

(Pubblicato su Libero il 19 dicembre 06)